Viva i bambini africani, preziosa risorsa per il continente, celebrati a metà giugno con l’African Child Day. L’infanzia è un bene che sta per diventare ‘scarso’ e precario, e con l’intero pianeta che ora è chiamato a mostrare la sua sensibilità – oltre che verso tanti bambini che vivono in condizioni limite e spesso e non sopravvivono ai disagi, alle malattie, alla fame – anche per il destino dell’intera umanità.
Nelle scuole e nell’orfanotrofio di Alice for Children, che da venti anni garantiscono supporto e formazione alle comunità che a Nairobi vivono ai margini delle discariche di Dandora e Korogocho, c’è stata una bella e partecipata mobilitazione ‘straordinaria’ nella giornata che l’Unione Africana (il 16 di giugno) ha scelto per celebrare il ‘DAC’.
All’interno dello staff di Nairobi della nostra onlus, Arnold ha documentato con foto e video i momenti della commemorazione, con i bambini che hanno poi festeggiato con succo di frutta e biscotti la giornata speciale. Edgar – della organizzazione Civic – ha spiegato ai ragazzi l’importanza dell’African Child Day e il motivo per cui viene celebrato.
African child day, ricordando Soweto
La Giornata del Bambino Africano si celebra ogni anno il 16 giugno per commemorare la marcia degli studenti avvenuta nel 1976 a Soweto, in Sudafrica. Migliaia di bambini delle scuole ‘nere’ di Johannesburg scesero in piazza per protestare contro la scarsa qualità dell’istruzione riservata ai neri sotto il regime dell’apartheid. La polizia sparò colpendo centinaia di bambini e ragazzi. Sfortunatamente, più di cento persone furono uccise nelle proteste delle due settimane successive e oltre mille furono ferite.

Istituita nel 1991 dall’Unione Africana, questa giornata richiama l’attenzione sulle sfide che milioni di bambini africani affrontano ancora oggi: accesso limitato all’istruzione, malnutrizione, malattie prevenibili e disuguaglianze di genere.
Uno tsunami in corso
La Giornata del Bambino Africano è molto più di una ricorrenza: è uno specchio che ci costringe a guardare con occhi più attenti la realtà di un intero continente. Un continente che non solo cresce, ma letteralmente esplode di vita: entro il 2050, un bambino su tre nel mondo sarà africano. È una rivoluzione demografica che cambierà il volto del pianeta.
In questo scenario, questa giornata assume un valore profondo: è il momento per riflettere sulle violazioni dei diritti che milioni di bambini subiscono ogni giorno – sfruttamento, esclusione scolastica, malnutrizione – ma anche per ricordare che ogni bambino africano porta con sé una promessa. Una promessa fatta di talento, resilienza e potenziale.
Dietro ogni numero c’è un volto, una storia. E mentre la popolazione infantile africana cresce a un ritmo senza precedenti, le sfide diventano ancora più urgenti. Investire oggi nell’infanzia africana – nella sua istruzione, salute, protezione e libertà – significa gettare le fondamenta per il futuro del mondo intero.

La Giornata del Bambino Africano è quindi un richiamo collettivo: a non voltarsi dall’altra parte, a scommettere sul futuro, a credere che in ogni bambino possa nascere un leader, un artista, uno scienziato, un costruttore di pace. Basta offrire loro la possibilità.
La conferenza di Addis Abeba
Tema caldo e cruciale soprattutto per i governi africani, si chiude oggi – 20 giugno – la conferenza africana sull’assistenza all’infanzia sul tema “Costruire partenariati per accelerare l’azione verso un’assistenza all’infanzia di qualità e inclusiva in Africa”.

L’appuntamento è organizzato dal Dipartimento della Salute, degli Affari Umanitari e dello Sviluppo Sociale della Commissione dell’Unione Africana in collaborazione con Africa Early Childhood Network e i partner.
La premessa dell’incontro è quella di considerare la demografia vivace del continente come una risorsa decisiva di emancipazione dalla povertà.
Del resto, l’Africa ospita la popolazione più giovane del mondo, con una stima di 650 milioni di bambini nel 2021 e proiezioni che raggiungono 1 miliardo entro il 2055. Considerando questo trend demografico, la Conferenza africana sull’assistenza all’infanzia vuole mobilitare attori chiave e parti interessate per dare priorità, investire e implementare sistemi completi di assistenza all’infanzia che promuovano lo sviluppo della prima infanzia (ECD) in tutto il continente.

Basandosi sulle aspirazioni dell’Agenda 2063, dell’Agenda 2040 e degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), la conferenza vuole creare solide partnership, migliorare la collaborazione multisettoriale e consolidare gli sforzi in corso negli Stati membri dell’Unione Africana per garantire che ogni bambino africano abbia accesso a servizi di assistenza all’infanzia di qualità, inclusivi e accessibili.









