Tanta popolarità per gli chef, sulla rete e in tv. Anche in Kenya l’argomento cucina è protagonista sui social e sui media, specie in quelli più utilizzati dalla GenZ. Il Paese, come tutto il continente africano del resto, è composto da una popolazione che alcune stime indicano con un’età media a 20 anni e altre a 21. E che ha nello smartphone, più che nel pc o nel televisore, il device con cui si connette alla rete e al mondo dei media.
In Italia su Sky è Masterchef – che è appena tornato sugli schermi con la quindicesima edizione – uno dei programmi simbolo del boom della cucina in Tv, ma non mancano certo foodblogger di rilievo, anche internazionale.

MasterChef però è una sorta di parametro globale. Perché vengono prodotte versioni locali in 70 Paesi e la trasmissione copre oltre 200 territori globalmente. In Africa, ci sono state due edizioni locali ufficiali di MasterChef, MasterChef South Africa e MasterChef Algeria, ma attualmente, non risultano altre edizioni nazionali ufficiali e attive del format nel continente africano.
Chef, in Kenya vincono i social
In Kenya, la televisione nazionale e quelle private trasmettono alcuni programmi sulla cucina e la pasticceria. Tra i titoli passati in tv ci sono ‘The Great Kenyan Bake Off’, sui dolci. E poi ‘The Taste Off’, reality show culinario in onda su Citizen TV.
A maggio, invece, è andato in onda ‘Let Him Cook’, condotto dal rapper King Kaka con ospiti celebrità, riflessioni culturali e cucina kenyota, in onda sul canale YouTube ufficiale dell’artista.
Gli chef del Kenya ‘contemporanei’?

Chef Abhijeet Bagwe (Executive Chef al Novotel Nairobi Westlands) ha vinto il prestigioso premio Global Chef of the Year ai Better Kitchen Awards 2025 a Mumbai. Chef Ali Mandhry, invece, è molto attivo sui social e su TikTok conta circa 265 mila follower, mentre su Instagram ha oltre 408 mila follower. Kiran Jethwa, invece, continua a dominare la scena con la serie ‘The Fearless Chef’, in onda su NatGeo e Food Network, esplorando ingredienti estremi e selvaggi.

Altri protagonisti del web, poi, sono Dennis “The Roaming Chef” Ombachi; ma anche Sueh Owino, nonché Dorky Dorcas che di recente ha polverizzato il Guinness world record cucinando 3 chapati in 2 min e 26 s, con il video è subito diventato virale.
Infine, c’è pure Holy Dave (Muthengi), ex cantante gospel, ora food influencer con oltre 100 mila follower su TikTok, noto per i suoi contenuti culinari virali dai tempi della pandemia.

AIFA, focus culinario di Alice for Children
Usmando e precorrendo i tempi, almeno in Africa, calandosi nella realtà sociale del Paese, Alice for Children è partita per tempo in Kenya con AIFA. La nostra scuola di cucina italiana da alcuni anni a questa parte sforna, oltre a preziosi manicaretti, anche tanti diplomati molto in gamba che trovano più facilmente occupazione.
Ragazzi che finito il corso, facendo avverare il motto ‘From Slum To Job’, approfittano dell’evoluzione turistica sempre più accelerata del Paese. Saper cucinare bene – nello stile che per giunta di recente è pure diventato Patrimonio dell’Umanità secondo Unesco – fa la differenza sulla costa di Malindi e Mombasa, ma anche nella capitale Nairobi.
Tra gli chef che si muovono sul web, AIFA può ‘schierare’ un suo ex, Chef Ernst Aboge. Ernst è uno chef in evoluzione, passato per nostra la scuola di cucina italiana, è stato fino a pochi giorni fa Demi Chef de Partie al Radisson Blu Hotel Nairobi, è ora diventato Head Chef al Luma & Lua, Boutique hotel & Mediterranean restaurant nel cuore di Kigali.

Propone servizi da private chef e cucina fine dining anche a domicilio attraverso la piattaforma Take a Chef, offrendo menù personalizzati e pop-up dinner. Su TikTok si presenta come @chef_aboge, dove condivide contenuti culinari dietro le quinte, aforismi da cucina e spezzoni della vita in cucina, usando hashtag come #cheflife e #foodeducation. Su LinkedIn, è attivo con post in cui documenta piatti preparati (“Surf and Turf”, amuse-bouche, ecc.) e riflessioni sul team di cucina e sulla crescita professionale.









