Vengono da tutto il mondo i ragazzi del CEL, il centro di educazione al lavoro situato nel quartiere di Rivarolo a Genova. Tra le varie attività che hanno svolto nell’ultimo periodo, alcuni di questi giovani si sono pure occupati di cucire e preparare i grembiuli per dei loro coetanei a migliaia di chilometri di distanza, gli studenti kenioti della scuola di cucina italiana a Nairobi, l’AIFA.
Il corso di cucina professionale di Alice for Children ripartirà il prossimo settembre, corroborato da un corso di italiano. Per gli studenti che hanno terminato il liceo, suggella in maniera molto efficace e peculiare il percorso formativo ‘From Slum To Job’ che Alice for Children sta attuando oramai da quasi un ventennio in Kenya. Con un impegno costante teso a riscattare dal disagio e dalla miseria i giovani che vivono nelle comunità ai margini delle discariche di Dandora e Korogocho.

Genova e Nadia nel motore di AIFA
Punto di contatto tra Genova e Nairobi, tra chi cuce e chi cucinerà indossando i grembiuli, la ‘nostra’ Nadia Gherardi. Nadia – che ha insegnato per molti anni in un noto istituto alberghiero genovese – collabora da alcuni anni con Alice for Children per AIFA.
Le conoscenze delle tecniche e delle preparazioni della cucina italiana hanno un grande mercato nel mondo della ristorazione. I ragazzi di AIFA trovano regolarmente lavoro a Nairobi o nei ristoranti e negli alberghi della costa, dove fra le altre cose è molto rilevante il turismo italiano, nonché l’offerta di ristorazione che mutua le sue ricette da quelle del nostro Paese.
La cucina italiana gode internazionalmente di ottima considerazione e poter vantare queste competenze nel proprio curriculum può aprire molte porte nel mondo della ristorazione di qualità, ma anche di altre realtà produttive.

Il CEL chiama Nairobi
Ma torniamo al CEL. Qui ragazzi dalle storie personali particolari e molto diverse l’uno dall’altro sono ospitati in questa struttura sostenuta dal Comune. In comune tra loro – ma anche con i quasi coetanei kenioti – la necessità di un sostegno, di un supporto, che li aiuti a colmare ogni eventuale gap per prepararli all’inserimento nella società e nel mondo del lavoro.
Il Centro di Educazione al Lavoro Tempi Moderni è un servizio afferente al sistema dell’Ufficio Coordinamento Inserimenti Lavorativi del Comune di Genova. Il CEL aiuta giovani tra i 16 ed i 20 anni, che si impegnano per alle 24 ore settimanali (5 mattine e un pomeriggio) su almeno 5 giorni alla settimana per almeno 220 giorni all’anno.
Giovani che necessitano di un percorso di ‘capacitazione’ ed empowerment, o di sostegno nella socializzazione nel sempre più complesso mondo dei coetanei trovano una sponda. E un orientamento arriva anche per tutti gli immigrati di quella fascia generazionale che possono essere destinati ad un percorso graduale di avviamento al lavoro. Vanno al CEL anche giovani segnalati da altre agenzie educative, istituti e scuole di formazione e alla fine tutti insieme fanno parte di questo panel assortito di risorse umane vivaci e curiose, molto diverse tra loro per tipologie di ragazzi e provenienza.

Il CEL lavora per contrastare fenomeni di esclusione sociale e dispersione formativa e lavorativa, organizzando attività didattiche, laboratori artigianali, attività culturali. E nel territorio ha una capillare rete di relazioni con aziende di vario tipo.
I ragazzi hanno a disposizione anche un laboratorio di piccola sartoria e con le stoffe fornite da Nadia e altre arrivate da varie donazioni anche stavolta hanno finalizzato tutto quello che era sartorialmente utile per gli studenti di Aifa
Oltre ai grembiuli anche strofinacci, tovaglie, bandane e cappelli, e tutto quanto serve in una cucina professionale, come avevano già fatto per i corsisti di Aifa dello scorso anno.









