Molte ragazze keniote non vanno a scuola nel periodo delle mestruazioni. E’ solo una delle molteplici penalizzazioni che colpiscono le donne in quel Paese, ma incide seriamente sulle loro vite come in quelle di tante altre donne africane.
E questo succede perché in molte famiglie – specie in quelle che vivono nelle bidonville ai margini di Nairobi, o nella parte più desolata della savana – assicurare stabilmente gli assorbenti alle figlie rappresenta una spesa corrente insostenibile. Tante, così, sono le assenze alle lezioni e poi più avanti, in molti casi, anche al posto di lavoro.

La condivisione e, quindi, l’aiuto delle compagne, il supporto prestato, ad esempio, in molte scuole, da onlus come Alice for children, contribuiscono a rendere meno ansiogeno e penalizzante il periodo del ciclo per tante ragazzine. C’è pure un intervento in supporto del governo, che però non è mai risolutivo.
Poverty period a Dandora
Il monitoraggio quotidiano della nostra onlus in Kenya – presente in alcune delle zone più difficili del Paese dal 2006 – conferma che il problema non è ancora stato risolto. E continua ad essere particolarmente sentito sia nelle bidonville a fianco delle discarica di Dandora che a Rombo, nella savana abitata dai Maasai, dove Alice fo Children è presente in aiuto dei ragazzi e delle ragazze e della famiglie più in difficoltà mettendo a disposizione un orfanotrofio, varie scuole primarie e secondarie, i corsi di specializzazione digitale (Digital School) e sulla cucina italiana (AIFA).

Un rapporto del Ministero dell’istruzione keniota calcola che le assenze femminili a scuola ‘causa ciclo mestruale’ mediamente ad oggi corrispondono a circa due settimane per ogni quadrimestre, con quindi il rischio di una seria compromissione dei percorsi scolastici e formativi.
Inquadrata la gravità del problema, già nel 2011 il governo del Paese aveva lanciato un piano di contrasto al fenomeno. Un addendum del 2017 alla legge ha ulteriormente rafforzato questo impegno pubblico per fornire alle ragazze vulnerabili assorbenti in forma gratuita.
Ma gli stock rilasciati alle scuole non sono mai stati sufficienti a risolvere il problema. E nel 2024 il Parlamento ha bocciato un piano di spesa sul tema ancora più ambizioso ritenendolo troppo oneroso per l’intervento pubblico.
Un articolo del quotidiano keniota The Nation attualizza la situazione dicendo che quattro donne su dieci non possono permettersi assorbenti di qualità dignitosa.
Educazione alla consapevolezza
L’esperienza sul campo dei volontari e degli operatori di Alice for Children, le giornate di sensibilizzazione delle Nazioni Unite, racconta una situazione articolata. E come in certi contesti più critici, come quelli in cui opera la nostra onlus, la situazione sia ancora peggiore. In sostanza quasi il 90% delle donne che vivono nelle baraccopoli non può permettersi prodotti igienici. Inoltre, solo il 30% delle scuole nelle baraccopoli dispone di servizi igienici accessibili alle ragazze e questo rappresenta un ulteriore fattore demotivante alla presenza a scuola nei giorni delle mestruazioni.
Non bastasse, le mestruazioni sono ancora vissute come una sorta di stigma sociale, qualcosa da nascondere e di cui provare vergogna.

L’azione di Alice for Children avviene sia su questo piano, culturale, informativo, che su quello molto più pratico e diretto. Distribuiamo senza problemi assorbenti igienici gratuiti alle bambine che frequentano le nostre scuole nelle baraccopoli e nella comunità Maasai di Rombo. In questo modo, possono gestire il ciclo mestruale in modo più semplice e igienico. I bagni delle nostre strutture formative e degli orfanotrofi hanno un accesso sicuro e servizi soddisfacenti per la componente femminile, nonché contenitori per lo smaltimento degli assorbenti igienici.
Aiutare le ragazze durante il ciclo mestruale è solo un aspetto di un’attenzione più complessiva a problemi che altrimenti generano svantaggi. Alla base rimane la spinta a prendere piena consapevolezza di ciò che accade nel loro corpo man mano che crescono. Organizziamo attività di consulenza ed eventi per sensibilizzare le famiglie sui problemi legati al ciclo mestruale e alla prevenzione delle gravidanze indesiderate. Offriamo visite ginecologiche gratuite a tutte le ragazze delle nostre scuole.









