Per la Giornata Mondiale dell’Alfabetizzazione dell’8 settembre focus sul digitale. L’appuntamento è stato istituito dall’UNESCO nel 1966 per sensibilizzare sull’importanza dell’alfabetizzazione a livello globale. Il tema di quest’anno è, appunto, ‘Promuovere l’alfabetizzazione nell’era digitale’.
Le organizzazioni internazionali evidenziano la necessità di sviluppare competenze digitali per affrontare le sfide dell’educazione moderna. L’obiettivo globale è quello rendere l’alfabetizzazione uno strumento di inclusione sociale, emancipazione personale e partecipazione attiva nella società digitale. L’alfabetizzazione digitale – in questo contesto – è oggi fondamentale per distinguere informazioni credibili, proteggere la privacy e navigare in ambienti informativi complessi.

Il digitale e la giornata mondiale dell’alfabetizzazione
Circa 754 milioni di adulti nel mondo sono ancora analfabeti, di cui due terzi sono donne. Più della metà della popolazione analfabeta si trova nell’ Asia Occidentale e Meridionale, il 24% nell’Africa subsahariana, il 12% in Asia Orientale, il 6,6% negli Stati Arabi e il 4,2% America Latina.
La situazione in Africa – in particolare – nel 2025 è ancora critica. Circa 100 milioni di bambini in Africa subsahariana sono fuori dal sistema scolastico. Oltre l’85% dei bambini non raggiunge competenze di base in lettura entro i 10 anni.

Anche dove la frequenza scolastica è alta (3 bambini su 4 completano la scuola primaria), meno di 2 su 10 raggiungono livelli minimi di competenza in lettura e matematica.
Perché? Classi sovraffollate, edifici scolastici precari e mancanza di servizi essenziali (solo il 44% delle scuole ha accesso ad acqua potabile) sono la regola in molto Paesi. Le bambine, poi, sono più esposte all’abbandono scolastico, soprattutto durante la pubertà.

L’impegno dell’Unione Africana
In questo contesto l’Unione Africana e l’UNESCO stanno promuovendo il Continental Assessment Framework for Africa (CAF-Africa) per migliorare la valutazione dell’apprendimento e definire standard di competenza comuni.
Negli ultimi 20 anni, la percentuale di bambini che non frequentano la scuola primaria e secondaria è scesa dal 44% al 29%. Il tasso di alfabetizzazione è in crescita, soprattutto tra i giovani, ma resta molto lontano dagli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Il Kenya, e il ruolo di Alice for Children
Secondo Paese africano per tasso di alfabetizzazione, il Kenya ha da qualche tempo adottato un nuovo modello educativo e formativo. Nel nuovo sistema in via di messa a punto pratica, si enfatizza il miglioramento delle competenze. E si prevede un percorso basato su 2 anni di pre-primaria, 6 anni di scuola primaria, 3 anni di scuola media (Junior Secondary), 3 anni di scuola superiore (Senior Secondary), 3 anni di università.
I quotidiani nazionali kenioti sono costantemente occupati dalle notizie riguardanti le difficoltà di fare atterrare su tutto il territorio la riforma. Classi sovraffollate, passaggi complessi da una classe e all’altra di una nuova fase del percorso di studi, numero insufficiente di professori e difficoltà a pagarli sono il comune denominatore di molti dei racconti dei giornali.

Una speciale continuità
Nelle scuole che Alice for Children supporta, in questo contesto, rimane continuo e coerente, elemento di stabilità, l’aiuto che la nostra associazione fornisce ai ragazzi e le famiglie.
A proposito di enfasi legata al digitale di questa giornata mondiale per l’alfabetizzazione, va ricordato che Alice for Children fornisce agli studenti dei suoi corsi, già nella secondary school, gli insegnamenti ‘speciali’ della Alice Digital School.

E’ inoltre già pianificata e avviata la creazione della Digital Academy. Quello che sta per essere lanciato, cioè, è un corso post liceo, con focus su Content e Cybersecurity e poi Programmazione, Progettazione grafica, Social media management, E-commerce. Questa scuola speciale andrà ad affiancarsi ad AIFA, la nostra prima accademia: la nostra scuola di cucina italiana ha già diplomato e ‘collocato’ in posizioni lavorative molti tra i propri studenti ed il diploma è riconosciuto dall’Ambasciata Italiana in Kenya e dal CBET.
Puntando su Digital e i servizi più appealing del Food & Beverage, Alice for Children conta di rendere ancora più efficiente la propria formula di supporto – From Slum To Job – ai ragazzi e alla famiglie che vivono a fianco della discarica di Dandora, a Nairobi, e nella savana, a Rombo.









