abbigliamento dei Masai

Due parole sull’abbigliamento dei Masai

Quali sono le principali caratteristiche dell’abbigliamento dei Masai?

L’abbigliamento dei Masai

Quando si pensa all’abbigliamento dei Masai si pensa allo Shuka, l’abito tradizionale normalmente di colore rosso che avvolge il corpo delle donne e degli uomini di questo popolo che vive perlopiù in Kenya e in Tanzania.

Donne e uomini portano entrambi dei monili a decorazione del corpo. I più noti sono quelli fabbricati con il filo di ferro e le perline, che negli uomini vengono applicati alle gambe e ai polsi come cavigliere e polsiere, ma anche cinture e colane, mentre le donne li usano per imbellire il collo e le braccia con collari e bracciali colorati.

I colori, nella moda Masai, hanno un ruolo fondamentale, sia quando si indossa una veste sia che si portino dei monili. Il rosso, per esempio, ha il potere di tenere lontane le bestie feroci, ed è il colore più diffuso e più importante; il blu ha un significato correlato alla vita, perché è il colore del cielo e della pioggia, che disseta le mandrie e gli esseri umani; il bianco rappresenta la purezza, ma anche l’energia, e non a caso è il colore di una sostanza nutritiva fondamentale come il latte.

Ma anche il giallo, il verde e l’arancione sono colori ricorrenti nel vestiario dei Masai. Il primo evoca la forza vivificatrice del sole, il secondo la natura e le risorse necessarie al sostentamento, mentre il terzo l’ospitalità e l’amicizia. .

I gioielli svolgono un ruolo importante nel corteggiamento e sia uomini che donne dedicano molto tempo alla cura della propria immagine. Fino a non molto tempo fa i Masai indossavano sandali realizzati utilizzando pelli bovine, oggi questi materiali naturali hanno lasciato spazio a vecchi copertoni di pneumatici e a strisce di plastica. 

L’età e la posizione sociale sono importanti per definire il modo di vestire dell’individuo, nella società masai.  Ad esempio, i giovani vestono di nero per i mesi successivi al rito di passaggio della circoncisione, mentre le donne anziane preferiscono il rosso che viene ottenuto tingendo la stoffa con un pigmento naturale come l’ocra. In passato i guerrieri indossavano fasce d’avorio sulle braccia, oggi indossano dei semplici bracciali di legno.

L’abbigliamento dei Masai nel passato

I Masai, come tutte le società, non sono sempre stati così come li possiamo descrivere oggi, ma col tempo e con l’avvicendarsi di incontri e scambi culturali sono cambiati anche nel loro modo di vestire. 

Prima dell’arrivo dei coloni occidentali, i Masai realizzavano i propri indumenti con le pelli bovine, che venivano tinte con colori vegetali, mentre i gioielli venivano forgiati utilizzando semi e pietre che si trovavano facilmente in natura. Invece, con l’arrivo dei primi colonizzatori, i Masai cominciarono a sostituire le pelli di vitello o di pecora con dei teli di lana o cotone.

Inoltre, per realizzare i monili decorativi, prima che arrivassero gli occidentali, le perline bianche erano realizzate con l’argilla o utilizzando delle conchiglie, avorio o osso; le perle blu e nere erano di ferro, carbone, semi o corno; infine, le decorazioni rosse provenivano da semi, legni, zucche, rame o ottone. Tutte materie prime ricavate in loco che, dopo l’arrivo dei colonizzator, furono sostituite con perle fatte di vetro, portare dall’Europa.

Il lavoro di Alice for Children con i Masai

Alice for Children opera in Kenya da più di 15 anni, per aiutare i bambini più vulnerabili e poveri.
Tra i nostri progetti abbiamo anche la comunità Masai di Rombo, alle pendici del Kilimanjaro e vicino al confine con la Tanzania.
Qui lavoriamo per portare istruzione ai bambini Masai, per portare acqua pulita alla comunità e per sostenere i bambini più poveri grazie al nostro programma di sostegno a distanza.

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