religione in kenya

Il Kenya tra religione e Dio

Sebbene non ci sia un credo ufficialmente riconosciuto dallo Stato, la religione in Kenya è un fattore culturale molto sentito. Si stima che circa tre quarti della popolazione kenyota si professi cristiana protestante, mentre solo un quinto della popolazione aderisce ancora alle credenze tradizionali, che si stanno perdendo. Data la presenza di molti gruppi etnici, anche le pratiche religiose variano notevolmente.

Il concetto di Dio in Kenya

In generale, il concetto di Dio delle credenze tradizionali kenyote è molto simile al concetto Cristiano o Mussulmano. Dio è eterno nonché unico creatore onnipotente dell’universo e dell’uomo. Quest’ultimo in molte cosmologie è stato scacciato da qualche mondo superiore paradisiaco. Il nome attributo a Dio varia da tribù a tribù; le denominazioni più frequenti rimangono: NgaiEnkaiAkujMulungu e Mungu.

Sebbene Dio non si possa vedere personalmente, si possono ammirare le sue manifestazioni tramite fenomeni atmosferici (es. pioggia o siccità con tutte le loro conseguenze), lo si trova inoltre anche in altri elementi naturali (es. sole, luna, stelle, tuoni e lampi) e alberi. Tra questi ultimi, il Ficus Watkinsiana  (noto come Fico Strangolatore) è sacro a numerose tribù.

A causa delle varie manifestazioni di Dio, insieme ai diversi nomi che gli si attribuiscono, gli occidentali si sono convinti che i popoli del Kenya fossero politeisti senza capire che le diverse denominazioni attribuite a Dio, fossero in realtà un modo per distinguerne gli ‘stati d’animo’. Un altro malinteso riguarda il sesso della divinità: sebbene per molte tribù sia un maschio, per molte altre – compresa la tribù Maasai, solitamente considerata misogina secondo gli standard occidentali – Dio ha caratteristiche femminili.

Religione in Kenya oggi

Il Kenya è a maggioranza cristiano (83%), mentre la restante parte della popolazione è protestante (47,7%) e cattolica (23,5%). Sul territorio keniota, sono presenti anche piccole chiese di stampo conservatrice riformista, come la Chiesta Evangelica Presbiteriana dell’Africa, la Chiesa Indipendente Presbiteriana e la Chiesa Riformata dell’Africa Orientale. La forte presenza cristiana sul territorio, come in altri Paesi, veicola anche importanti decisioni in merito all’aborto e alla salute riproduttiva

Nell’intero Stato, si trova un’unica sinagoga ebraica, nella capitale Nairobi.

Esistono poi altre minoranze, come i musulmani e gli indigeni. Si trovano per la maggior parte nella regione orientale del Kenya. Per la restante parte, vi è una grossa fetta di popolazione indù di origine indiana.

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