Primi tre giorni di verifiche e visite per Diego Masi, con tutta una serie ‘obbligatoria’ di passaggi, visite e controlli da espletare nell’agenda del suo nuovo viaggio in Kenya, iniziato domenica 18 maggio e terminato il 25.
Il presidente e fondatore di Alice for Children ha preso visione di come procedano i progetti, ma anche la quotidianità nell’asilo, nelle scuole primarie e secondarie. Incontri anche con i partner di queste strutture scolastiche, e poi attenzione massima sui corsi speciali dedicati al Digital, nonché la scuola di cucina italiana, Aifa.

Caldo e divertente è stato l’incontro con lo staff locale, mentre la prima preoccupazione pratica di Masi è stata quella di andare a constatare come procedano i lavori del nuovo edificio deputato ad ospitare la nuova e più aggiornata versione di Digital School. Una iniziativa post-diploma che va ad affiancarsi a quella che forma i liceali. Un progetto che si sta mettendo a punto, a rinforzo del percorso formativo From Slum To Job di Alice for Children.
Gli insegnamenti post diploma sul versante digital, attualmente vengono testati attraverso la collaborazione con la società ALX, che fornisce corsi di formazione al digitale molto evoluti ed apprezzati. Quattro diplomati di Alice for Children stanno frequentando queste lezioni. Ad essere valutata sarà anche la capacità di favorire il passaggio successivo, operativo, al mondo del lavoro.

Per questo motivo a Utawala, alla periferia di Nairobi, è già iniziata la costruzione di scuola e laboratori di quella che diventerà una vera e propria Accademia. Il nuovo plesso fornirà una formazione digitale più avanzata agli studenti provenienti dalla secondaria (che – come detto – possono già partecipare ai corsi della attuale versione ‘liceale’ della Digital School).

Le lezioni, come quelle di AIFA, sono quindi in questo caso destinate agli studenti già diplomati, che vogliono usare il digital come chiave di accesso al mondo del lavoro. E questo nell’ottica di trovare più facilmente un’occupazione interessante e dignitosa, che li metta nelle condizioni di esprimere il proprio talento ed emanciparsi dalle logiche e dall’economia della terribile filiera della discarica (Dandora e Korogocho).
La separazione e il riciclo, e quindi tutte le altre attività collaterali in quel contesto quasi infernale, sono quelle che ancora oggi forniscono il maggior numero di ‘posti di lavoro’ alle persone che vivono precariamente nelle baraccopoli sorte nella zona nordorientale di Nairobi.

L’ambasciatore, la “riparian area”, l’ospite speciale
Altro focus delle prime giornate di lavoro, dopo l’incontro con l’ambasciatore italiano a Nairobi, Roberto Natali, per Masi è stata la verifica della situazione dei terreni nella ‘Riparian Area’ – la zona a fianco del fiume Mathare. I terreni erano stati sommersi dall’alluvione di più di un anno fa, costringendo il team – ma anche i sostenitori di Alice for Children – ad un impegno supplementare e straordinario.
Gli argini sono stati ricostituiti, ma ora bisogna capire quando e come sarà possibile costruire il parco che si è deciso di creare nelle zone che erano state allagate.
Nei giorni successivi, accompagnato da Gabriele Faggioli, manager esperto di tecnologie avanzate che ha deciso di sostenere Alice for Children in questo progetto dell’Accademia Digitale, Masi ha fatto una ulteriore ricognizione su tutti i progetti, raccontandoli e mostrandoli all’ospite ‘speciale’.
Faggioli, oltretutto, è anche un autorevole conoscitore della materia, essendo Presidente Onorario del Clusit (Associazione Italiana per la sicurezza informatica) e Professore a contratto in Aspetti legali e contrattuali del management delle ICT presso l’Università degli Studi di Pavia nel corso di laurea magistrale in economia e gestione delle imprese. È inoltre Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano e senior advisor degli Osservatori della Digital Innovation del Politecnico di Milano.
L’Accademia Digitale, quindi potrebbe diventare anche un centro di formazione verticale sul tema cybersecurity che oggi è una grande occasione professionale in tutto il mondo.
Era il 5 gennaio scorso quando Faggioli, insieme alla sua compagna Anna Italiano, ha preso contatto con Alice for Children per dare vita a un suo progetto ovvero quello di costruire una scuola in Africa in memoria di suo padre e a meno di 5 mesi dal primo incontro con l’associazione ha potuto toccare con mano quanto questo sogno stia diventato realtà.
La Digital Academy è inoltre sostenuta dal progetto “Un calin pour un enfant” e dalla sua Ambasciatrice Pita Giudice.

La macchina del gelato, AIFA e il corso di italiano
Un evento veramente particolare, venerdì 23, è stata l’inaugurazione presso la nostra scuola di cucina, Aifa, sempre a Utawala, della macchina del gelato regalata da Chiene Rotisseurs, un’associazione gastronomica che ha sede anche in Kenya ed ha deciso di portare questo ‘miracolo’ ai ragazzi del nostro corso. Che così inseriranno anche questo dolce di culto, aspetto critico e strategico, nel loro curriculum di operatori legati alla cucina italiana.
Le lezioni di lingua italiana, inoltre, sono entrate pressochè ufficialmente tra le materie del corso, e saranno a cura dell’Istituto Italiano di Cultura a livello A1. Sulla costa, negli alberghi e nei ristoranti specialmente – tra le altre cose- l’italiano è una delle lingue più parlate, visto che i nostri viaggiatori rappresentano una componente importante dei flussi turistici in quella zona.

Domenica, infine, la chiusura in bellezza con la festa di compleanno condivisa, mensile, caratteristica per i bambini e le bambine del nostro orfanotrofio. Torte, tante candeline spente, e per questi ragazzi e ragazze la fondata speranza di un futuro migliore più accesa che mai.









