Cerca
Alice for Children / MyAlice news / News Africa / 7 giorni di lutto in Kenya per ‘Baba’ Raila Odinga

7 giorni di lutto in Kenya per ‘Baba’ Raila Odinga

Indice

7 giorni di lutto per Raila Odinga, padre della democrazia multipartitica del Kenya. Mercoledì 15 ottobre 2025, il Paese ha perso una delle sue figure politiche più emblematiche. Raila Amolo Odinga, ex Primo Ministro e leader dell’opposizione, ma anche inventore della politica aperturista delle ‘strette di mano’ e, secondo alcuni, del trasformismo politico keniota, è morto d’infarto all’età di 80 anni a Kerala in India, dove si trovava per cure mediche. La notizia ha scosso profondamente il Paese, con migliaia di persone scese in strada a Kisumu, sua roccaforte elettorale, per rendergli omaggio.

Il presidente William Ruto, con cui Odinga aveva recentemente firmato un accordo politico di cooperazione, ha proclamato il lutto nazionale rendendo omaggio al padre della patria. Le bandiere sventolano a mezz’asta in tutto il Paese e sono previste modifiche alle attività pubbliche e private in segno di rispetto. Ruto ha definito la morte di Odinga una “perdita immensa e incommensurabile” e ha annunciato che gli saranno riservati funerali di Stato con la partecipazione di leader politici, diplomatici e rappresentanti delle comunità locali.

Raila Odinga, la prima pagina di The Standard

Chi era Raila Odinga, il “Baba” della democrazia keniota

Conosciuto affettuosamente come “Baba” (papà), Odinga è stato per decenni il volto della lotta per la democrazia in Kenya. Figlio di Jaramogi Oginga Odinga, primo vicepresidente del Kenya indipendente, Raila ha ereditato la vocazione politica e l’impegno per la giustizia sociale. Arrestato più volte per il suo attivismo contro il regime monopartitico di Daniel arap Moi, Odinga è il fondatore del Movimento Democratico Arancione (ODM), e ha guidato l’opposizione per oltre trent’anni. Si è candidato alla presidenza per cinque volte, denunciando brogli in ogni occasione e mai essendo eletto.

Il soprannome “Baba” non è solo un titolo affettuoso: rappresenta il suo ruolo di guida morale e politica per milioni di kenioti, soprattutto tra le fasce più giovani e marginalizzate.

Raila Odinga ad una manifestazio del suo partito arancione

Con la morte di Odinga si apre una fase delicata della storia del Kenya. Che potrebbe essere destabilizzante per il presidente William Ruto ed il Paese nel suo complesso. Specie in ottica elezioni 2027. Niente di strano che il fronte delle alleanze, una volta definita l’eredità politica di Raila – che a sorpresa aveva stretto un patto con Ruto mandando gli uomini del suo partito, ODM, nel governo di colazione – cambi drasticamente.

Oburu Oginga

Attualmente, l’ODM (Orange Democratic Movement) è formalmente alleato del governo di William Ruto, grazie a un Memorandum of Understanding (MoU) firmato tra Raila Odinga e Ruto nel marzo 2025. Questo accordo ha sancito una collaborazione su temi chiave come la stabilità politica, la lotta alla corruzione, l’inclusività e la riforma istituzionale.

Oburu traghettatore. Gli eredi potenziali di Odinga nel partito arancione

I potenziali successori di Raila Odinga – mentre l’ODM si è affidato al fratello di Raila, Oburu Oginga, per la fase di traghettamento – hanno posizioni diverse, ma sostanzialmente rispettose, sull’alleanza con Ruto. I più accreditati ‘eredi’ dentro ODM sono James Orengo (Governatore di Siaya), Edwin Sifuna (Segretario Generale ODM), Simba Arati (Governatore di Kisii), Anyang’ Nyong’o (Governatore di Kisumu), Gladys Wanga (governatrice di Homa Bay).

Odinga è stato uno dei leader più longevi del Kenya. La sua morte pone fine a una carriera durata sei decenni, contrassegnata dalla prigionia, l’esilio e da ripetute sconfitte alle elezioni presidenziali. Le sue lotte però hanno indubbiamente influenzato in meglio il panorama politico e democratico del Kenya. Negli anni ’90, quando il governo monopartitico di Moi crolla, Raila è uno dei promotori del nuovo impianto multipartitico.

La sua ultima campagna – perdente – è stata quella nel 2022, contro Ruto, dopo che Raila aveva partecipato inutilmente ad altre quattro elezioni presidenziali.

La strategia delle strette di mano e la successione

Nel 2018, dopo un’altra elezione contestata, Raila sbalordì alleati e rivali stringendo una tregua con l’allora presidente Uhuru Kenyatta in quella che oggi è nota come la “stretta di mano”.

Il 7 marzo scorso, un’altra inattesa stretta di mano, quella con Ruto ha sancito la inattesa per quanto precaria svolta filogovernativa del suo partito.

All’inizio del 2025, con il supporto di Ruto, Odinga ha cercato senza successo di diventare presidente della Commissione dell’Unione Africana. Anche dopo la sua morte, la sua presenza incombe sul futuro politico del Kenya.

Ruto e Odinga, anche tra loro stretta di mano

All’interno dell’ODM non si è mai elaborato un vero piano di successione. Ed ora il partito potrebbe spaccarsi. A cercare di prendere l’eredità politica di Odinga, più dei suoi teorici successori dentro ODM, potrebbe essere Rigathi Gachagua, l’ex vicepresidente messo sotto accusa da Ruto, ed ora tra le voci più significative dell’opposizione.

Righati Gachagua

Odinga è stato n punto di riferimento per la comunità Luo e per molte fasce popolari. La sua assenza potrebbe riaccendere tensioni etniche, soprattutto se non emergerà un successore capace di mantenere l’unità tra le varie fazioni dell’ex opposizione. La morte di Odinga potrebbe aprire la strada a nuove figure politiche, specialmente tra i giovani e nei movimenti civici come quelli della Generazione Z, che hanno già mostrato capacità di mobilitazione nel 2024.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

Per chi fa la dichiarazione dei redditi in queste settimane, il 5×1000 rischia di passare inosservato

CF ALICE FOR CHILDREN
97452480151

Richiedi la tua guida sui lasciti

Leggi l'informativa Privacy