Un Natale solidale memorabile, da record. Grazie a tutti i genitori a distanza e a tutti gli amici e i sostenitori di Alice for Children. In queste ultime settimane siete stati particolarmente generosi attingendo alla nostra bottega digitale per comprare i regali. Così la nostra associazione ha (molto probabilmente, i conti si faranno alla fine) superato il record di contributi dell’anno scorso.
Aperti per feste
La nostra bottega di Natale era ricca quest’anno di tantissimi prodotti interessanti, con in primo piano gli eleganti e originali oggetti di artigianato keniota, ma anche le bontà artigiane italiane, panettoni e pandorini in primo luogo. Molti articoli sono andati a ruba e in alcuni casi abbiamo raggiunto il sold out. Ma le nostre attività continuano, la bottega è sempre aperta per feste, e rimane ancora la possibilità di fare del bene scegliendo l’aiuto solidale.

Pillole di informazione
Nell’imminenza del Natale, già dai primi giorni di novembre, Alice for Children ha iniziato a produrre contenuti ‘speciali’ dedicati ai nostri sostenitori. Vi abbiamo raggiunti con i nostri video brevi e con tutti i mezzi a nostra disposizione: via social, via email e via whatsapp.
Una collana di shorts informativi che illustrava cosa riusciamo a fare per bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ma anche per le loro famiglie, grazie all’aiuto dei genitori a distanza.
Chi ci supporta ci consente di agire e lasciare un segno – ai margini della discarica di Dandora, come nella Savana di Rombo – garantendo l’istruzione, i pasti, l’assistenza sanitaria primaria. Ma poi anche proponendo ai bambini il gioco, il divertimento e lo sport, l’attività artistica, un modello di emancipazione sociale attraverso lo studio.
Un impegno che dura da vent’anni ed è destinato a fasce di popolazione che altrimenti dovrebbero rinunciare a istruirsi e sognare una vita migliore. Ecco, Natale è un’occasione per ricordare il vostro contributo e ringraziare tutti. Sono i nostri sostenitori che ci aiutano a far funzionare bene il nostro modello di supporto, From Slum To Job.

Una filosofia che prevede un percorso di formazione che passa per primary e secondary school, ma pure l’opzione dei corsi speciali in cucina italiana e digitale, per poi far trovare più facilmente lavoro ai ragazzi attraverso queste specializzazioni. L’idea – che si tramuta in realtà – è quella di emanciparli così da un destino di povertà, disagi e marginalità.
Un premio meritato
I genitori a distanza che hanno frequentato attivamente la nostra bottega digitale – effettuando un acquisto solidale entro il 24 di novembre – hanno pure conquistato il diritto a partecipare alla estrazione a premi che prevede, come massima vincita, il soggiorno gratuito all’Alice Village per due tra i 10 genitori che ogni anno partono per andare in Kenya a visitare i nostri progetti.
Il viaggio consente di conoscere in loco i ragazzi che si assistono, la realtà di Alice for Children a Nairobi, ma anche le dinamiche della discarica di Dandora, la vita vissuta in baraccopoli. Per molti genitori a distanza, il viaggio è un modo per dare un senso più compiuto al loro impegno, vedere con i propri occhi l’impatto del loro contributo.

Visitare il luogo dove vive il bambino permette di capire meglio la sua vita quotidiana, le sfide e le opportunità. Questo riduce stereotipi e favorisce empatia autentica e scambio.

Non è solo il genitore che “porta aiuto”, ma anche il bambino e la comunità che offrono una lezione di resilienza, valori e cultura della diversità. Il sorteggio dei due genitori fortunati? Entro poche settimane si saprà chi avrà vinto. Ma sarà un’estrazione con molti concorrenti: sono stati tanti questo Natale a dare un aiuto importante ad Alice for Children.









