La morte di Raila Odinga in primo piano nella cronaca e nella politica keniota. I giornali e le tv dedicano lunghi speciali a ‘Baba’, padre della patria, mai eletto come presidente in cinque differenti appuntamenti elettorali, ma ora celebrato come fondamentale figura identitaria, di coesione e democrazia del Paese. È stato dichiarato un lutto nazionale di sette giorni.
I sostenitori stanno rendendo omaggio portando rami di palma, simbolo di lutto nella cultura Luo, a cui apparteneva Odinga. Il vicepresidente Kithure Kindiki guida il comitato organizzativo del funerale.

Daily Nation e The Standard, testate chiave dell’offerta mediatica quotidiana, raccontano di folle oceaniche che hanno accolto l’arrivo della salma a Nairobi. E di migliaia e migliaia di persone che con il presidente della repubblica in testa, William Ruto, si apprestano a dare l’ultimo saluto ufficiale a Raia, nella cerimonia con onori militari nella capitale del Paese, presso il Moi International Sports Centre nel quartiere Kasarani.
Le altre tappe? Sabato 18 ottobre 2025 il corpo sarà trasportato nella città di Kisumu, nella parte occidentale del Kenya. Domenica 19 ottobre 2025 ci sarà la cerimonia di sepoltura presso la fattoria di famiglia a Bondo, nella regione di Siaya, da cui proviene la famiglia Odinga.
Cosa è già successo? Il 16 ottobre 2025, il Tero Buru è stato celebrato nella casa di Raila Odinga a Siaya. Centinaia di persone hanno partecipato, guidate dagli anziani Luo, per rendere omaggio al leader scomparso. Il rito ha avuto un forte significato culturale e politico, unendo la comunità in un addio collettivo.

Odinga e il Tero Buru
Il Tero Buru è una delle cerimonie funebri più importanti e simboliche della cultura Luo in Kenya. Il termine significa letteralmente “guidare il toro”, ma il suo significato va ben oltre: è un rito di addio, purificazione e unità comunitaria.
Il rito prevede una processione guidata dagli anziani, che conducono un toro attorno alla casa del defunto. Il toro simboleggia forza, leadership e il viaggio finale dello spirito del defunto. La processione è accompagnata da canti, tamburi, danze e lamenti rituali.

Il Tero Buru è anche una festa musicale: tutti partecipano attivamente, cantando e danzando. Non c’è un gruppo dominante: ogni partecipante è considerato uguale nel rito, unito nella lotta contro la morte e nel ricordo del defunto. Serve a purificare la casa e la famiglia del defunto da eventuali forze oscure. Aiuta la comunità a liberarsi del lutto e a rafforzare i legami tra i vivi. È un modo per onorare la memoria del defunto e garantire che il suo spirito riposi in pace. Travolta, dal grande riscontro popolare ma anche dalla modernità che avanza, comunque l’aderenza formale ai dettami dei funerali dei Luo, di cui Odinga era un determinante rappresentante politico.
Dentro i riti Luo
In Kenya le cerimonie di saluto dei Luo sono tra i più elaborati e culturalmente significativi dell’Africa orientale. Questa comunità, che vive principalmente nella regione del Lago Vittoria, attribuisce grande importanza al culto degli antenati e alla corretta sepoltura dei defunti.
La morte viene annunciata (Lendo) pubblicamente attraverso il pianto rituale della donna più anziana della famiglia, accompagnato da tamburi e fischi. Questo serve a coinvolgere l’intera comunità nel lutto. Oggi, l’annuncio può avvenire anche tramite radio, TV o social media.

Dopo l’annuncio, si tiene una veglia (Budho) presso la casa del defunto. I parenti stretti restano accanto al corpo fino alla sepoltura. Gli uomini accendono un falò chiamato magenga per scaldarsi e condividere storie. I cugini non devono lasciare la casa fino alla fine delle cerimonie.
Tradizionalmente, la tomba (kunio) veniva scavata di notte dagli uomini, accompagnati da bevande locali come changaa e busaa. Oggi, per evitare abusi, lo scavo avviene di giorno. La sepoltura avviene solitamente tra le 14:00 e le 16:00. Tutta la comunità partecipa e condivide un pasto. Durante il periodo di lutto si può sacrificare un bue per segnare la fine del lutto. I parenti stretti si rasano la testa come segno di dolore.
Alcuni riti post sepoltura devono essere poi completati entro un anno dalla morte: la costruzione di una nuova casa per la vedova, le visite rituali dei parenti acquisiti (come i generi).
I funerali Luo possono essere molto costosi, specialmente per le famiglie numerose. Ospitare parenti, amici e persino politici comporta spese elevate. Tuttavia, il rispetto per il defunto e la tradizione prevalgono spesso sulle considerazioni economiche.

Chi sono i Luo
Raila Amolo Odinga era Luo. Nato nel Kenya occidentale, era figlio di Jaramogi Oginga Odinga, il primo vicepresidente del Kenya e un influente leader Luo. Raila è stato il leader politico più rappresentativo della comunità Luo negli ultimi decenni ed ha sempre avuto il sostegno principale dalla comunità Luo.
I Luo sono un gruppo etnico nilotico originario del Sudan meridionale, oggi stanziato principalmente nel Kenya occidentale, vicino al Lago Vittoria, e in Tanzania. Con oltre 4,6 milioni di persone in Kenya, costituiscono il quarto gruppo etnico più numeroso del paese.

William Ruto non è etnicamente Luo. È originario della comunità Kalenjin, un altro gruppo nilotico del Kenya. Tuttavia, nel gennaio 2025, è stato simbolicamente “installato” come anziano Luo durante il festival culturale Piny Luo a Siaya, insieme al presidente ugandese Museveni. Anche Barack Obama Sr., padre dell’ex presidente USA, era un Luo.









