Una giornata di luce e sorrisi, ma anche di impegno sportivo e sudore a Milano. La Wizz Air Marathon 2025 si è conclusa con la vittoria del keniota Leonard Langat in 2h08.38.
Tra le donne, invece, a prevalere è stata l’etiope Shure Demise Ware, che con un tempo di 2h23.31 ha fatto il miglior crono dell’anno in Italia sulla distanza.

Ha vinto lo sport ed ha stravinto la solidarietà. Nella scintillante mattinata di sole un venticello più fresco ha rallentato leggermente i campioni, ma ha alleggerito un poco la fatica di chi era meno preparato.

La sfida ‘agonistica’ è terminata onorando i pronostici più tecnici, con quattro kenioti a podio tra maschi e femmine. E poi – aspetto ugualmente importante – con i 16mila corridori ‘benefici’ abbracciati dall’affetto di un tifo straripante e dalla larga partecipazione della città.

L’atmosfera è stata festosa e allegra in partenza e all’arrivo a Piazza Duomo (per la gara tra i campioni), ma poi anche nei tanti punti tifo diffusi quasi ad ogni chilometro del percorso, fino al luogo d’arrivo delle staffette ‘benefiche’, in via Palestro (davanti al Padiglione di arte contemporanea) e nel Charity Village dell’adiacente via Marina.

Nella gara maschile, dietro Langat, sono saliti sul podio altri due kenioti: secondo posto per Isaac Kipkemboi Too in 2h08.45, terzo posto per Timothy Kosgei Kipchumba in 2h09.11.

Tra le donne, dopo la Ware, secondo posto per la keniota Joan Jepkosgei Kilimo in 2h25.32 e terza posizione per l’altra etiope, Alemtsehay Mekuria Alamirew in 2h27.23.

Tempi eccellenti per un’edizione, quella del 6 aprile, caratterizzata dai molti record. A partire dal numero di runner iscritti, che ha superato quota 10.000 rappresentando il mondo intero: il 56% dei corridori al via erano stranieri, con 106 nazioni virtualmente in gara.

Il maggior numero di partecipanti arrivava da, nell’ordine, Francia, Gran Bretagna, Germania, Belgio, Irlanda.

A livello di partecipazione italiana, il 59 per cento era proveniente dalla Lombardia, ma poi c’erano corridori provenienti da Piemonte, Puglia, Emilia Romagna, Lazio e Toscana. Tra le 107 province è svettata ovviamente Milano, con 1.200 runner, seguita da Monza e Brianza (300) e poi, nell’ordine, Varese, Torino, Como, Bergamo e Roma.

Un’edizione memorabile della UniCredit Relay Marathon
Al via della UniCredit Relay Marathon si sono presentate 4 mila staffette per un totale di 16 mila runner impegnati con la raccolta solidale sulla piattaforma della Rete del dono (non ancora conclusa). La tendenza in atto dice che alla fine si supererà l’obiettivo dei 2 milioni di euro.

Tra gli eventi collegati, un grandissimo successo lo hanno riscosso il Milano Running Festival di Sky Wifi che ha registrato oltre 40 mila presenze al MiCo in City Life da giovedì a sabato e, con ben 8.500 partecipanti complessivi, anche la Levissima Family Run e la Arcaplanet Dog Run.

Il Villaggio Charity di via Marina ha ospitato gli stand di 103 Organizzazioni ufficiali del Milano Marathon Charity Program, tra cui quello di Alice for Children (Gold Charity Partner).

La nostra postazione era vicino all’incrocio di via Senato, punto di riferimento (con ogni genere di conforto, oltre 2.300 i cibi e le bevande distribuiti, in via Marina e non solo) per tutti i partecipanti, gli sponsor, i sostenitori, gli amici.

Una community di circa 300 persone che si è attivata e ha dato il massimo, all’insegna dell’empatia e del divertimento, tra musiche e animazioni varie.

Più aule e più classi a Maranatha
La Milano Marathon 2025 di Alice for Children è stata una grande successo. Hanno abbracciato la causa di questa edizione, Run for School, dieci maratoneti ‘individualisti’.

E poi ben 57 staffette solidali con 250 love kit distribuiti a chi ha corso, con 12 aziende che hanno collaborato per raccogliere i fondi necessari a completare la scuola di Maranatha.

Si tratta di uno degli istituti scolastici accanto alla grande discarica di Nairobi in cui Alice for Children opera dal 2006 formando nel tempo e accompagnando fino al lavoro (From Slum To Job) migliaia di ragazzi e ragazze.

Il numero totale di runners è stato di 238, oltre 250 sono stati i donatori, quasi 2800 i chilometri percorsi complessivamente. Una mattinata che rimarrà impressa nella mente e nel cuore di tutti i partecipanti e immortalata in oltre 1500 foto realizzate.

Come detto, non è ancora conclusa la raccolta solidale sulla piattaforma di Rete del Dono – partner del progetto. Ma l’obiettivo iniziale di 28.500€ è a portata di mano e sarà con ogni probabilità superato.

Born to Run
Run for school è la parola d’ordine che abbiamo scelto per mobilitarci e costruire nuove aule per gli studenti e le studentesse che frequentano la scuola di Maranatha, un istituto supportato da Alice for Children che svolge assieme ad altre nostre strutture scolastiche un ruolo essenziale e peculiare in una delle zone più degradate della capitale keniota.

Oggi ospita 320 studenti, ma con una domanda di formazione che è molto più estesa e con un’offerta che quindi non è ancora all’altezza delle necessità del quartiere.

Sorge in una delle aree più critiche della già estremamente complessa baraccopoli di Nairobi. Una zona considerata particolarmente depressa sotto il profilo economico e sociale e quindi molto a rischio dal punto di vista dell’incolumità personale.

Per molti bambini e bambine, oltre che un’oasi di sicurezza, salute, tranquillità in un contesto altrimenti teso e difficile, potere andare a scuola è soprattutto l’unica realistica speranza in campo per emanciparsi dalle logiche distruttive dello slum e dall’economia malata della discarica.

Il tessuto sociale di questo quartiere è fragile e non esiste ancora una comunità coesa che coopera per il bene collettivo. Alice for Children ha scelto di intervenire anche in quest’area. E ora l’aiuto dei generosi runner della Milano Marathon ci spinge a fare ancora più in fretta.









