I ribelli di M23 hanno preso Goma aiutati più o meno ufficialmente dal Ruanda, e il presidente della appena ‘invasa’ Repubblica Democratica del Congo, Félix Tshisekedi, ha deciso di non partecipare al vertice virtuale dei capi di Stato della Comunità dell’Africa orientale, appositamente organizzato dal presidente del Kenya, William Ruto.

La decisione è stata ufficialmente attribuita a “motivi di programmazione”, ma indubbiamente per il leader keniota e la sua crescente autorevolezza di mediatore nell’area è stato un colpo duro da incassare.
Tshisekedi, invece, ha deciso che si rivolgerà alla nazione per spiegare la posizione del governo sulla crisi e le possibili misure per contrastare l’avanzata dei ribelli.

Il calendario dell’agenda di Tshisekedi prevede certamente la partecipazione al 38° Vertice dell’Unione Africana che si terrà a metà febbraio. Tshisekedi, come del resto il presidente del Ruanda, Paul Kagame, ha partecipato recentemente al Forum Economico Mondiale di Davos dove si è discusso anche di vari temi cruciali per il continente africano, con gli effetti del cambiamento climatico in primo piano.
Congo e Ruanda
I ribelli dell’M23, Tutsi, usano come sponda il Ruanda, della stessa etnia. La RDC è di etnia Hutu e sullo sfondo rimane il genocidio del 1994 operato dagli Hutu ai danni dei Tutsu. In ballo c’è una piccola ma significativa porzione del gigantesco spazio congolese, visto che quel territorio è ricco di minerali rari e materie prime. Il confronto tra i due Paesi mette in gioco situazioni veramente particolari. Un gigante politico e demografico contro un ‘outsider’ molto brillante, considerati gli standard economici del continente.
La popolazione della Repubblica Democratica del Congo è stimata intorno ai 100,8 milioni di persone per il 2025, all’incirca avendo quindi il Paese le dimensioni dell’Europa occidentale. Il PIL pro capite della Repubblica Democratica del Congo è di circa 555,80 dollari statunitensi per il 2023; il PIL è stato stimato intorno ai 66,38 miliardi di dollari statunitensi per il 2023.
La popolazione del ‘piccolo’ Ruanda è stimata intorno ai 14,569,341. Ma con un PIL pro capite di circa 1,000 dollari statunitensi per il 2023, praticamente doppio del Paese rivale e confinante.
La RDC ha accusato il Ruanda di voler impossessarsi della regione ricca di oro, coltan, rame e cobalto e ha chiesto un’azione più forte delle Nazioni Unite. Il Ruanda ha negato le accuse.

Richiamo all’ordine degli Usa
Una fonte della sicurezza ha detto che più di 1.200 soldati congolesi a Goma si sono arresi e sono confinati nella base aeroportuale della missione delle Nazioni Unite nella RDC.
Il segretario di stato Usa, Marco Rubio, ha fatto pressione su Kagame per la fine immediata dei combattimenti in un appello che il leader ruandese ha definito “produttivo” su X.

La situazione a Kinshasa, intanto, si sta facendo sempre più complessa, con le ambasciate occidentali sotto attacco di manifestanti.
L’ambasciata degli Stati Uniti, in particolare, ha detto ai suoi cittadini di lasciare il paese. E anche l’ambasciatore cinese all’ONU, Fu Cong, ha esortato il Ruanda a fermare il sostegno militare all’M23. L’Unione Africana ha condannato il sostegno straniero ai ribelli









