Si avvicina la data di Kenya-Uganda Under 17 di calcio femminile e nel Paese c’è grande attesa per questo match di qualificazione mondiale. In questo momento in Kenya c’è una grande passione per il calcio femminile e per quello giovanile in particolare. Fa buoni risultati anche la nazionale maggiore, ma la tensione degli sportivi kenioti, come detto, in queste settimane è concentrata sui prossimi Mondiali Under 17.
La Coppa del Mondo FIFA Under-17 femminile 2025 si terrà infatti in Marocco dal 17 ottobre all’8 novembre 2025. Sarà la prima volta che il torneo si terrà in Africa e la seconda volta in un paese arabo, dopo la Giordania nel 2016.

Alla competizione del prossimo autunno le Junior Starlets – così sono state ribattezzate da tempo le ragazze del team giovanile keniota – arrivano dopo avere entusiasmato i propri connazionali nell’edizione precedente del torneo globale.
Calcio femminile keniota in salute ma le ragazze più giovani emozionano di più
Nelle partite tenutesi l’anno scorso nella Repubblica Dominicana, infatti, le Junior Starlets avevano tagliato vari traguardi inediti. Facendo parte del Gruppo C con Corea del Nord (poi vincitrici del campionato), Inghilterra e Messico, erano riuscite a ottenere una memorabile vittoria per 2-1 sul Messico nella loro ultima partita del girone conquistando il terzo posto. La capitana Valerie Nekesa, inoltre, aveva segnato il primo gol del Kenya in una Coppa del Mondo, e Lorna Faith aveva fatto il secondo.
Sebbene fossero state eliminate nella fase a gironi, le Junior erano tornate a casa accolte come eroine, apprezzate per la qualità del gioco e l’entusiasmo ed il coraggio dimostrati. Ebbene, per questa compagine si avvicina ora la sfida decisiva con l’Uganda, nel secondo turno delle qualificazioni alla fase finale di Marocco 2025. Questo attesissimo incontro su due partite si svolgerà a marzo, con la prima partita in programma tra il 7 e il 9 marzo e la seconda partita tra il 14 e il 16 marzo.

L’Uganda è arrivata a questo appuntamento travolgendo la Namibia prima 10 a 0 e poi 8 a 0. Consapevoli della difficoltà della sfida, le Junior Starlets, allenate da Mildred Cheche, stanno intensificando i preparativi per questo confronto. Cheche ha convocato una lista larga di 35 giocatrici per uno stage di allenamento a Nairobi, presso lo stadio Kasarani Annex e lo Stadion Hotel. Fait e Nekesa sono tra le convocate, come del resto anche Joan Ogola, a cui sono riconosciute doti eccezionali abilità.

Un trend costante di sviluppo del movimento
Lo sviluppo del calcio femminile in Kenya ha visto notevoli progressi nel corso degli anni. Il primo campionato femminile in Kenya è stato istituito nel 1985, e la nazionale è stata creata nello stesso periodo. Nel 1993 è stata formata la Federazione del Calcio Femminile del Kenya per organizzare la nazionale e gestire il calcio femminile. Tuttavia, è stata sciolta nel 1996 sotto la pressione della FIFA, e il calcio femminile è stato integrato nella Federazione Calcistica del Kenya. Nel luglio 2021, la FKF ha presentato la sua strategia per il calcio femminile, che si concentra sul movimento di base e giovanile, sui campionati e sulle competizioni, sulle squadre nazionali, sulla formazione delle capacità, oltre che sul marketing e il branding.
La nazionale femminile maggiore, conosciuta come le Harambee Starlets, ha ottenuto successi significativi, tra cui la qualificazione alla Coppa d’Africa delle Nazioni Femminile 2016 e la vittoria ai Campionati Femminili CECAFA 2019. La Premier League Femminile FKF (FKF WPL) e la Super League Nazionale Femminile FKF (FKF WNSL) sono state fondamentali per promuovere il calcio femminile professionistico in Kenya.
Questi sforzi hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo del calcio femminile in Kenya, creando più opportunità per le giocatrici e migliorando la qualità complessiva dello sport. Nel Paese, comunque, l’Atletica Leggera rimane lo sport che più attira l’interesse delle donne ed è stato uno straordinario strumento di emancipazione e liberazione da una condizione non paritaria.
Il calcio, la pallavolo, la pallacanestro però, ed ora anche il rugby, stanno svolgendo un ruolo utilissimo in questo senso. Vale la pena ricordare come nel solco di questi sviluppi, si siano concretizzati da alcuni anni anche alcuni dei progetti più emblematici di Alice for Children in quel territorio.
Sport for change
Alice for Children collabora da anni con la Fondazione Milan nel progetto ‘Sport for Change’, che mira a promuovere l’inclusione sociale e il cambiamento attraverso lo sport. In comune con i rossoneri ci sono alcuni valori fondamentali, come il lavoro di squadra, il rispetto e l’uguaglianza dei diritti.
Il braccio sociale dell’AC Milan e Alice for Children sono così in piena sintonia nel progetto ‘My Dream’, che si concentra sullo sviluppo del calcio femminile ai margini delle baraccopoli di Nairobi, a Kogorocho e Dandora. Disciplina, rispetto delle regole, solidarietà e impegno verso le comunità locali sono parte di questa visione condivisa.
Lanciato nel 2022, il progetto ha creato il primo campionato femminile per oltre 130 ragazze. Si aiutano così queste ragazze a sviluppare le loro abilità calcistiche e a costruire un senso di comunità e lavoro di squadra. Oltre al divertimento in campo, si punta a creare un impatto duraturo sulla vita di queste ragazze. Il calcio è solo il mezzo attraverso cui acquisire valori fondamentali di solidarietà, leadership e autostima.
La Fondazione Milan continua a sostenere i progetti di Alice for Children in Kenya e, nondimeno, non mancano anche risultati agonistici che inorgogliscono entrambi i partner. Alcuni mesi alcune delle ragazze del Baba Dogo Team della Baba Dogo School di Alice for Children erano state convocate nella rappresentativa del Nairoby County. Da pochissimo, invece, la bravissima Trexped Moraa, dopo avere convinto con le sue doti sul palcoscenico regionale, ha sfiorato la convocazione ad una selezione nazionale di giovani talenti.









