Nelson Mandela e l'educazione

Nelson Mandela ed il valore dell’educazione

“L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo”

Questa famosissima frase esprime meglio di qualunque altra quale sia stato lo stretto rapporto tra Nelson Mandela e l’educazione delle giovani generazioni, africane e non.
Un messaggio di speranza e di attenzione per i più giovani che mai come oggi, 18 luglio e giornata internazionale dedicata a Nelson Mandela, è doveroso ricordare.
Nelson Rolihlahla Mandela nacque infatti nel 1918 a Mvezo, in Sudafrica.

Nelson Mandela e l’educazione come arma di libertà

La biografia di Nelson Mandela è celeberrima e non serve di certo riassumerla qui.
L’attivista contro l’apartheid è infatti una delle figura più importante del ventesimo secolo; ha rappresentato uno spartiacque fondamentale nella storia del suo paese, il Sudafrica ed ha ispirato milioni di persone nel mondo.
Prima in qualità di prigioniero politico, prigionia durata ben 27 anni, e poi come presidente del Sudafrica e successivamente come vero e proprio padre della patria.

I suoi insegnamenti ed il suo carisma sono noti ai più, così com’è nota l’importanza che egli riservava all’educazione non soltanto per immaginare il futuro del suo paese e dell’Africa, ma anche per vincere le battaglie politiche che ha combattuto per decenni, e che sembravano irte di ostacoli insormontabili.

È noto infatti come Nelson Mandela abbai sfruttato i lunghi anni della sua prigionia per espandere a dismisura la sua cultura in ambito politico e letterario, leggendo avidamente i principali pensatori occidentali e non.
Non solo, prevedendo la necessità di riunire un paese diviso dall’apartheid, Mandela capì l’importanza di educare sé stesso anche relativamente alla cultura Afrikaner dei suoi carcerieri bianchi.


Intuiva, dall’alto della sua cultura ed intelligenza, che comprendere la propria controparte sarebbe stato il primo passo per riappacificarsi con essa una volta conclusa l’esperienza dell’Apartheid, e sarebbe stato necessario per creare una vera nazione sudafricana.
Fu per questo che studiò la lingua Afrikaans e cercò di comprendere la mentalità boera con cui aveva a che fare a Robben Island, dove era incarcerato.

La vita stessa di Nelson Mandela rappresenta un manifesto sull’importanza dell’educazione nella crescita personale. Educazione che nel suo caso ha fatto la differenza ed ha cambiato la storia del Sudafrica.

L’importanza dell’educazione per i giovani del Kenya

Nei nostri progetti cerchiamo ogni giorno di onorare il rapporto tra Nelson Mandela e l’educazione e di portare avanti i suoi insegnamenti.
Anche noi pensiamo che l’educazione sia l’arma più potente per cambiare il mondo, ma anche la condizione fondamentale che permette ad un bambino o ad una bambina di uscire dal circolo della povertà delle baraccopoli di Nairobi.

La scuola rappresenta infatti l’unico mezzo per poter riscattare la propria condizione e avere un futuro soddisfacente.
Per questo operiamo negli slum di Nairobi, Dandora e Korogocho, portando a scuola più di 3000 bambini, offrendo loro cibo e cure mediche e permettendo loro di vivere un’infanzia serena, lontana da abusi, lavoro minorile e violenze.

Crediamo infatti che sia sui banchi di scuola che si costruisce il futuro. Di un bambino, certo, ma anche dell’intera comunità. Un circolo vizioso che permetterà ai nostri bambini di diventare adulti più felici, in condizioni socio-economiche migliori e con gli strumenti culturali per poter vivere una vita piena. Con la possibilità di creare un contesto migliore per i loro figli.

Di conseguenza, sì, il rapporto tra Nelson Mandela e l’educazione è davvero un binomio azzeccato. Egli aveva ragione, l’educazione può essere l’arma migliore per cambiare il mondo. Sta a noi metterla a disposizione di ogni bambino, a prescindere dalle condizioni di vita sfavorevoli in cui è nato.

Per questo da 15 anni portiamo educazione nelle baraccopoli, uno dei luoghi più sfortunati e dimenticati della terra.

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