Il governo di William Ruto promuoverà 25 mila insegnanti nel 2026 e impiegherà 20 tirocinanti per colmare il gap di 72mila professori che mancano nel solo settore delle scuole primarie. Il presidente lo ha annunciato a Mombasa, nel corso della conferenza annuale della Kenya Primary School Heads Association.
A gennaio la svolta che dovrebbe rendere più semplice, oltre che la vita ai professori e le scuole, anche tutti gli studenti che poi dovranno andare con il dovuto background formativo nella scuola secondaria. La riforma della scuola elaborata dal governo attuale, ha istituito una organizzazione che privilegia l’acquisizione di competenze. Ma senza un adeguato numero di insegnanti il sistema scolastico keniota soffre e arretra.

Già l’anno scorso Ruto aveva annunciato un piano ambizioso per colmare le carenze nel sistema scolastico keniota attraverso l’assunzione massiccia di insegnanti per ridurre il rapporto insegnante-studente, soprattutto nelle aree rurali e negli insediamenti informali. L’attenzione al problema rimane.
Insegnanti e tirocinanti, Ruto aumenta il numero
Anche a Mombasa, Ruto ha sottolineato che l’educazione è il principale capitale umano del Paese e ha sottolineato di avere aumentato il budget dell’istruzione di circa 127 miliardi di KSh negli ultimi due anni per sostenere queste iniziative. Per quello che riguarda il budget 2025-26 il capitolo Istruzione ha ricevuto la quota più alta del bilancio nazionale, con 702,7 miliardi di scellini destinati al settore educativo su un totale di 4,29 trilioni.

Le fonti governative assicurano che sono già stati reclutati 76.000 nuovi insegnanti, inclusi quelli per le scuole secondarie inferiori. Ruto ha annunciato l’intenzione di assumere altri 40.000 insegnanti entro il 2027, portando il totale a circa 110.000 nuovi docenti rispetto all’inizio del suo mandato.
Tra le misure corollario, l’incremento dei fondi per le promozioni e miglioramento delle coperture sanitarie e abitative per gli insegnanti.









