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Giornata mondiale Ambiente. Lotta del Kenya alla plastica

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Focus sulla lotta alla plastica e il suo impatto sull’ambiente, i mari, i pesci, con le conseguenze note sulla nostra alimentazione e salute, oltre che sui paesaggi. Il 5 giugno ’25 si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Le Nazioni Unite l’hanno indetta per sottolineare l’importanza della protezione e della salvaguardia dell’ecosistema e l’impatto che quest’ultimo ha sul benessere dei popoli e sullo sviluppo economico. La decisione di battezzare il World Enviroment Day è del 5 dicembre del 1972 ed il 5 giugno del 1973 il tema di esordio fu ‘Una sola Terra’.

Il logo della giornata coreana dell'ambiente con la plastica come focus

Un’altra data importante, in chiave di salvaguardia dell’ambiente, è stata la scelta delle Nazioni Unite di aprire, a partire dal 2021, un decennio di focus globale sul ripristino dell’ecosistema, con in primo piano l’azione dei programmi per l’Agricoltura (Fao) e dell’Ambiente (UNEP) dell’organizzazione.

‘Beat Plastic Pollution’. La plastica nel mirino

Quest’anno il motto Beat Plastic Pollution è al centro dell’attenzione globale. Le celebrazioni ufficiali si tengono a Jeju, in Corea del Sud, una città all’avanguardia nel riciclo. Tutto il processo è gestito in modo innovativo e virtuoso. Jeju si è dotata di un Resources Circulation Center all’avanguardia, un impianto dove i rifiuti vengono separati e trasformati in nuovi materiali.

Il segretario della Nazioni Unite Guterres

Aspetti chiave del sistema di riciclo – a Jeju e non solo – sono almeno tre. Primo punto la separazione alla fonte: i cittadini devono dividere i rifiuti domestici e portarli nei centri di raccolta designati. Seconda caratteristica del metodo cittadino, l’utilizzo di nastri trasportatori avanzati: l’impianto utilizza un sistema automatizzato per smistare bottiglie, contenitori e altri rifiuti plastici. Terzo punto, la riduzione della plastica monouso: la città ha implementato politiche per limitare l’uso di imballaggi non riciclabili.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente 2025 è particolarmente significativa per l’Africa, un continente che affronta sfide ambientali cruciali, tra cui l’inquinamento da plastica, la desertificazione e la perdita di biodiversità, in un contesto di ancora vitale ed efficace crescita demografica e dei consumi.

Il ruolo dell’Africa nella lotta all’inquinamento da plastica

L’inquinamento da plastica è un problema crescente in molte nazioni africane, dove la gestione dei rifiuti è spesso complessa e le grandi capitali da molti milioni di abitanti sono circondate da gigantesche discariche. L’esperienza sul campo di Alice for Children è quella conseguita a partire dal 2006 nella periferia di Nairobi, sostenendo col programma From Slum To Job i bambini e le famiglie che vivono ai margini della grande discarica di Dandora.

La discarica di Dandora

Alcuni Paesi africani, come Ruanda e Kenya, sono all’avanguardia nella lotta all’inquinamento e nella gestione delle problematiche legate all’invasione delle plastiche. hanno adottato misure rigorose, vietando l’uso di sacchetti di plastica e promuovendo alternative biodegradabili. L’Africa è anche al centro dei negoziati per un trattato internazionale volto a ridurre l’inquinamento da plastica, con incontri previsti ad agosto 2025 in Svizzera. Inoltre, il continente sta investendo in soluzioni innovative, come l’uso di bioplastica derivata da piante locali e sistemi di raccolta differenziata più efficienti.

La filiera della discarica

Le virtù del Kenya

Il Kenya ha adottato una delle politiche più severe al mondo contro l’inquinamento da plastica. Nel Paese vige un divieto totale dei sacchetti di plastica. Dal 2017, il Kenya ha vietato la produzione, vendita e l’utilizzo di sacchetti. Le violazioni possono comportare multe fino a 2 milioni di scellini kenioti o quattro anni di carcere. Stop, inoltre, alla plastica monouso nelle aree protette e in parchi nazionali, foreste e spiagge.

Inoltre con una nuova legge del 2024 il governo ha esteso il divieto anche agli imballaggi di plastica, con alcune eccezioni su richiesta preventiva. Il Kenya punta a diventare un paese completamente verde entro il 2030, con investimenti in biodegradabili e energie rinnovabili. Inoltre, il paese sta partecipando ai negoziati per un trattato globale sulla plastica.

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