La nostra campagna vaccinale continua!

La campagna vaccinale contro il Covid 19 nelle baraccopoli di Nairobi continua senza sosta!

Come già saprete, uno dei progetti più importanti del nostro 2022 riguarda la creazione di una vera e propria campagna vaccinale contro il Covid 19 nelle baraccopoli di Nairobi.
Questo, per far fronte ad una vera ingiustizia: la disparità di trattamento che ricevono ogni giorno le popolazioni africane quando si parla di vaccinazioni anti Covid. Quasi 9 africani su 10 non hanno ricevuto alcun vaccino contro il Covid.

Nelle baraccopoli di la situazione è ancora più critica. Nella povertà assoluta dello slum sono pochissime le persone che hanno ricevuto un vaccino.

Noi vogliamo cambiare tutto questo, e insieme al Neema Hospital, fondato dalla Onlus Italiana World Friends, stiamo allestendo sempre più hub vaccinali all’interno delle nostre scuole nelle baraccopoli.

Vaccinare contro il Covid negli slum non è affatto facile

Vi abbiamo più volte spiegato quanto sia fondamentale portare i vaccini nello slum. E abbiamo anche detto quanto possa essere complicato da un punto di vista logistico, vuoi per la mancanza di spazi adeguati , vuoi per la necessità di avere personale medico dedicato ed esperto.

Ma ci siamo presto accorti che questo progetto presentava altre difficoltà. Più di ogni altra, la necessità impellente di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della vaccinazione contro il Covid.
Tutte le ritrosie che buona parte della popolazione italiana ed europea ha avuto verso la vaccinazione si sono presentate anche nelle baraccopoli di Nairobi, ma in misura esponenzialmente maggiore.

In un contesto in cui il tracciamento dei contagi non è mai esistito, risulta difficile capire la reale magnitudo del Covid.
Non solo, ma moltissimi abitanti avevano paura degli effetti collaterali del vaccino. Alcune preoccupazioni potevano sembrare comprensibili, come il timore di perdere dei giorni di lavoro qualora avessero sviluppato sintomi influenzari dopo aver ricevuto la dose.
Altre erano del tutto infondate, come il timore di perdere la fertilità e quindi di non poter più avere figli.

Abbiamo quindi dovuto sensibilizzare le persone sull’importanza del vaccino ma anche sulla sua sicurezza, andando casa per casa e fugando ogni possibile dubbio.

Qualche dato…

Nelle prime settimane delle nostra campagna vaccinale, concentrata soprattutto nei fine settimana, abbiamo vaccinato più di 300 persone, in massima parte genitori e familiari dei nostri bambini sostenuti a distanza.
Un dato che aumenterà esponenzialmente grazie all’aumento dei nostri Hub, al numero maggiore di giorni in cui sarà possibile vaccinarsi e soprattutto alla sensibilizzazione e promozione del vaccino, che non solo sta andando avanti ma che ora si avvale del passaparola di chi ha già ricevuto una dose.

Siamo solo all’inizio! Insieme possiamo fare la differenza!

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