Anemia Falciforme: Sensibilizziamo la comunità delle baraccopoli

L’anemia falciforme è una malattia genetica ed ereditaria del sangue. Il nome si deve alla caratteristica forma a falce o mezzaluna che viene assunta dai globuli rossi che diventano rigidi, viscosi e facilmente aggregabili. La forma irregolare ne ostacola il movimento attraverso i vasi sanguigni, rallentando o bloccando il flusso del sangue.

L’anemia falciforme è provocata dalla mutazione di un gene che controlla la produzione di emoglobina. La patologia è a eredità autosomica recessiva, vale a dire che per la trasmissione al figlio è necessario che entrambi i genitori siano portatori della malattia.

I maggiori sintomi dell’anemia falciforme si manifestano in genere dopo i quattro mesi di vita e includono: anemia, crisi dolorose, infezioni, ritardo nella crescita e problemi alla vista.

È una malattia molto diffusa in Kenya, che provoca moltissime vittime ogni anno. Ma è una malattia che può essere tenuta sotto controllo. Una malattia che, se sottoposti ai giusti trattamenti, non pregiudica la vita delle persone.

Sensibilizzare la comunità è fondamentale

L’anemia falciforme non può essere prevenuta, essendo una malattia ereditaria, ma può essere mantenuta sotto controllo con dei medicinali appositi e con una dieta speciale.

Se la prevenzione quindi non è possibile, è possibile invece investire molto nella consapevolezza della comunità su questa importante malattia, così come sulla diagnosi precoce.

Nelle baraccopoli di Nairobi sono moltissime le famiglie a non conoscere affatto il fenomeno, a non sapere come riconoscerlo nel caso si presentino dei sintomi e a chi rivolgersi per avere un aiuto.

Proprio per questo motivo abbiamo organizzato una serie di incontri, sia nelle nostre scuole che nelle strutture nel Neema, l’ospedale fondato dalla Onlus italiana World Friends, dedicato alle famiglie di bambini affetti da anemia falciforme, per aumentare la consapevolezza su come affrontare la malattia e tenerla sotto controllo. Ma anche per sensibilizzare la comunità intera su questa piaga che colpisce ogni anno migliaia di persone.

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