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 Kenya boom su ChaptGPT. Tra i leader globali

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In Kenya l’uso di ChatGPT è straordinariamente sviluppato. Merito di una certa propensione digital e ‘mobile’ del Paese, e soprattutto della sua demografia, vivace e positiva. Il Paese si è classificato in cima al ranking come principale utilizzatore di ChatGPT al mondo in un’importante ricerca, quella di Datareport, battendo giganti della tecnologia come Stati Uniti, Giappone e Cina. Mentre in un’altra graduatoria è comunque arrivata sul podio.

Il prodotto consumer di AI, ChatGPT, presentato a novembre 2022, ha conquistato il mondo per le sue capacità di elaborazione intelligente e velocissima di dati sofisticati. Con risvolti molto ampi e che ne dimostrano la versatilità: si va dalla creazione di contenuti, grafici, testi, opere musicali, fino alla scrittura di codici, alla traduzione, all’assistenza virtuale, alla programmazione. L’AI in pochissimo tempo si sta riservando uno spazio sempre più strategico ed essenziale nei flussi di lavoro contemporanei.

Il giovane Kenya – tra i più sviluppati Paesi africani – si sta affermando come uno dei leader mondiali nell’uso di questo tool miracoloso.

Secondo l’analisi di Datareportal, il 42,1% degli utenti internet in Kenya (di età superiore ai 16 anni) ha utilizzato ChatGPT nell’ultimo mese. Un altro studio, finalizzato da GlobalWebIndex (GWI), colloca invece il Kenya al terzo posto globale per traffico verso ChatGPT, dietro solo a Stati Uniti e India.

Kenya, tanti giovani connessi

Perché ChatGPT è così popolare in Kenya? Oltre il 75% dei keniani ha meno di 35 anni, ed è molto attivo digitalmente. ChatGPT viene utilizzato per supporto scolastico e universitario (esami, compiti, studio), per la creazione di contenuti digitali destinati ai social (e non solo), per attività imprenditoriali nei settori del marketing, della comunicazione, della traduzione di tipo professionale, per la programmazione informatica.

Giovani e digitale in Kenya, la scuola digital di Alice for Children

Kenioti abili e originali nei Prompt

Emerge che gli utenti kenioti personalizzano i ‘prompt’ (le domande al chatboot) con espressioni locali come lo Sheng, il Kiswahili e l’inglese, rendendo l’interazione più naturale e utile.

L’uso diffuso di ChatGPT in Kenya riflette una cultura digitale in rapida evoluzione, dove l’intelligenza artificiale non è solo una novità, ma uno strumento integrato nella vita quotidiana, soprattutto tra studenti, creativi e imprenditori. Tornando alla graduatoria di Datareport, questa colloca, gli Emirati Arabi Uniti al secondo posto (42%) e Israele è al terzo (41,4%).

ChatGPT, sviluppato da OpenAI e supportato da Microsoft, è diventato uno strumento di riferimento a Nairobi come a Mombasa, anche perché i kenioti trascorrono sui social media ben 3 ore e 43 minuti al giorno, ben al di sopra della media globale di 2 ore e 23 minuti.

In Africa

Tra i paesi africani presenti nel ranking globale, spicca l’ottavo posto del Sudafrica, dove il 34,3% dei suoi utenti Internet ha dichiarato di aver utilizzato ChatGPT di recente. Anche l’Egitto e la Nigeria sono entrati rispettivamente nella top 20, al 18° e al 19° posto.

Il primo posto in Kenya significa molto di più della semplice curiosità modaiola: vuol dire che l’intelligenza artificiale sta diventando parte della quotidianità tra i giovani.

Una lezione alla Digital School

La formazione Digital di Alice for Children

In tema digital, con un focus che ovviamente non è solo quello AI, ma è anche indirizzato su altri trend (cybersecurity e content & social marketing tra le altre cose), è importante registrare come l’education digitale, a partire dagli insegnamenti di base, faccia oramai parte integrante del percorso formativo di Alice for Children proprio in Kenya.

La Digital Academy in costruzione

La nostra associazione, che è presente in Kenya da quasi un ventennio in Africa ed è molto attiva a supporto delle famiglie e dei ragazzi che vivono ai margini delle grandi discariche di Nairobi e nella savana di Rombo, ha nel digitale uno degli elementi chiave della filosofia From Slum To Job. Il percorso formativo inizia in orfanotrofio, procede per le scuole primarie e secondarie e termina dopo il liceo con due corsi di alta specializzazione.

Due anni fa, infatti, è partito con successo il progetto Digital School, che garantisce ai nostri studenti un’educazione specifica di base nei licei. Ma tra qualche mese a Utawala, alla periferia di Nairobi, debutterà la nostra Accademia Digital. Le competenze STEM acquisite nella digital school liceale potranno essere implementate in un’ottica di specializzazione finalizzata all’ingresso nel mondo del lavoro.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

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