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Olimpiadi Maasai, più donne in gara. E tornano i leoni nell’Amboseli-Tsavo

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Evviva il popolo Maasai e la loro cultura. Viva l’atletica leggera. Alle Olimpiadi di Parigi il Kenya ha ottenuto dalla disciplina più antica dei giochi undici medaglie d’oro, due medaglie d’argento e cinque di bronzo. Un grande contributo al medagliere del Paese lo hanno dato le donne, fortissime nel mezzofondo e nel fondo.

Nel solco di questa che oramai è un dato identitario del Paese, ma con ulteriore ampiamento di significato, va considerato anche il successo crescente di un evento molto particolare. Ogni due anni dal 2008 si tengono le Olimpiadi Maasai che mettono alla prova gli atleti su alcune discipline tradizionali.

L’aspetto chiave dell’appuntamento è quello di offrire ai giovani Maasai un’alternativa altrettanto memorabile e ancorante al rito di passaggio tradizionale che prevedeva come momento topico di iniziazione ad una fase più matura della propria esistenza l’uccisione di un leone.

 Le gare sono organizzate dalla Big Life Foundation in collaborazione con i Menye Layiok, ovvero gli anziani Maasai. La Big Life Foundation è una fondazione ambientalista che lavora per la conservazione della fauna selvatica e la protezione dell’ambiente nella regione dell’Amboseli-Tsavo.

Ecosistema e cultura

L’ultima edizione si è appena svolta, il 14 dicembre 2024, nel Kimana Sanctuary, all’interno dell’ecosistema Amboseli-Tsavo vicino al confine con la Tanzania. Centinaia di giovani guerrieri Maasai provenienti da quattro villaggi (Eselenkei, Kuku, Mbirikani e Rombo) hanno gareggiato in sei eventi agonistici basati sulle abilità tradizionali dei guerrieri, con la corsa su varie distanze, il lancio del rungu (bastone da pastore), il lancio di lance e il salto in alto tra le prove più identitarie.

Parità di genere. E salvare la fauna

L’evento non solo celebra le abilità atletiche, ma promuove anche la conservazione della fauna locale e la parità di genere. Un aspetto rilevante è proprio l’inclusione delle donne nella gare (possono competere in gare di 100 e 1500 metri), rappresentando questa apertura una svolta epocale per la tribù.

Maratoneti kenioti
Maratoneti kenioti

Le Olimpiadi Maasai sono indubbiamente anche un’ottima opportunità per i giovani partecipanti per mostrare le loro abilità e ricevere visibilità; e potrebbero costituire un trampolino di lancio per future carriere sportive.

I leoni? Si stima che negli anni ’90 la popolazione dell’ecosistema Amboseli-Tsavo fosse di circa 2.000 leoni. Il numero era poi diminuito drasticamente fino a toccare la soglia minima di circa duecento.

Una firma semplice.

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