Festa della Donna celebrata in leggero in anticipo, alla periferia di Nairobi, ma con grande coinvolgimento dei bambini e delle comunità supportate da Alice for Children.
In una stradina un po’ dissestata che corre a fianco alla discarica di Dandora c’è una presenza ‘anomala’, un riferimento sicuro. Lungo il percorso c’è Claires Community Center, la scuola supportata dalla nostra onlus nella periferia della capitale. Asili, aule, laboratori, spazi per le attività extracurriculari si sono animati per celebrare l’8 Marzo – in realtà – giovedì 6 marzo, in anticipo sulla data ufficiale, che cade di sabato, nella pausa delle attività.

Canti, balli, sfilate, articolate coreografie, sfide sportive e divertimento ma anche tanti momenti per condividere un approccio diverso alle problematiche della parità e dell’empowerment femminile. Un tema che è regolarmente più grave laddove sono in discussione e precari anche tutti i più banali diritti delle persone e delle comunità.
Canti, balli, sfilate e sport
A Grapesyard l’altra scuola di Alice for Children, stavolta vicino la discarica di Korogocho, in un’altra isola di serenità per i bambini che la frequentano, è stata d’attualità un’altra festa simile. Ma con una variazione sul tema sportiva.
Focus – stavolta – non solo sul calcio (Alice for Children con l’aiuto di Fondazione Milan ha lanciato un campionato femminile del comprensorio che ha un grande successo), ma anche sul basket femminile; una sorta di novità nel menù.
Il cortile della scuola l’anno scorso era andato distrutto dall’alluvione. Ora e stato rifatto e riassestato e può ospitare quindi il ‘Court’ e i cesti della pallacanestro che le ragazze della scuola hanno cominciato sempre di più a frequentare.
Alice for Children è costantemente in campo per le donne
Alice for Children è costantemente in campo a difesa dei diritti delle donne keniote. Il percorso di formazione, che va dall’asilo di Alice Village, fino alle scuole di specializzazione nel digitale (Digital School) e nella cucina italiana (AIFA), passando per il sostegno nelle primarie e nelle secondarie, è forse per le ragazze ancora più importante che per i maschi.

Le donne in Africa vedono spesso negati i propri diritti fondamentali. In molti contesti subiscono violenze sessuali e di genere. L’accesso all’istruzione è limitato e molte sono costrette a lasciare la scuola per aiutare la famiglia. Impegnata in vari e importanti impegni umanitari legati alla formazione, Alice for Children ha avviato un progetto di educazione sessuale integrato nel programma delle ‘proprie’ scuole primarie e secondarie delle baraccopoli di Korogocho e Dandora e a Rombo, nel pieno della savana.

L’autostima e quindi la difesa personale, lo sport non sono aspetti corollario della formazione. Le arti marziali, i corsi di autodifesa e taekwondo, l’iniziativa di Alice for Children sul calcio femminile (in collaborazione con la Fondazione Milan, nell’alveo del progetto ‘Sport for Change’) sono fondamentali momenti di empowerment.









