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Festa dei diplomi: quattordici nuovi cuochi AIFA sono pronti per il lavoro

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From slum to Job, grazie all’ultimo miglio di AIFA, in questo caso. La ‘promessa’ è stata mantenuta anche quest’anno. Quattordici ragazzi hanno fatto per davvero tutto il percorso formativo immaginato da Alice for Children diplomandosi pochi giorni fa, il 7 dicembre, alla Alice Italian Food Academy.

E ora il mondo del lavoro qualificato e la possibilità di riscattarsi dalle logiche e dalle dinamiche della bidonville sono a portata di mano. Il caso più visibile, esemplare, che non a caso è divenuto una delle storie principali raccontate nel magazine dell’associazione di dicembre, è stato quello di Brian Omondi.

Fresco di diploma alla AIFA ha cambiato il suo destino. Ha appena trovato un impiego presso il prestigioso Lamu House Hotel, nella rinomata città turistica della costa a nord est.

Un progetto che ha radici profonde. Nadia e Luca gli chef che fanno da maestri

La scuola professionale di cucina italiana è attiva dal 2018 ed è parte del progetto umanitario di Alice for Children, che mira a offrire un percorso educativo completo per i bambini delle baraccopoli di Nairobi.

Mani in pasta, si cucina per la festa

La scuola offre un corso intensivo di quattro mesi, durante il quale i giovani studenti imparano le basi della cucina italiana, inclusi piatti come pizza e focaccia.

I corsi sono tenuti da chef e professori italiani e includono sia lezioni teoriche che laboratori pratici. Al termine del corso, gli studenti ricevono un certificato riconosciuto dall’Ambasciata italiana in Kenya.

Nadia Gherardi

Gli insegnanti chiave del corso sono Nadia Gherardi, che ha insegnato per molti anni in un noto istituto alberghiero a Genova e collabora con Alice for Children da alcuni anni. E Luca Catanese, chef con diversi anni di esperienza a Nairobi.

La giornata dei diplomi

Alla cerimonia dei diplomi del 7 dicembre ha partecipato Sara Concas, referente in loco dei Volontari. Nadia, invece, si è collegata in remoto alla ‘festa’. Tra gli ospiti anche Giuseppe Manenti, che è Direttore dell’ufficio ICE (Italian Trade Agency) a Nairobi. L’ICE è l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Manenti è responsabile di vari settori, tra cui costruzioni e infrastrutture, materiali e macchine per edilizia, energia e ambiente, macchinari per l’agricoltura e zootecnia, trasformazione alimentare, packaging, start-up e innovazione, e aviazione e spazio.

Una diplomata con la madre

A battezzare e validare la bontà del corso anche i tanti ristoratori e ‘hotelers’ del Kenya che hanno partecipato all’evento.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

Per chi fa la dichiarazione dei redditi in queste settimane, il 5×1000 rischia di passare inosservato

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