chiesa valdese

Il sostegno della Chiesa Valdese negli anni

Nel 2018 la Chiesa Valdese ha finanziato “Food for Change”, che porta tutti i giorni un pasto caldo per i bambini delle nostre scuole delle baraccopoli di Nairobi. Nel 2018 ben 200 mila pasti sono stati distribuiti a Dandora. Questo ha permesso ai bambini di allontanarsi dal lavoro in discarica, di andare a scuola e di aiutare la propria famiglia a provvedere al proprio sostentamento.

L’aiuto della Chiesa Valdese

L’aiuto della Chiesa Valdese e del programma nutrizionale è fondamentale in un contesto come quello di Nairobi: il problema della malnutrizione e delle sue conseguenze è ancora un grosso ostacolo allo sviluppo del Kenya e al miglioramento delle condizioni di vita della sua popolazione. Vi diamo qualche dato per farvi capire le proporzioni del problema: in Kenya 7 milioni di persone sono bambini sotto i 5 anni e di questi il 26% soffre di malnutrizione cronica. L’insicurezza alimentare ha colpito pesantemente 3,4 milioni di persone nel 2017, a causa delle siccità, degli alti costi del cibo, dell’impossibilità ad accedere all’energia elettrica e delle difficoltà subite dagli agricoltori durante le violenze causate dalle elezioni. Moltissimi bambini non vengono nutriti in modo adeguato nei primi anni di vita e le conseguenze per la loro salute sono molteplici: il 36% dei bambini sotto i 5 anni e il 42% delle donne incinte soffre di anemia.

Feed the future

Grazie al progetto “Feed the future”, finanziato dall’8×1000 della Chiesa Valdese (che già ci aveva supportato nel 2018 con il progetto “Food for Change”), nel 2019 forniremo una dieta equilibrata ai bambini che vivono nelle baraccopoli di Nairobi.

Ci occuperemo sia dei bambini che lavorano all’interno della discarica di Dandora, fornendo loro una colazione mattutina e un pranzo caldo, sia dei bambini più piccoli, da 0 a 3 anni, ospiti del nostro Baby Care Centre, l’asilo nido di Korogocho; a questi ultimi, più bisognosi di nutrienti per il loro sviluppo, forniremo 4 pasti al giorno (colazione, merenda a metà mattina, pranzo e merenda pomeridiana).

Grazie al supporto della Chiesa Valdese, i bimbi dell’asilo potranno continuare a essere visitati regolarmente da medici e nutrizionisti, che valuteranno il loro livello di malnutrizione e consiglieranno come intervenire. Già nel corso dell’ultimo anno e mezzo, grazie a una dieta equilibrata, i piccoli dell’asilo nido hanno acquistato peso, sono tornati in salute e hanno migliorato le loro capacità motorie e cognitive.

La vita dei bambini nella discarica

Grazie al nostro lavoro sul campo ci siamo resi conto di quanto la lotta alla malnutrizione sia fondamentale per l’attivazione di un circuito virtuoso importante. L’estrema povertà in cui versano le famiglie di Dandora impedisce alla maggior parte di genitori di poter mandare i propri figli a scuola e li porta a lasciare che anche i bambini piccoli lavorino nella discarica per guadagnare qualcosa.

I bambini fino ai 3 anni sono costretti a passare le giornate soli in casa (a rischio di violenze e gravi incidenti domestici) o a essere portati sulla schiena dalle mamme durante il loro lavoro in discarica. In questo modo inalano fumi tossici e nocivi per la salute e spesso si ammalano delle più gravi infezioni delle vie respiratorie.

I pasti caldi portano i bambini a scuola

Grazie ai programmi per la lotta alla denutrizione che abbiamo portato avanti negli ultimi 5 anni, siamo riusciti a portare 520 bambini al sicuro a scuola. Se garantiamo una dieta equilibrata ai bambini a scuola infatti le famiglie sono incentivate a non mandare i propri figli in discarica e a lasciare che i bambini seguano le lezioni giornaliere: i pochi centesimi che avrebbero guadagnato lavorando tra i rifiuti, utili per comprare il minimo indispensabile alla sopravvivenza, vengono più che compensati dai pasti garantiti a scuola.

I risultati raggiunti grazie al progetto sono importantissimi: i bambini che frequentano la scuola sono passati da 100 a 500 studenti (circa tra i 50 ed i 150 iscritti in più ogni anno) e la performance scolastica e le loro condizioni di salute sono nettamente migliorate. 

La Chiesa Valdese durante il COVID

Uno degli obiettivi principali per i nostri programmi di cooperazione e sviluppo in Kenya è sempre stato quello di fornire ai bambini delle baraccopoli di Nairobi un’alimentazione regolare e completa, insieme a un’istruzione di qualità e un’assistenza medica costante. In questo, la Chiesa Valdese è sempre stata in prima linea, con il suo supporto e la sua generosità. In questo momento così difficile, il loro aiuto è davvero importante.

L’emergenza è anche alimentare

Nella situazione di emergenza che stiamo vivendo a causa del COVID-19 stiamo cercando, attraverso il nostro Prevention Plan, di continuare a reperire e consegnare ai bambini i pasti necessari per impedire o combattere gravi situazioni di malnutrizione.

Anche se il contagio in Kenya sembra rimanere abbastanza contenuto, come vi abbiamo raccontato le misure restrittive prese dal governo e il contesto già precario dal punto di vista della salute, dell’igiene e della vivibilità hanno reso davvero difficoltoso reperire cibo e soprattutto farlo arrivare ai nostri bambini e alle loro famiglie. Questo per noi è davvero un grande problema, perché tutti i bambini che sosteniamo non hanno la possibilità di mangiare come dovrebbero, se non con il nostro aiuto.

L’aiuto fondamentale della Chiesa Valdese

In questo momento di grandissima difficoltà e preoccupazione, l’aiuto dell’8×1000 della Chiesa Valdese con il programma “Feed the Future” è più che mai fondamentale per la lotta alla malnutrizione.

Al contrario di quanto successo per le scuole di tutti i gradi, il nostro Baby Care Centre continua ad accogliere i bambini più piccoli, a tenerli lontani dai pericoli degli slum e a offrire loro quattro pasti completi ogni giorno. Prendendo tutte le precauzioni necessarie in questo momento di prevenzione del contagio (sanificazione dei locali e degli oggetti, uso di mascherine da parte dello staff, ecc ecc) continuiamo a prevenire o combattere la malnutrizione, così comune a Nairobi e nelle baraccopoli tra i bambini sotto i 3 anni.

Senza il supporto della Chiesa Valdese, soprattutto in questo momento, questo non sarebbe stato possibile.

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