Un anno pieno di prove ordinarie e straordinarie il 2024. Difficili e inattese, ma che hanno fatto diventare ancora più saldo il legame tra la comunità delle famiglie e dei bambini che vivono nelle bidonville vicino alla discarica di Dandora e le persone di Alice for Children impegnate a Nairobi.

I primi frame di un immaginario film del 2024 di Alice for Children racconterebbero come da sviluppare e sostenere, proprio in avvio, ci sia stato il debutto della Digital School, il nuovo corso di specializzazione pensato per aggiungere al bagaglio di conoscenze degli studenti le più richieste competenze tech e metterli così in condizione di completare il percorso ‘From Slum To Job’ che è il mantra dell’azione di Alice for Children in Kenya.
73 – 9400
Ebbene, dopo un primo trimestre faticoso per i 73 ragazzi che lo hanno affrontato, i risultati sono arrivati. Le ultime prove affrontate hanno mostrato i grandi progressi fatti dagli studenti digital nella qualità e l’estensione delle competenze acquisite, alla fine di un periodo di studio che ha contemplato 9400 ore di lezioni di computer science.
Ma in mezzo, tra l’avvio complicato ed il lieto fine della prima stagione dei corsi della Digital School, dalla primavera in poi, da fronteggiare ci sono stati gli effetti drammatici delle alluvioni sulla vasta comunità di persone che vive in precarie abitazioni in riva al fiume, che il governo ha deciso di abbattere in due successive e spietate tornate.

130 – 2.000- 500- 150.000
I numeri – in questo caso – raccontano di tanti rifornimenti assicurati ai più bisognosi (2000 pacchi consegnati e 150.000 pasti caldi), di centinaia di interventi ‘su misura’. Per tantissimi kenioti della zona di Dandora e Korogocho, le scuole e l’orfanotrofio di Alice Village (tre strutture danneggiate quasi immediatamente rimesse a posto), in un contesto non abituato a gestire organicamente situazioni di emergenza, sono divenute il riferimento in cui consumare un pasto o dove conservare provvisoriamente quello che era rimasto dei propri beni.
Ma anche la struttura da cui essere aiutati economicamente per trovare una sistemazione alternativa a quella ‘abbattuta’ dalle campagne di intervento del governo nelle zone critiche (130 le famiglie riallocate, 500 supportate).

Ma nonostante tutto quello che è accaduto nel Paese, dal punto di vista del clima ma anche sociale, scuole, asili, corsi sono andati avanti e si è recuperata una ‘normalità’ (che ad un certo punto sembrava impossibile ripristinare. E così i 73 iscritti alla scuola di specializzazione digitale hanno quindi portato avanti e concluso i propri corsi.
Il ‘film’ del 2024 contiene così tra i propri frame significativi anche i sorrisi dei genitori soddisfatti dei diplomi conseguiti dai figli, dopo aver superato momenti di disperazione e ostacoli che sembravano insormontabili.

13 – 7.150 – 2000 – 50

Altri sorrisi e altre facce soddisfatte immortalate a dicembre. Quelle dei 13 studenti con i diplomi di AIFA ‘benedetti’ dall’ambasciata italiana a Nairobi. Tutti e i ragazzi della Alice Italian Food Academy (la scuola professionale di cucina inaugurata nel 2018) hanno trovato un impiego e la possibilità di mettersi alla prova negli esercizi di ristorazione e negli alberghi di Nairobi e della costa pieni di turisti arrivati in Kenya nella stagione delle piogge brevi. Punto forte su cui potevano contare, le 7.150 ore di lezioni seguite avendo come registi e maestri gli chef Nadia Gherardi e Luca Catanese.
Durante tutto l’anno, inoltre, a raccontare l’impegno di Alice for Children in Kenya, altri numeri e altri sorrisi. Quelli delle ragazze impegnate in oltre 1200 ore di allenamenti e 50 match di calcio femminile.

Un lavoro per aumentare la consapevolezza e favorire l’emancipazione delle ragazze espressosi anche con la costante azione contro la period poverty (distribuiti 5628 assorbenti e 3258 mutandine).

La quotidianità di Alice Village, inoltre, è stata ritmata anche dalle decine e decine di compleanni festeggiati con torta e manicaretti dei piccoli accolti.

1761 – 660 – 1000 – 5000
Raccontare il 2024 di Alice for Children vuole dire pure mettere in fila una serie di azioni più particolari che sono il tessuto connettivo di un’attività all’insegna dell’impegno concreto e senza risparmio.

Con risultati tangibili che non sono frutto di miracoli, ma di un lavoro costante e pragmatico volto a cambiare davvero le cose sul territorio, per ogni singolo bambino e singola famiglia presa in carico. Facendo il proprio compito al massimo delle proprie possibilità, avendo oramai una esperienza sul campo ed un rapporto con la comunità di riferimento solidissimo.

Decisivi in questa azione – inutile dirlo – assieme a tutti i vari partner, sostenitori, sponsor, volontari, gli staff in Italia e in Kenya. E ovviamente anche i nostri ‘supereroi’, e cioè i 1761 genitori a distanza che nel 2024 hanno voluto aiutare a sperare tanti ragazzi. Mettendo il proprio contributo mensile a sostegno del percorso verso un destino migliore possibile dei bambini che frequentano i due asili, le scuole primarie, le secondarie e, infine, i due corsi speciali (Digital School e AIFA) di avviamento al lavoro.

I genitori a distanza hanno comunicato con i bambini attraverso quasi tremila letterine scambiate nell’anno e 1000 minuti di videochiamate skype. Il rendimento scolastico dei piccoli? Ben 5000 pagelle hanno aggiornato i genitori sostenitori sulla carriera e i voti dei bambini.
80- 50- 70- 62 – 2.258 – 80.000
Numeri, numeri e ancora numeri. Sono stati ben 80 i volontari partiti per Nairobi dopo una cinquantina di ore di formazione fatta prima del viaggio negli ultimi dodici mesi. E sono stati 2.258 i bambini incontrati. E tutto questo con oltre 700 ore di attività svolte e almeno 62 ‘scorte’ di materiali utili ai bambini trasportati da Milano.

Quasi 80.000 le ore di viaggio affrontate dalla squadra di Alice for Children per avviare e poi monitorare il buon esito dei progetti. Tanti gli eventi in Italia (17) a cui Alice for Children ha partecipato direttamente o indirettamente. Per farsi conoscere e per attivare il sostegno all’azione dell’associazione in Kenya. Un successo speciale, in questo contesto, ha avuto il Charity Dinner di Natale che ha prodotto ben 120 mila euro di sottoscrizioni generose.
Tutto questo è stato possibile solo grazie alla fiducia e sostegno di tante persone che ci sono state sempre vicino e non ci hanno fatto mancare il loro contributo.
Se vuoi anche tu continuare a sostenere i nostri progetti e aiutarci ad avviare al meglio il nuovo anno, sostienici con la prima donazione del 2025!









