Destinare il nostro 5 per 1000 a una causa in cui crediamo. Ogni anno, al momento della dichiarazione dei redditi, si può rendere più gratificante una fase contingente spesso complicata da ansie economiche e burocratiche e difficile da vivere bene.
Abbiamo una piccola grande possibilità di sentirci meglio: oltre che per la consapevolezza di avere fatto da cittadini dello Stato la cosa giusta per la nostra grande comunità di appartenenza, anche quella di avere corroborato e aiutato un progetto benefico.
Vale sempre la pena ricordarlo, non è una donazione aggiuntiva, non costa nulla in più, non aumenta le tasse. È una quota dell’Irpef che lo Stato permette al contribuente di indirizzare verso enti e realtà che svolgono attività di interesse sociale, tra cui gli Enti del Terzo Settore.

L’Agenzia delle Entrate distingue chiaramente questa scelta dall’8 per mille, che può essere destinato allo Stato o a una confessione religiosa. E dal 2 per mille, destinabile ai partiti politici. Sono scelte diverse, non alternative: si possono esprimere tutte.
Il punto è semplice: bisogna firmare. E, se si vuole sostenere un ente preciso, bisogna anche indicarne il codice fiscale. Senza una scelta esplicita, quella possibilità rischia di restare generica o di non arrivare alla causa che davvero ci sta a cuore.
Nella dichiarazione precompilata, il sistema accompagna il contribuente anche nella sezione dedicata a 8, 5 e 2 per mille, chiedendo di indicare una preferenza o di selezionare “nessuna scelta”. Ma non tutti compilano da soli la propria dichiarazione. Moltissime persone si affidano, giustamente, a un CAF o a un commercialista.
Il commercialista? Un tutore della correttezza fiscale. E non solo….
Ed è qui che entra in gioco un tema spesso sottovalutato. Il commercialista non è soltanto il professionista che ci aiuta a essere in regola, a non sbagliare un modulo, a rispettare scadenze e adempimenti.

È, in un certo senso, un tutore della nostra correttezza fiscale, della nostra sicurezza formale e sostanziale davanti agli obblighi che la comunità ci chiede di rispettare. Ma può essere anche qualcosa di più: un riferimento che ci ricorda che dentro la dichiarazione dei redditi c’è anche uno spazio di libertà, responsabilità e generosità.

Per questo è importante che chi si affida a un professionista non dimentichi di esercitare questo spazio. E, se ha già espresso una scelta sul 5×1000 in passato, che la confermi consapevolmente o la cambi, se oggi sente più vicina un’altra causa. Il 5 per 1000 non dovrebbe essere un automatismo invisibile, né una casella compilata distrattamente. È una decisione, piccola o grande non importa, ma sicuramente concreta. Il commercialista – in ogni caso – dovrebbe correttamente segnalarci di esprimere questa scelta in modo consapevole e farlo ricordandoci soprattutto quando quella casella l’abbiamo lasciata vuota.
Invia il promemoria di Alice for Children al tuo commercialista!
Una scelta From Slum To Job
Scegliere Alice for Children significa dare continuità a progetti pragmatici, quotidiani, misurabili. Significa accompagnare bambine e bambini che hanno un nome e un cognome dentro un percorso che comincia dall’asilo, passa per la scuola primaria, la media, il liceo, e arriva fino alle nostre due accademie professionali: la Alice Digital Academy e AIFA, Alice Italian Food Academy.
Un percorso ‘From slum to job’ che non promette miracoli, ma costruisce possibilità reali: più istruzione, più competenze, più probabilità di trovare un lavoro dignitoso, in linea con la domanda contemporanea di professionalità e specializzazione, capace di cambiare davvero una traiettoria di vita in un Paese, nel nostro caso specifico, difficile come il Kenya.

Per questo, viva i commercialisti e i CAF che non sottovalutano questo ruolo. Perché ricordare una firma può sembrare poco. Ma, per un Ente del Terzo Settore, può voler dire continuità. E per una bambina o un bambino di Nairobi, di quelli che vivono ai margini delle discariche di Korogocho e Dandora, o di quelli che vivono a Rombo, nel cuore della savana dei Maasai, può voler dire un futuro migliore, un sorriso convinto e sereno nei loro volti.
Invia il promemoria di Alice for Children al tuo commercialista!
Recap pratico
Puoi destinare una quota della tua Irpef a un ente di interesse sociale, come un ETS. Non è un costo in più. Per assegnarlo devi firmare nel riquadro corretto e indicare il codice fiscale dell’ente che vuoi sostenere.

Quando vai dal commercialista o al CAF, ricordati di confermare la tua scelta o di destinarlo per la prima volta ad Alice for Children.
Invia il promemoria di Alice for Children al tuo commercialista!









