Cerca
Alice for Children / News / News Africa / Africa, cresce l’economia ed è vitale la demografia. Bussola 2025

Africa, cresce l’economia ed è vitale la demografia. Bussola 2025

Indice

Africa ancora divisa eppure ricca e pronta a ripartire e a svilupparsi. E’ questo il richiamo in apertura dell’ultimo numero, il primo del nuovo anno, di Africa e Affari, la rivista mensile esperta e rodata sulle vicende del continente africano, forte di una più che decennale presenza sul campo e ad un presidio molto serio e professionale dell’argomento.

Africa, il pil del 2025 a +4,3%, ma con alcune incognite

A gennaio la redazione offre un numero speciale che funziona come una sorta di focus complessivo. Il giornale racconta fondamentali economici, opportunità e rischi connessi all’economia africana. Il gruppo editoriale per presentarlo ha organizzato un doppio evento. A Milano, nella prestigiosa sede Sace accanto al Verziere, il 30 di gennaio sono scesi in campo l’editore, Massimo Zaurrini, e il direttore del mensile, Gianfranco Belgrano.

Con loro tanti ospiti importanti, player a vario titolo nello scenario, per raccontare cosa sta succedendo e quali cose potranno ancora succedere in quel contesto.

Zaurrini e Belgrano

Con un larghissimo uso di slide, tabelle, fonti rilevanti (i dati di Afdb, WB e FMI) e alludendo ai contenuti pubblicati sul numero ‘bussola’, Zaurrini ha fatto una sapida ricognizione sullo stato dell’arte dell’economia del continente, ma anche sulle principali variabili geopolitiche. Citato in avvio, ad esempio, l’attualissimo conflitto in atto tra i ribelli dell’M23 supportati dal Ruanda che hanno invaso Goma e le truppe governative della RDC.

Bilancio e stime predittive

Un bilancio di quello che è successo nel 2024, ma anche una approfondita e aggiornata vision sulle prospettive nel 2025, con un dettaglio che ha chiamato in causa il continente nel suo complesso, ma anche singole aree e specifici settori di sviluppo.

Interessanti e vivaci anche i due panel di approfondimento, con sullo sfondo di molti discorsi e ragionamenti, cornice delle strategie africane dell’attuale governo, il cosiddetto ‘Piano Mattei’. Il primo con al tavolo le ‘istituzioni’ consulenziali di supporto alle imprese, e cioè l’Agenzia italiana della cooperazione e dello sviluppo, la Sace (Marina Benedetti) e la Simest (Federica Ingrosso).

Nel secondo giro di ospiti, invece, player navigati del continente come Eni (Raffaello Matarazzo) e Qatar Airways (Sandro Magnetta), ma anche la sponda per auspicabili triangolazioni tra Italia, Africa ed emiri, Bergs & More (Eugenio Bettella), nonchè Hub.brussels (Guglielmo Pisana).

Numeri, slides, fenomeni emergenti, prospettive

I numeri di base sono incoraggianti. Nel 2024 il pil dell’Africa nel suo complesso è cresciuto del 3,6%, accelerando sul +3,1% del 2023. La crescita non è uniforme. L’Africa Orientale è l’area con le migliori prospettive, i paesi esportatori di petrolio e ricchi di risorse naturali viaggiano ad un ritmo più lento. Inflazione, debito (rapporto debito/pil esageratamente sbilanciato), pressioni sociali e politiche, instabilità e proteste, conflitti armati sono variabili incombenti. L’Africa si conferma secondo continente per crescita dopo l’Asia, ma il ritmo di questo avanzamento appare rallentato da un contesto geopolitico ed economico globale che ne influenza in maniera ora più diretta che in passato le vicende economiche.

Nel 2025 è attesa una crescita del 4,3%, con l’Africa Orientale sempre area trainante e i Paesi non dipendenti da risorse naturali che potrebbero conseguire un saldo positivo del 5,6%, contro il 4,3% dei paesi ricchi di risorse petrolifere e il 3,3% di quelli ricchi di risorse minerarie.

Nel 2025 tre quarti delle 20 economie con il tasso di crescita più alto al mondo saranno in Africa. Sui 54 Paesi del continente, 44 faranno meglio dell’anno precedente.

Si prevede un aumento consistente degli investimenti esteri. Indirizzati su petrolio e minerario, ma anche su rinnovabili, fintech, comunicazione, tlc, agroalimentare, pharma, e-commerce, logistica e manifattura leggera. Le tensioni sociali, e i rischi conseguenti, saranno un aspetto critico e rilevante anche nel 2025.

In sviluppo positivo anche il ruolo dell’Italia nel continente, dopo una rallentamento recente. Per adesso il nostro Paese è il terzo fornitore ed il quarto cliente.

La crescente integrazione del continente nelle rotte commerciali globali, la rilevanza sempre più massiccia nei traffici delle rotte Sud-Sud, rendono l’Africa un player rilevante nelle prospettive di sviluppo globale.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

Per chi fa la dichiarazione dei redditi in queste settimane, il 5×1000 rischia di passare inosservato

CF ALICE FOR CHILDREN
97452480151

Richiedi la tua guida sui lasciti

Leggi l'informativa Privacy