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Ricomincia la scuola in Kenya: ingorgo al liceo, ma per i nostri 100 promossi è tutto okay

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Il battesimo del nuovo Grade 10 della scuola in Kenya in primo piano a pochi giorni dalla partenza delle lezioni. Complicata la situazione complessiva che si è generata dopo la riforma, con il sovraffollamento di richieste su poche scuole, un numero di assegnazioni ministeriali ridotto e molte difficoltà di funzionamento dei meccanismi automatizzati. Fatica a trovare la scuola vicino casa chi ha fatto le richieste più ‘facili’, e ora dovrà aspettare per trovare una collocazione di mediazione. Non hanno e non avranno problemi, invece, gli studenti supportati di Alice for Children, che in una buonissima percentuale hanno superato questo scoglio del percorso scolastico keniota.   

Comunque sia, negli ultimi giorni di dicembre, in generale, le iscrizioni alle scuole ‘desiderate’ e pertinenti con il grado di preparazione e l’orientamento corretto, sono per molte famiglie un grande problema ancora aperto a poco più di una settimana dal via.

Scuola dopo la riforma, in Kenya enfatizzano le competenze

Il percorso tipico dello studente nel sistema educativo keniota, strutturato secondo il nuovo modello Competency-Based Curriculum (CBC) è basato sul modello 2‑6‑3‑3‑3.

Due anni di pre-primary school (4-5 anni), poi sei di primary school con i grades 1-2-3 mirati ad alfabetizzazione, aritmetica, cura dell’igiene, educazione religiosa, arte e movimento e poi quelli 4-5-6 dedicati anche a scienze, agricoltura, tecnologia, studi sociali, lingue locali e religione, con valutazioni continue e esame nazionale finale (KPSEA).

Scuola Kenya, il logo del ministero

Inizia quindi la Junior Secondary School (Grades 7–8-9), dai dodici ai quattordici anni circa in cui gli insegnamenti integrano scienze, studi sociali, tecnologia, educazione civica, arti, con valutazioni CBC e preparazione per la scelta del percorso futuro.

 Infine, prima dell’università e delle scuole speciali, la Senior Secondary School (3 anni, Grades 10–11-12) in cui si arriva avendo scelto un percorso formativo in base a interessi e capacità. Tre i macro ambiti: STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica); Social Sciences e Humanities; Arts e Sports Science. Dopo Grade 12, gli studenti possono proseguire con Università (pubbliche o private) per corsi accademici e ai TVET (istituti di formazione tecnico‑professionale) per formazione pratica in vari settori (ingegneria, IT, turismo….).

E’ al Grade 10 che si sono prodotti i problemi ma…

Ma è nel passaggio al liceo che adesso si concentrano i problemi. Ma vediamo in cosa consiste l’emergenza.

Alla secondary school si accede attraverso una valutazione ministeriale. Secondo il Ministero, l’assegnazione degli alunni alla decima classe doveva essere completamente automatizzata, producendo un’assegnazione che tenesse conto delle scelte degli studenti, dei risultati nel KJSEA, dei risultati dei test psicometrici, delle considerazioni di equità e della capacità della scuola. Il Ministero dell’Istruzione ha annunciato i risultati dell’esame KJSEA 2025 giovedì 11 dicembre, pubblicando i risultati il 19. Secondo il Ministero, in totale hanno sostenuto l’esame KJSEA del 2025, esattamente, 1.130.459 studenti, di cui 578.630 uomini e 551.829 donne. 

Dei candidati, il 59,09 per cento ha dimostrato di avere il potenziale per intraprendere il percorso STEM alle scuole superiori, il 46,52 per cento si è qualificato per il percorso Scienze sociali e il 48,73 per cento ha mostrato il potenziale per il percorso Arti e sport.

I migliori studenti in ogni percorso STEM, scienze sociali e arti hanno avuto la precedenza nei collegi di loro scelta”, hanno affermato fonti del Ministero. Che ha assicurato come i genitori degli studenti potessero verificare dove si trovasse in graduatoria lo studente tramite un SMS inviando il numero di valutazione KNEC dello studente al 22263 o al portale placement.education.go.ke. Nell’auspicio, gli studenti avrebbero dovuto presentarsi alle rispettive scuole secondarie superiori entro lunedì 12 gennaio 2026.

Ebbene dei 183.000 trasferimenti elaborati, 116.000 sono stati approvati e 66.000 sono stati rifiutati principalmente a causa della limitata capacità scolastica.

 Secondo il segretario generale per l’istruzione di base, Julius Bitok, la maggior parte degli studenti che chiedevano di essere trasferiti alle scuole superiori hanno fatto domanda per istituti di alto livello, che nel Paese sono meno di 20 e non hanno le infrastrutture necessarie per gestire un gran numero di studenti. “Più di 50.000 studenti sono interessati a 20 scuole, il che è impossibile da gestire”, ha aggiunto Bitok.

Ruto promette un posto per tutti

Agli studenti interessati è stato chiesto di presentare nuove richieste alternative.  Per coloro i cui trasferimenti sono stati approvati, il Ministero ha comunicato che potranno accedere alle lettere di ammissione presso i rispettivi istituti a partire da domenica 28 dicembre.

All’inizio di questo mese, il Ministero ha rivelato che si poteva cambiare la scuola a cui si era stati assegnati presentando una richiesta formale al Ministero almeno due settimane prima della data di riferimento della classe 10.

Il presidente William Ruto – oramai in costante campagna elettorale – durante un evento pubblico ha ricordato di avere stanziato più di 44 miliardi di scellini kenioti in fondi per le scuole pubbliche in vista del passaggio al 10° anno nel gennaio 2026. Ed ha assicurato che nessuno studente salterà il passaggio alla decima classe, aggiungendo che sono state predisposte infrastrutture adeguate, tra cui aule e laboratori. Ruto ha inoltre affermato che entro gennaio 2026 il governo avrà assunto oltre 100.000 insegnanti per supportare la transizione.

Ma le sue rassicurazioni sono arrivate in un momento teso e e improprio, in cui il decollo regolare del nuovo anno scolastico non è al momento, per il Grade 10 innanzi tutto, affatto sicuro.

Alice for Children festeggia i suoi 100 liceali

Sono ben 100 studenti supportati da Alice for Children – con un numero di ‘promossi’ nettamente più alto della media che faranno il ‘liceo’ superando l’imbuto che, in molti casi si è venuto a creare. Alcuni dei nostri genitori a distanza stanno proprio in queste settimane implementando il loro impegno per supportare gli studenti approdati alla secondary school nella nuova fase del loro percorso di studio. Che non avrà intoppi, considerato come Alice for Children avesse già fatto in precedenza gli accordi quadro con le scuole.

Alla fine del liceo, per i nostri ragazzi, oltre che le Università, saranno poi disponibili le opzioni speciali costruite in ‘casa’, e cioè AIFA, la nostra scuola di cucina italiana che di recente ha diplomato e collocato i suoi 14 allievi, e poi – la nostra Digital Academy, di cui è oramai imminente l’inaugurazione, naturale prosecuzione dei corsi della nostra Digital School.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

Per chi fa la dichiarazione dei redditi in queste settimane, il 5×1000 rischia di passare inosservato

CF ALICE FOR CHILDREN
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