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Il COVID nelle baraccopoli di Nairobi

Il diffondersi del COVID-19 in Kenya e nelle baraccopoli di Nairobi (a inizio pandemia i numeri ufficiali dei contagiati erano sotto il centinaio) e le conseguenti misure intraprese dal governo hanno iniziato già ad avere delle conseguenze negative per la popolazione e, in particolare, per i bambini e le famiglie che sosteniamo. 

Il piano che avevamo inizialmente elaborato per poter assistere i nostri beneficiari dal punto di vista medico purtroppo si è scontrato con i rigidi provvedimenti del governo, che impedivano alla popolazione di lasciare la propria abitazione. 

Come curare i bambini senza che possano uscire di casa?

Gli ospedali governativi di Nairobi

Grazie a lavoro tempestivo e accurato del nostro staff locale, siamo riusciti a entrare in contatto e a stipulare un accordo di collaborazione con due ospedali governativi: il Korogocho Health Center e il Dandora 2 Health Center. Si tratta di due punti di riferimento sanitario già noti alla comunità delle baraccopoli e facilmente raggiungibili in caso di emergenze di bambini non sostenuti dal nostro programma di adozione a distanza. 

La collaborazione con questi due ospedali ci ha dato l’“autorità” necessaria per muoverci all’interno delle baraccopoli e di visitare a domicilio i nostri bambini e le loro famiglie. In questo periodo infatti, a causa dei provvedimenti del governo, come associazione non siamo autorizzati a recarci a casa dei nostri beneficiari, se non muniti dell’autorizzazione e del supporto dei due ospedali. 

Purtroppo in queste strutture governative medicinali, strumenti e risorse scarseggiano già in una situazione di normalità. Abbiamo fornito noi ai due ospedali gli strumenti necessari per prevenire ed eventualmente affrontare il contagio. 

Il nostro piano di prevenzione

Grazie ai fondi raccolti, abbiamo potuto:

  • acquistare farmaci essenziali, come paracetamolo, aspirine, antiepiretici, ecc…
  • comprare e distribuire nuove mascherine, sapone liquido, disinfettante per le mani e altro materiale necessario per prevenire il contagio
  • munirci di termometri e stetofonendoscopi
  • assumere un’infermiera che insieme a un membro dello staff si recherà a casa dei bambini per misurare la febbre e controllare il respiro
  • continuare a occuparci dei malati cronici e intervenire tempestivamente in caso di sintomi riconducibili al COVID-19

L’impegno economico che la nostra associazione sta sostenendo e dovrà sostenere in questi mesi durissimi è molto alto e ovviamente inaspettato. Ma non smetteremo di lavorare per supportare questi bambini e le loro famiglie a Nairobi, soprattutto in questo momento così difficile in cui siamo tutti parte della stessa umanità!

Se vuoi aiutarci, scopri il progetto di sostegno alle famiglie di Nairobi.

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