Chiesa Valdese

Chiesa Valdese, un altro anno insieme per il diritto al cibo

Il diritto al cibo è il fondamento su cui si basano tutti gli altri diritti. Senza cibo, non c’è nulla di cui parlare, e qualunque progetto per migliorare le condizioni di vita delle comunità delle baraccopoli risulterebbe vano. Così come vano sarebbe il nostro impegno per proteggere i bambini dello slum, e dare loro un futuro. La Chiesa Valdese conosce bene l’importanza del diritto al cibo, ed insieme collaboriamo, grazie al programma Feed the Future, per portare cibo ai bambini delle baraccopoli di Nairobi.

Il contesto delle baraccopoli

Nelle baraccopoli di Nairobi milioni di persone, soprattutto bambini, soffrono la fame ogni giorno. Secondo l’Unicef, il 26% dei bambini del Kenya sotto i 5 anni è affetto da malnutrizione cronica, e questo dato cresce a dismisura nella povertà dello slum.
L’incidenza di numerose malattie croniche, come l’HIV e l’anemia falciforme, non fa che peggiorare ulteriormente le cose. I bambini affetti da simili malattie possono comunque crescere ed avere una vita normale, ma a patto di ricevere le cure necessarie e di essere sottoposti ad una dieta specifica e sostanziosa, che le famiglie di origine non potrebbero mai permettersi.
In un contesto simile, garantire l’accesso al cibo e difendere il diritto al cibo dei bambini risulta quindi ancor più importante.

Il sostegno alimentare crea un circolo virtuoso

Come detto, garantire l’accesso al cibo rappresenta il primo passo per un vero aiuto alle comunità dello slum, così come una premessa per uno sviluppo socioeconomico vero e duraturo.
Ma il sostegno alimentare crea anche un grande circolo virtuoso che avvicina bambini e soprattutto famiglie a realtà come Alice for Children: se viene garantita una dieta equilibrata ai bambini a scuola, le famiglie risultano più incentivate a non mandare i propri figli a lavorare nella vicina discarica di Dandora, lasciandogli frequentare le lezioni giornaliere. I pochi centesimi che avrebbero guadagnato lavorando tra i rifiuti, utili per comprare il minimo indispensabile alla loro sopravvivenza, vengono più che compensati dai pasti garantiti a scuola.

Feed the Future

Grazie al progetto “Feed the Future”, finanziato dall’8×1000 della Chiesa Valdese (che già ci aveva supportato nel 2018 con il progetto “Food for Change”), nella prima parte del 2020 abbiamo fornito una dieta equilibrata ai bambini che vivono nelle baraccopoli di Nairobi.

Ci siamo occupati sia dei bambini che lavorano all’interno della discarica di Dandora, fornendo loro una colazione mattutina e un pasto caldo, sia dei bambini più piccoli, da 0 a 3 anni, ospiti del nostro Baby Care Centre, l’asilo nido di Korogocho; a questi ultimi, più bisognosi di nutrienti per il loro sviluppo, abbiamo fornito 4 pasti al giorno (colazione, merenda a metà mattina, pranzo e merenda pomeridiana).

2020, il nostro lavoro durante il lockdown

Il nostro intento per il 2020 era quello di continuare il nostro lavoro presso la nostra scuola di Dandora e presso il nostro Baby Care, ma pochi mesi dopo dell’inizio dell’anno la pandemia e soprattutto il lockdown imposto dalle autorità keniane si sono messe di mezzo. A seguito della chiusura delle scuole, unitamente alla perdita di migliaia di posti di lavoro da parte degli abitanti delle baraccopoli, abbiamo deciso di convertire gli aiuti alimentari della Chiesa Valdese destinati alla scuola di Dandora in pacchi alimentari che sono stati distribuiti alle famiglie dello slum.

Durante il lockdown centinaia di famiglie si sono ritrovate senza alcuna entrata a causa della perdita di posti di lavoro; senza alcuna garanzia, dato che la gran parte degli abitanti svolge lavori informali; senza neanche la possibilità di lasciare la propria baracca.
Il nostro aiuto alimentare ha quindi fatto tutta la differenza.
Ha dato a migliaia di persone la possibilità di sopravvivere in un momento così critico e difficile.

2021, nuove sfide a fianco della Chiesa Valdese

Nel corso di quest’anno, grazie alla ripresa delle scuole e al fatto che la situazione sanitaria keniana sta tornando lentamente alla normalità, abbiamo potuto riprendere i nostri progetti nelle scuole e nel nostro asilo nido.
Nel corso dell’anno, i nostri 20 bambini di Alice Baby Care hanno ricevuto 4 pasti al giorno.
Grazie al supporto della Chiesa Valdese, i bimbi dell’asilo hanno potuto continuare a essere visitati regolarmente da medici e nutrizionisti, che valutano il loro livello di malnutrizione e consigliano come intervenire.

Invece, nei primi mesi dell’anno, nella nostra scuola di Dandora, abbiamo distribuito più di 72 mila pasti ai circa 600 bambini che la frequentano ogni giorno.

Senza il supporto della Chiesa Valdese, soprattutto in questo momento, questo non sarebbe stato possibile.

In questo momento di grandissima difficoltà e preoccupazione, l’aiuto dell’8×1000 della Chiesa Valdese con il programma “Feed the Future” è più che mai fondamentale per la lotta alla malnutrizione.
Insieme, continuiamo a lottare affinché ogni bambino delle baraccopoli veda riconosciuto il proprio diritto al cibo. Affinché la fame di cui sono vittime milioni di bambini venga sconfitta.

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