Prove di rasserenamento della situazione politica e sociale in Mozambico. Venâncio Mondlane, sconfitto alle ultime elezioni, ha lanciato un messagio di pace al presidente appena eletto, Daniel Chapo. La sua compagine – ha deciso un po’ a sorpresa Mondlane – potrebbe collaborare con il nuovo esecutivo e il suo presidente. Il messaggio arriva dopo che sanguinosi scontri di piazza hanno fatto seguito all’elezione di Chapo.

Mozambico, i fondamentali
Vale la pena registrare che il Mozambico è per molti versi una buona metafora del potenziale africano inespresso. Si tratta di un paese in via di sviluppo di discrete dimensioni, con una popolazione di circa 28 milioni di abitanti distribuiti su una superficie di 801,590 km². La capitale è Maputo, il Paese si trova nell’Africa orientale e confina con la Tanzania, il Malawi, lo Zambia, il Sudafrica, lo Zimbabwe.
A nord è delimitato dal Lago Malawi e a est si affaccia sul Canale del Mozambico, che lo separa dal Madagascar. Il PIL nominale del Mozambico è di circa 14,244 milioni di dollari (2012), mentre il PIL procapite nominale è di 634 dollari (2012). Si tratta di un livello molto basso, riflettendo le sfide economiche rilevanti che chiamano in causa il paese. Non privo di fascino. In Mozambico c’è il bellissimo Parco Nazionale di Gorongosa, un’area ricca di biodiversità con numerose specie di fauna selvatica.
E poi anche Ilha de Moçambique, un’isola con fortificazioni portoghesi e un centro storico ben conservato, mentre le spiagge di Tofo e Vilanculos sono famose per il snorkeling e il surf.
Instabilità politica da superare
La situazione politica del Mozambico è stata decisamente instabile negli ultimi anni. Il nuovo presidente Daniel Chapo, del partito Frelimo, si è insediato il 15 gennaio 2025. Ma – come anticipato – le elezioni sono state contestate dall’opposizione e ci sono state proteste e violenze. La situazione politica continua a essere tesa, con l’opposizione che accusa il governo di brogli elettorali.
Ebbene, il principale leader dell’opposizione mozambicana, Venâncio Mondlane – usando come sponda media la BBC – ha dichiarato di essere pronto a far parte del governo se il presidente Daniel Chapo accetterà le sue richieste di porre fine alla crisi politica che ha colpito il paese in seguito alle contestate elezioni. E sempre per tramite della BBC, Chapo gli ha risposto di aver creato una squadra che stava “valutando” se accettare le proposte del rivale.
Le elezioni contestate? La corte suprema del Mozambico ha dichiarato vincitore Chapo con il 65% dei voti, contro il 24% di Mondlane. Chapo ha prestato giuramento ufficialmente come presidente il 15 gennaio, circa una settimana dopo che Mondlane aveva tenuto una sua cerimonia di autoproclamazione.

Tra gli scogli da superare, ci sono i problemi di conflittualità ancora più esasperata creatasi tra i due blocchi dopo le elezioni. Lo sconfitto ha chiesto, come pre condizione per lasciare operare il nuovo presidente, il rilascio delle circa 5.000 persone detenute per aver partecipato alle manifestazioni seguite al voto. E poi un risarcimento economico alle famiglie delle persone uccise dalla polizia durante le proteste e cure mediche gratuite per le circa 200 persone ferite dalla polizia.
Mondlane ha aperto anche ad una collaborazione più strutturale con Chapo: “Se ha un genuino interesse a lavorare con me – ha detto alla BBC – apra un tavolo di discussione”.
Chapo ha promesso di voler “governare in modo inclusivo” e includere “tutti i segmenti della società” in un governo “aperto a tutti i mozambicani”, ma ha voluto sottolineare che “il profilo delle persone è molto importante”. Mondlane?
Chapo ha risposto: “Dipenderà da cosa risponde il team che in questo momento sta valutando questo aspetto. Se il team giunge alla conclusione che queste persone hanno il profilo giusto, faranno parte del governo. Quelli che non hanno quel profilo non prenderanno parte.”
Chapo ha dichiarato di voler incrementare gli investimenti sia locali che esteri in Mozambico, per rendere l’economia “più dinamica”. Mondlane, 50 anni, si è presentato alle elezioni come indipendente dopo essersi staccato dal principale partito di opposizione, Renam, ed ha ottenuto un notevole sostegno tra i giovani dopo averli radunati durante la campagna elettorale con lo slogan “Salvate il Mozambico: questo Paese è nostro”.









