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Alice for Christmas 2024: la Charity Dinner che batte il record di generosità

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Un vero record, un risultato senza precedenti. Raggiunto grazie all’entusiasmante generosità di tutti gli amici di Alice For Children. Il grazie dell’associazione, così, va agli sponsor e a tutti i supporter che hanno partecipato al tradizionale Charity Dinner che chiude ogni annata di impegno solidale. L’asta e le altre attività benefiche della serata, vale la pena anticiparlo, hanno prodotto ben 123mila euro di fondi. Un risultato che supera di molto quello raggiunto nelle annate scorse.

L’incontro è stato sempre e rimane un’occasione per fare un bilancio delle attività condotte e dei progetti portati a termine, ma anche per fissare nuovi obiettivi.

Un doppio focus – nei mesi trascorsi – ha avuto l’impegno di Alice For Children a Nairobi. Ci si impegna ‘sempre’ al massimo per garantire un futuro dignitoso ai bambini di alcune delle zone più povere di Nairobi. Ma nella prima parte dell’anno e fino a dopo l’estate, contestualmente, si è lottato anche per aiutare tante famiglie a mitigare i danni, recenti e tremendi, dell’alluvione che ha colpito il Kenya nella scorsa primavera.

Un’azione sul campo resa possibile dal supporto garantito da benefattori, sponsor, genitori a distanza, sostenitori di lunga data e più recenti dell’associazione.

La 270 ospiti per la Charity Dinner

Nella splendida cornice dell’Excelsior Hotel Gallia, si è quindi tenuta una serata all’insegna della solidarietà e dell’impegno sociale. Protagonisti della Charity Dinner anche gli oltre 270 ospiti desiderosi di sostenere una causa importante.

Hanno aperto l’evento gli interventi di saluto e di ringraziamento del presidente Diego Masi e del vicepresidente Marco Belletti. Dietro le quinte e alla ‘regia’’ della serata il direttore generale, Valentina Cislacchi.

Masi e Belletti hanno ricordato come il Kenya e Nairobi in particolare siano stati duramente messi alla prova da inondazioni senza tanti precedenti recenti, per la forza degli elementi che si sono scatenati e per la quantità di danni diretti e indiretti arrecati al già fragilissimo contesto sociale. Nella capitale del Kenya, le inondazioni hanno colpito soprattutto gli slum. Con una inevitabile moltiplicazione delle tragedie umane e dei problemi. Compresi anche quelli conseguenti alla decisione del governo di abbattere le costruzioni presenti nelle zone vicine ai corsi dei fiumi. Interventi che inevitabilmente hanno reso più precaria e difficile l’esistenza delle centinaia di famiglie della ‘riparian area’ delle baraccopoli di Mathare e Korogocho.

In molti sono rimasti senza una casa e senza un lavoro sollecitando un impegno straordinario delle strutture di Alice For Children che sono presenti da moltissimi anni in quel tessuto sociale. L’associazione opera attraverso asili, scuole (primaria e secondaria), un orfanotrofio, ma anche corsi speciali: di cucina, con l’Italian Food Academy che sta avviando con successo al lavoro nella ristorazione e nel turismo tanti giovani kenioti; ma anche sul versante del digitale, con la Digital Academy che ha chiuso a novembre il suo primo anno di corso, indirizzato a irrobustire in ottica tech i curriculum degli studenti.  

Il progetto della mensa sociale, ‘Soup Kitchen’, e il tempo delle donne

Nel corso del 2025 – ha raccontato il presidente Masi – si vuole anche provare ad andare oltre le iniziative di aiuto extra alle famiglie di tipo più standard (i pacchi di cibo e materie prime per le famiglie e i bambini in emergenza sono una costante delle attività). L’idea che si sta sviluppando è quella di riuscire a far partire anche un nuovo progetto, e cioè una ‘mensa sociale’ (‘Soup Kitchen’ il nome provvisorio) per fornire gratuitamente dei pasti in mensa ad alcune famiglie durante il week end, liberando almeno in piccola parte il tempo delle donne dal durissimo compito di provvedere al sostentamento pratico della propria famiglia.

L’asta benefica e le tombstone

A ‘cucire’ i vari momenti della Charity Dinner, che ha proposto assieme ai momenti di convivialità e di racconto dei progetti, anche un’asta benefica, è stata la conduzione di Laura Gianesini di Radio Italia. La coinvolgente gara di beneficenza ha visto un’entusiastica partecipazione degli ospiti. Il bilancio della raccolta fondi (i 123.000 euro citati) ma anche lo slancio e la generosità degli ospiti consolidano l’approccio pragmatico di Alice for Children. La filosofia dell’associazione, sintetizzata nel pay off – From Slum to Job – è quella di cercare di accompagnare, dall’età prescolare fino ‘all’ultimo miglio’ (la specializzazione e quindi il lavoro), la formazione dei ragazzi, per metterli nelle condizioni di poter decidere davvero la direzione della propria vita puntando ad un destino migliore.

Grazie di cuore a tutti gli ospiti

La Charity Dinner ha visto il coinvolgimento di tantissimi ospiti – sia privati, che rappresentanti di aziende – che hanno deciso di fare la propria parte per supportare i programmi educativi di Alice for Children.

Tra i benefattori dell’asta Valentino spa, Mystyle, Tory Burch, Flash Photo Center srl,, Omni Admission, Federica Brignone (in palio il casco), Davide Cassani, Langosteria Ristorante, Giancarlo Morelli chef, Biancolatte, Saint Barth, Manebì, Azimut, Milan, ITV movie srl del Gruppo Banijay Italia, Corrado Lo Presto, Busatti, Giovanni Masi De Vargas Macciucca, Vetreria Yalos, Gianluca Donati, Radio Italia, Federica Ghizzoni gallery, Mimmi Moretti, Dexelence, Rossella Taffa, Brosway, Fabio Capello, Yogaessential &Spazio Garibaldi 77, Grattacielo snc di Moira Piazza e Teatro Arcimboldi, Casa Cipriani.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

Per chi fa la dichiarazione dei redditi in queste settimane, il 5×1000 rischia di passare inosservato

CF ALICE FOR CHILDREN
97452480151

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