‘Spelling Bee’, un gioco ma anche una sfida di ortografia per i ragazzi di tutte le età. Venerdì scorso, all’Alice Village di Utawala, si è respirata un’aria speciale. I nostri bambini e ragazzi hanno partecipato a un contest molto diffuso nel mondo anglosassone. Una gara in cui i partecipanti devono ascoltare una parola in inglese, pronunciarla correttamente e poi farne lo spelling, lettera dopo lettera.

Un’attività semplice solo in apparenza. In realtà, per riuscirci servono memoria, concentrazione, capacità di ascolto, sicurezza nella pronuncia e anche un po’ di coraggio: perché mettersi in gioco davanti ai compagni non è mai scontato, soprattutto quando bisogna parlare in inglese e mantenere la calma sotto gli occhi di tutti.
Dal Grade 1 al Grade 10
In pista c’erano bambine e bambini, ragazze e ragazzi di età diverse: dai più piccoli del Grade 1 fino ai più grandi del Grade 10, quindi dalla primary school alla junior secondary, fino ai ragazzi del liceo.

Un bellissimo momento intergenerazionale, in cui i più piccoli hanno potuto osservare i più grandi e imparare da loro. Mentre i più grandi hanno mostrato responsabilità, entusiasmo e voglia di essere un esempio positivo.

A organizzare l’attività è stata la nostra Iscah, responsabile delle attività educative, che ha coinvolto tanti dei ragazzi e delle ragazze che vivono o frequentano l’Alice Village e che studiano soprattutto nelle scuole vicine di Mjango, Maua e Utawala.

Per i più bravi erano previsti anche dei premi, ma la verità è che a vincere sono stati un po’ tutti: chi ha indovinato tante parole, chi ha superato la timidezza, chi ha imparato qualcosa di nuovo, chi ha fatto il tifo per un amico.
Tra applausi, incoraggiamenti e qualche errore accolto con il sorriso, i nostri ragazzi hanno imparato nuove parole, migliorato la pronuncia e allenato la fiducia in sé stessi.

Un break nel second term
L’ultima settimana di giugno, a Utawala, è stata piena di attività. Siamo infatti nel periodo di pausa che separa la prima parte del second term dalla seconda, che si concluderà alla fine di luglio.

Anche quando le lezioni regolari si fermano, per i nostri bambini e ragazzi è fondamentale continuare ad avere uno spazio sicuro, positivo e accogliente in cui crescere.

All’Alice Village non mancano attività educative, momenti legati allo sport, al gioco e alla socialità. Perché il nostro impegno non si ferma alla scuola: significa accompagnare ogni bambino e ogni ragazzo in un percorso continuo, sereno e protetto. È anche questo il senso del nostro From Slum to Job: offrire alternative concrete, sane e positive, tenendo tutti sulla traiettoria giusta, lontani dalla strada, dalla discarica e da tutte quelle situazioni che possono rallentare o dirottare la loro crescita.
E venerdì, parola dopo parola, il senso di tutto questo è apparso chiaro.









