Cerca
Alice for Children / MyAlice news / Alice news / Il Kenya verso le sanzioni ONU per le ‘abduction’. Non ha chiarito

Il Kenya verso le sanzioni ONU per le ‘abduction’. Non ha chiarito

Indice

Il governo del Kenya ha fin qui ignorato le richieste di chiarimento dell’Onu sulle ‘abduction’. La comunità internazionale chiede da tempo delucidazioni sui rapimenti frequenti e senza soluzione, cioè, incorsi negli ultimi anni ad oppositori politici e manifestanti. Rapimenti che secondo i parenti dei rapiti e i partiti contrari al governo, ma anche molti osservatori neutrali sul campo e media, sono spesso condotti dalla polizia e dai servizi speciali. Le vittime sono spesso giovani attivisti della Generazione Z, oppositori politici e persino figli di membri del governo.

A sottolineare come l’organizzazione della Nazioni Unite deputata all’inchiesta non abbia ancora ricevuto alcuna risposta esaustiva è stata Mary Lawlor, che è la relatrice su caso nell’organizzazione. In dirittura d’arrivo, se non interviene qualche fatto nuovo, ci sono quindi delle sanzioni per il Paese. D’altro canto, anche a Nairobi l’Alta Corte del Kenya ha intimato all’ispettore generale della polizia di presentarsi in aula per spiegare i rapimenti, minacciando una condanna per oltraggio alla corte.

Kenya sotto ‘indagine’ per le sparizioni degli oppositori

Al centro della indagine ci sono, in primo luogo, le violazioni dei diritti umani che hanno contraddistinto l’azione della polizia negli ultimi due anni, ogni qualvolta sono scesi in Piazza i cittadini per manifestare contro il governo.

In primo piano sparizioni, violenze e perfino torture avvenute nel corso delle proteste (con centinaia di morti) contro la manovra fiscale del governo di giugno 2024. Ma poi, anche nel corso dei mesi successivi e nella manifestazione arrivata ad un anno dalla prima, e quindi, nelle celebrazioni del Saba Saba Day del 7 luglio, i problemi non sono mancati.

Sparate alle gambe

Grandi polemiche e sconcerto c’è stato, in particolare a luglio, quando sono diventate di dominio popolare le dichiarazioni del presidente Ruto, che nei giorni in cui la repressione delle manifestazioni aveva causato almeno 31 morti e 63 feriti, aveva esortato le forze dell’ordine a “sparare alle gambe dei manifestanti”, quando questi venivano sorpresi a saccheggiare e vandalizzare. “Non uccideteli, ma chi brucia negozi e danneggia la proprietà altrui non deve pensare di poterla passare liscia” aveva dichiarato Ruto.

Le modalità dei rapimenti — uomini mascherati, veicoli senza targhe, sparizioni improvvise — hanno sollevato forti sospetti di coinvolgimento governativo.

Governo Ruto

In discussione anche l’amicizia degli USA

L’ONU ha condannato apertamente le sparizioni e richiesto indagini trasparenti. La pressione è aumentata dopo il ritrovamento di corpi mutilati e la scomparsa di figure pubbliche di rilievo. Anche Washington ha espresso preoccupazione per le violazioni dei diritti umani, con richieste esplicite di responsabilità e trasparenza. Il senatore Chris Murphy ha avvertito che la relazione bilaterale potrebbe essere compromessa se non ci saranno azioni concrete.

Sebbene non siano ancora state ufficializzate, le sanzioni sono sul tavolo. L’ONU e altri attori internazionali stanno valutando misure punitive se il governo keniota non fornirà risposte soddisfacenti e non porrà fine alle sparizioni forzate. Tra le misure possibili, ci sono restrizioni sui visti per funzionari governativi coinvolti, la sospensione di aiuti internazionali non umanitari, il blocco di fondi destinati alla cooperazione in ambito sicurezza e, infine, sanzioni mirate contro membri delle forze di sicurezza accusati degli abusi.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

Per chi fa la dichiarazione dei redditi in queste settimane, il 5×1000 rischia di passare inosservato

CF ALICE FOR CHILDREN
97452480151

Richiedi la tua guida sui lasciti

Leggi l'informativa Privacy