Kenya d’oro a Tokyo. Ai Mondiali di Atletica Leggera in corso in Giappone le protagoniste assolute sono le atlete keniote che stanno scrivendo una pagina memorabile nella storia dello sport africano e mondiale. Con quattro medaglie d’oro già conquistate, la squadra femminile si è imposta come una delle più dominanti della rassegna iridata, superando nettamente i risultati della compagine maschile del proprio Paese.

Le vittorie sono arrivate in specialità dove il Kenya ha da sempre una tradizione vincente, ma quest’anno le donne hanno alzato ulteriormente l’asticella. Beatrice Chebet ha aperto il medagliere con un trionfo nei 10.000 metri, battendo anche la nostra Nadia Battocletti, che ha conquistato un prestigioso argento.

Poi è stata la volta della regina della maratona, Peres Jepchirchir, che ha dominato la gara su strada, confermando la supremazia keniota nella lunga distanza.

Nei 1500 metri, poi, la mitica Faith Kipyegon ha preceduto l’altra keniota Dorcus Ewoi, mentre nella 3000 siepi, Faith Chetotich ha battuto Bahrein ed Etiopia.

Ora gli occhi sono puntati sulla finale dei 5000 metri, dove il Kenya potrebbe centrare la quinta medaglia d’oro al femminile. In gara ci sarà di nuovo Battocletti, reduce dal podio nei 10.000 e pronta a sfidare le fuoriclasse keniote fino all’ultimo metro.
Il contrasto con la squadra maschile e quella femminile del Kenya è evidente. Se da un lato le donne brillano in pista, molti dei big maschili sembrano aver scelto di concentrarsi sulle gare di maratona internazionali, spesso più redditizie dal punto di vista economico e meno legate al calendario federale. Questo ha lasciato spazio a nuove nazioni e volti emergenti nelle gare maschili, con il Kenya che finora ha raccolto solo un bronzo nei 3000 siepi grazie a Edmund Serem. Ma ciò non toglie che il Paese sia una potenza dell’Atletica.
Il medagliere parla chiaro: il Kenya è attualmente secondo dietro agli Stati Uniti, ma è la componente femminile ad aver portato il Paese così in alto. Un segnale forte, che conferma come l’atletica femminile africana stia vivendo una nuova era di gloria, trainata da talento, determinazione e una preparazione sempre più professionale in un Mondiale che sta celebrando il coraggio e la classe delle donne in pista.









