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Il San Valentino solidale di Alice for Children e i fiori del Kenya

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Il miglior regalo di San Valentino?

Una rosa coltivata e distribuita nel rispetto delle regole etiche, che racconta una scelta consapevole e, perché no, anche solidale. Un gesto semplice ma capace di andare oltre il simbolo, trasformandosi in un dono che vale davvero doppio.
Con la nostra Bottega Solidale, a San Valentino puoi scegliere una cartolina di auguri digitali e rendere il tuo regalo un aiuto concreto per i bambini e le bambine che Alice for Children sostiene nelle baraccopoli di Nairobi, accanto alla grande discarica di Dandora. Un modo diverso di dire “ti voglio bene”, che arriva lontano e lascia un segno reale.

Per San Valentino sia fiori che opere di bene

Nulla vieta di scegliere un regalo floreale per San Valentino: una scelta sempre bella e carica di significato, che può diventare ancora più consapevole se accompagnata da una maggiore conoscenza di questo mercato e del suo valore.

San Valentino solidale e aiuti i bambini del Kenya supportati da Alice for Children

I fiori e le rose del Kenya e dell’Africa orientale per San Valentino

Circa il 70% dei fiori recisi che giunge sul mercato europeo proviene dall’Africa e, soprattutto da KenyaTanzaniaUganda ed Etiopia.

Questi paesi sono oggi tra i principali hub mondiali della floricoltura grazie ad alcune caratteristiche irripetibili. Alcune buone, altre un po’ meno. In quei territori il clima favorevole tutto l’anno, i costi di produzione sono fisiologicamente molto bassi, e quindi sono intensi gli investimenti di multinazionali europee e internazionali che vogliono rispondere ad una domanda crescente di fiori a basso prezzo. In particolare, Kenya ed Etiopia sono indicati come i principali fornitori per il mercato europeo.

L’Italia, come gran parte dei Paesi europei, importa una quota significativa dei fiori presenti sul mercato, in particolare rose, garofani e crisantemi. Una parte consistente di queste importazioni transita dai Paesi Bassi, e in particolare dal grande hub di Aalsmeer, uno dei principali snodi mondiali del commercio floricolo.

L’origine primaria dei fiori, però, resta l’Africa orientale, dove la produzione è concentrata e rappresenta una risorsa economica fondamentale per interi territori.

Buon San Valentino dai bambini di Alice for Children

La filiera dei fiori recisi segue un percorso ben preciso. La coltivazione avviene spesso in grandi serre in Kenya e Etiopia, dove clima e luce permettono produzioni continue. Dopo la raccolta, i fiori vengono trattati, refrigerati a temperature tra i 7 e i 10°C e spediti via cargo aereo verso i Paesi Bassi. Da qui passano attraverso le aste del grande mercato di Aalsmeer, per poi essere distribuiti ai fioristi in tutta Europa.

Cosa è importante sapere? Che lungo questa filiera non mancano le criticità. In molti casi si fa ancora un uso intensivo di pesticidi, i salari riconosciuti ai lavoratori sono bassi — e spesso troppo bassi — e le condizioni di lavoro possono risultare difficili. Conoscere questi passaggi aiuta a capire perché scegliere fiori certificati ed etici non è un dettaglio, ma una decisione che fa la differenza.

Una crescente sensibilità

Questa sensibilità sta crescendo in modo costante e si traduce in un interesse sempre maggiore per fiori locali, stagionali ed etici. Una tendenza che non nasce per caso, ma che è confermata anche da diversi report internazionali, i quali mostrano come sempre più persone inizino a interrogarsi sull’origine dei prodotti che acquistano e sull’impatto delle proprie scelte di consumo.

In questo contesto, le certificazioni giocano un ruolo fondamentale. Fairtrade è sicuramente la più conosciuta, ma non è l’unica: esiste anche Rainforest Alliance, che insieme ad altre realtà indipendenti contribuisce a rendere più trasparente l’intera filiera. Queste certificazioni garantiscono che i lavoratori e le lavoratrici operino in condizioni dignitose, che ai produttori venga riconosciuto un prezzo equo e che l’impatto ambientale delle coltivazioni venga ridotto e monitorato nel tempo.

Si tratta di standard presenti in molti Paesi produttori di fiori, come Kenya, Etiopia, Uganda, Ecuador e Sri Lanka, dove la floricoltura rappresenta una risorsa economica importante. Conoscerli significa fare scelte più informate e responsabili, capaci di unire bellezza, rispetto e attenzione per le persone e per l’ambiente.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

Per chi fa la dichiarazione dei redditi in queste settimane, il 5×1000 rischia di passare inosservato

CF ALICE FOR CHILDREN
97452480151

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