Miracolo di sostenibilità in Kenya. Il Giacinto d’acqua è una ninfea infestante che sta colpendo duramente il Lago Naivasha, con effetti così vasti da poter essere osservati dallo spazio. Il tappeto verde sta oltre tutto creando molti problemi ai pescatori del lago che, disturbati seriamente nelle proprie attività, faticano oltre modo a guadagnarsi da vivere.

La pianta aliena sta causando effetti disastrosi sia alle alghe che agli animali autoctoni del lago. Coprendo molta superficie lacustre, la Pontederia crassipes non permette ai raggi del sole di raggiungere le alghe del fondale, oltre a rubare molti nutrienti presenti nell’acqua. La drastica diminuzione della flora, oltre a diminuire i nutrienti per i pesci, ha diminuito la presenza di ossigeno nell’acqua necessario alla fauna del lago.
I problemi dei pescatori e la soluzione ‘indigena’
Lo strato denso formato dai Giacinti d’acqua mette in difficoltà le piccole imbarcazioni dei pescatori, a volte bloccandoli all’interno del lago. La ninfea, infatti, si impiglia tra le eliche dei motori e nelle reti rendendo sempre più difficile la pesca. I pescatori locali sostengono che gli effetti dell’infestazione sono stati drammatici: chi era solito pescare fino a 90 Kg di pesce al giorno ha visto decrescere il pescato quotidiano drasticamente e ridursi a non più di 15 kg.
Una società keniota, Hyapack, ha trovato una soluzione innovativa per risolvere una buona parte dei problemi causati dalla ninfea infestante. Intervenendo nel micro territorio in modo sostenibile. Intanto l’azienda di packaging ha assunto i pescatori per rimuovere il Giacinto d’acqua e per essiccarlo, in modo da renderlo trattabile. Una volta arrivato in laboratorio, un team di esperti estrae le fibre dalla pianta essiccata e li combina con altre sostanze biodegradabili in modo da realizzare imballaggi monouso biodegradabili per il settore agroalimentare.

Hyapack è stata in grado di risolvere più problemi con unica soluzione: ha aiutato la comunità dei pescatori assumendoli, ha combattuto l’infestazione del Giacinto d’acqua realizzando un imballaggio biodegradabile per diminuire l’elevato utilizzo di plastica nel settore agro-alimentare. I pesci? Sono destinati a tornare, una volta ripristinato l’equilibrio precedente.









