Insetti preziosi in Kenya, a partire dalle formiche, che vengono anche illecitamente esportate. E che quindi sono state oggetto di una attenta operazione di polizia volta a scongiurare il contrabbando, come racconta un servizio della BBC. Di mezzo non ci sono – stavolta – i corni di rinoceronte o le zanne degli elefanti. A mobilitare l’azione del Kenya Wildlife Service è stato il tentativo, di una banda formata da due belgi con una vietnamita e un basista keniota, di portare fuori dal Paese alcune centinaia di esemplari di formica rari. Preziosi quasi come certi minerali che sono divenuti una risorsa chiave per molti Paesi del continente.

La notizia è quindi che il KWS ha fermato l’export irregolare di formiche mietitrici africane giganti, il cui valore, secondo esperti può toccare le 170 sterline per ognuna (220-220 euro).
Le formiche come le terre rare e i corni dei rinoceronti
I presunti colpevoli trasportavano i rari esemplari in provette appositamente modificate per consentire alle formiche di sopravvivere bene al viaggio. La destinazione della refurtiva erano l’Asia e l’Europa dove sono tanti i collezionisti interessati. Secondo la BBC si tratta del primo caso di “biopirateria” di questa portata nel Paese.
Il KWS ha affermato che la domanda di specie di insetti rare da parte dei collezionisti è in sensibile crescita. La formica mietitrice africana gigante, o Messor cephalotes arriva a 20 -25 millimetri. In Kenya sono protette dai trattati internazionali sulla biodiversità e il loro commercio è severamente regolamentato.

Oltre alle preziose Messor cephalotes, il Paese ospita una ampia varietà di insetti rari e affascinanti, molti dei quali sono endemici e svolgono ruoli cruciali negli ecosistemi locali. Tra questi i Coleotteri gioiello (Buprestidae), noti per i loro colori metallici brillanti. Ma poi anche i Fasmidi giganti africani: insetti stecco che si mimetizzano perfettamente con l’ambiente circostante. Rare e ricercate anche le Farfalle Charaxes, apprezzate per i loro colori vivaci. Infine, interesse ancora maggiore per le Termiti regine: fondamentali per il riciclo dei nutrienti nel suolo, ma anche per la ricerca scientifica.









