Beatrice Chebet e Faith Kipyegon portano il Kenya nella storia. Le due atlete del mezzofondo nell’arco della stessa giornata, a pochi minuti di distanza l’una dall’altra hanno illuminato un super meeting Usa e conseguito due importanti record mondiali. Lo hanno fatto in un contesto particolare. Eugene nell’Oregon è il tempio dell’atletica leggera americana, ma anche di quella mondiale. Ebbene, se gli atleti giamaicani hanno monopolizzato le gare di velocità, quelli africani – con Kenya ed Etiopia in primo piano – hanno fatto grandi prestazioni nelle altre prove di corsa.
Nel Prefontaine Classic 2025, tappa iconica della Diamond League erano presenti tutti i più grandi campioni e campionesse dell’intero pianeta, compresi il mitico saltatore con l’asta Armand Duplantis, che stavolta non è riuscito a superare il suo limite.
A illuminare la giornata (si è corso nel primo pomeriggio) è stato il Kenya, che con le sue atlete ha conquistato prima il primato mondiale nei 1500 metri e poi quello nei 1500.

Chebet e poi Kipyegon
Beatrice Chebet – campionessa super affermata – ha stabilito un nuovo record mondiale nei 5000 metri con un tempo di 13:58.06, diventando la prima donna a completare la distanza in meno di 14 minuti. Nella classifica finale della gara, inoltre, brilla il secondo posto dell’altra keniota, Agnes Jebet Ngetich con 14:01.29 (primato personale), mentre è arrivata terza un’altra grande campionessa africana, l’etiope Gudaf Tsegay (14:04.41 il tempo). Chebet ha abbassato di più di 2″ il precedente 14’00″21 della Tsegay.

Ma alcuni minuti dopo è arrivata un’altra prova sensazionale. Faith Kipyegon ha vinto i 1500 metri in in 3’48″68, migliorando il record di 3’49″04 fatto registrare vincendo l’oro a Parigi. La Kipyegon, in particolare, ha battuto se stessa, visto che deteneva anche il record precedente.

Lo sport in Kenya
Lo sport – con l’atletica leggera in primo piano, ma non solo – costituisce un potente strumento di emancipazione dalla povertà. Le atlete come Beatrice Chebet e Faith Kipyegon, inoltre, rappresentano un esempio straordinario di empowerment femminile. Attraverso lo sport, queste donne possono superare le barriere socioculturali ed economiche che limitano le loro opportunità.

Le donne keniote hanno da sempre dimostrato di poter eccellere nello sport, sfidando gli stereotipi e le aspettative tradizionali. Questi successi possono ispirare altre donne a perseguire le loro passioni e ambizioni, contribuendo così a una maggiore uguaglianza di genere.

Lo sport per Alice for Children
Le bambine e i bambini di Alice Village e quelli di tutte le scuole, sono sempre impegnatissimi nello studio. Ma nel modello From Slum To Job della nostra onlus, lo sport è un aspetto non secondario della formazione. L’impegno nell’Atletica Leggera rientra tra le varie attività extracurricolari. La scorsa primavera sotto il coordinamento di Felister Kisilu, tra le social worker che collaborano con le nostre scuole, le competizioni distrettuali di atletica hanno visto tante gare di corsa in cui molte delle nostre ragazze e molti dei nostri ragazzi, di tutte le età, hanno fatto buone performance, in alcuni casi conquistando il diritto di partecipazione alla fase successiva della competizione.

Sport for change, l’impegno di Alice for Children e il Milan
E’ in questo contesto che va considerato anche il progetto ‘Sport for Change’. Si tratta di una collaborazione tra Alice for Children e Fondazione Milan lanciata nel 2022, che ha prodotto il primo campionato di calcio femminile per le ragazze delle baraccopoli di Nairobi.
Il progetto si concentra anche su alcuni valori fondamentali come il lavoro di squadra, il rispetto e l’uguaglianza dei diritti. Il braccio sociale dell’AC Milan e Alice for Children sono così alleati in piena sintonia nel promuovere l’inclusione e il cambiamento sociale attraverso lo sport, con disciplina, rispetto delle regole, solidarietà e impegno verso le comunità locali che fanno parte di questa visione comune.









