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Alice for Children festeggia i papà (a distanza e non)

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Viva i papà, non a caso festeggiati – nei Paesi cattolici, almeno – il 19 di marzo, Festa di San Giuseppe. Simbolo di un amore e di un accudimento capaci di andare anche oltre il perimetro del più classico e diretto rapporto paterno.

In questa giornata Alice for Children coglie l’occasione per sottolineare la generosità di tutti i papà a distanza e ringraziarli. Assieme alle mamme, rendono possibile a tanti bambini – nell’orfanotrofio di Utawala, nelle scuole di Korogocho, Dandora e Rombo – di guardare con positività al proprio futuro, pur nel loro quotidiano disagiato e difficile.

Altruismo e generosità nelle loro esperienze di vita non sono una costante. Con Alice for Children, dentro il percorso From Slum To Job, sperimentano che ci sono tante persone impegnate al loro fianco per un riscatto vero dalla povertà e dalla marginalità.

I papà a distanza di Alice for Children sono lontani da questi bambini solo geograficamente: tutti i genitori sostenitori, infatti, sono ‘collegati’ direttamente ai bambini (con APP, letterine, call) e ne seguono i progressi nella carriera scolastica e nella vita passo passo.

Il ‘carisma’ degli educatori, non papà ma…

E poi certamente un ruolo di riferimento e paterno hanno i nostri educatori impegnati sul campo. Il ruolo del padre è in ‘ridefinizione’ in tutte le culture e società. In Africa ed in Kenya, ai margini delle discariche o in piena Savana, l’interpretazione diventa ancora più cruciale e critica.

In un contesto di sofferenza e degrado fare il padre risulta particolarmente difficile, con tante ‘latitanze’, rinunce e assenze. Con tante inadeguatezze che hanno radici ambientali e culturali ma soprattutto economiche.

 Nella mission della nostra onlus c’è anche l’idea di intervenire con una sorta di sapiente supplenza delle carenze familiari e ‘paterne’. Ma tra i più bei successi del percorso educativo di Alice for Children, ci sono quelli in cui i bambini, ‘abbandonati’ o dimenticati da figure genitoriali fragili o carenti, tornano ‘rafforzati’ nelle loro famiglie d’origine magari riequilibrate, continuando al contempo il proprio percorso formativo.

Elisha

Buona Festa del Papà al padre di Nicole e a ‘Father’ Elisha

Tra le storie esemplari che vedono coinvolti i nostri ragazzi, le loro famiglie ed il nostro staff, c’è quella di Nicole, cresciuta con noi in salute e in sapere, orgogliosa della propria nuova consapevolezza. Nondimeno per lei rimane essenziale, decisivo, che qualcuno l’accompagni a scuola tutte le mattine e la riprenda la sera, e le eviti i pericoli legati alla sicurezza altrimenti elevati in quel contesto.

A Dandora, il papà di Nicole si alza ogni mattino alle 5 per svolgere questo compito prima di andare al lavoro. E anche al sabato, il padre le garantisce la frequentazione della Digital School.

Un ruolo ‘paterno’, un esempio ‘simbolo’ tra i social worker di Alice for Children, lo ha certamente Father (o Baba) Elisha, che da tanti anni coordina lo stabile di Utawala, ad Alice Village, dove vivono e dormono i bambini senza famiglia più grandi, già impegnati nelle scuole secondarie. Solo una grande saggezza ed un notevole carisma garantiscono ad Elisha la possibilità di essere autorevole con i ‘maschi’ di una fascia di età delicatissima.

Buona Festa del Papà, comunque, anche ai papà ‘normali’. In Kenya, il ruolo può variare notevolmente in base alla cultura, alla religione, alla situazione economica e alla comunità. Il paese è caratterizzato da una grande diversità culturale, con oltre 40 gruppi etnici distinti, e ognuno può avere visioni e pratiche leggermente diverse rispetto alla paternità.

Incontro della staff con i genitori

Tuttavia, in generale, i padri svolgono ruoli tradizionali di capofamiglia, fornendo sostegno economico e prendendosi cura del benessere generale del loro nucleo di affetti. In molte comunità, i padri hanno l’importante responsabilità di educare e formare i figli, trasmettendo valori culturali, tradizioni e competenze. Questo è particolarmente evidente in contesti rurali dove i padri coinvolgono spesso i figli nelle attività agricole e lavorative.

Le Olimpiadi Maasai

Con l’evoluzione della società e l’influenza della modernizzazione e urbanizzazione, le aspettative verso i padri stanno cambiando anche in Kenya. Oggi, molti kenioti stanno assumendo ruoli più attivi nell’educazione quotidiana dei figli, sfidando gli stereotipi di genere e la tradizione. Ciò include contribuire alla cura dei bambini, supportare l’educazione scolastica e essere emotivamente più presenti. Pure ai margini delle discariche di Korogocho e Dandora, anche a Rombo.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

Per chi fa la dichiarazione dei redditi in queste settimane, il 5×1000 rischia di passare inosservato

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