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Tutto sul 5×1000: quanti aiuti distribuisce, chi può riceverlo

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E’ il momento di abbracciare la causa giusta e scegliere a chi donare il proprio 5×1000. In queste settimane, sulle tv – ma pure nella personale ‘bolla’, direttamente nello smartphone – si fa sempre più intensa la pubblicità che cerca di orientare questa scelta liberale e senza costi. E avvisa pure che si sta avvicinando molto rapidamente il momento di pagare le tasse.

La stagione della dichiarazione dei redditi nei fatti è ormai aperta: patronati e studi commercialistici sono già in fibrillazione e già dal 30 aprile è disponibile il modello precompilato

Ebbene, prima della trasmissione della dichiarazione dei redditi è possibile aggiungere la destinazione del 5 x 1000 compilando la scheda specifica.

5x1000 per aiutare la Digital School di Korogocho

Nella ratio della legge datata 2006, la devoluzione del 5 per mille risponde all’esigenza di finanziare attività di rilevanza sociale di particolare importanza. E vuole pure sensibilizzare i contribuenti su questioni socialmente sensibili, dando loro la possibilità di decidere chi aiutare con una piccola quota delle imposte da loro versate.

8 e 5 x 1000, la differenza

Che differenza fa tra il 5xmille e l’8×1000? La più importante è legata al fatto che l’8 per mille è destinabile solo a realtà religiose che abbiano stipulato un apposito patto con lo Stato italiano, o allo Stato stesso. Attualmente all’interno della lista sono presenti varie opzioni: Chiesa Cattolica, Chiesa Valdese e Unione delle Chiese metodiste e valdesi, Unione delle Chiese Avventiste del Settimo Giorno, Assemblee di Dio in Terra, Unione delle comunità Ebraiche italiane, Comunità Luterane italiane, Unione Evangelica Battisti d’Italia, Sacra arcidiocesi ortodossa d’Italia ed esarcato per l’Europa meridionale, Chiesa Apostolica in Italia, Unione Induista italiana, Unione Buddista italiana, Istituto Buddista Soka Gakkai, Stato Italiano. La Chiesa Cattolica – grazie a questa voce – ha ottenuto oltre 1 miliardo, mentre lo Stato – secondo per ricavato – 330 milioni circa.

La natura del 5 x 1000

Il 5 per mille, invece, è sempre una quota dell’IRPEF che i contribuenti italiani possono destinare a chi credono all’interno di uno stuolo di aventi diritto di natura più articolata. Quando si compila la dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi PF), – senza alcun costo aggiuntivo – si può scegliere di destinare il 5 per mille a un ente specifico. Se non si sceglie un destinatario, la quota rimane nelle casse dello Stato.

Gli enti che possono ricevere il 5 per mille sono Enti del Terzo Settore iscritti nel registro unico nazionale, Organizzazioni di volontariato e ONLUS, Istituti di ricerca scientifica e università, Associazioni sportive dilettantistiche, Comuni, che devono destinare i fondi ad attività sociali.

Quanto vale

Il 5 per mille corrisponde allo 0,5% dell’IRPEF. Per calcolarlo, basta moltiplicare l’IRPEF per 0,005. Ad esempio, se l’IRPEF è 6.000 euro, il 5 per mille sarà 30 euro. Gli enti beneficiari devono rendicontare l’utilizzo dei fondi ricevuti, con obblighi specifici a seconda dell’importo percepito.

Nel 2023, il 5 per mille ha distribuito oltre 520 milioni di euro a quasi 81.000 enti. In particolare alla categoria degli Enti del Terzo Settore e Onlus sono andati oltre 332 milioni (64%), alla ricerca sanitaria oltre 83 milioni (16%) mentre a quella scientifica sono stati destinati nel complesso quasi 70 milioni (13%).

Nella lista dei beneficiari ci sono poi i progetti benefici dei Comuni (oltre 15 milioni di euro), le Associazioni sportive dilettantistiche (17,8 milioni), gli Enti per la tutela dei beni culturali e paesaggistici (2,8 milioni) e gli Enti gestori delle aree protette (716mila euro).

5x1000 ecco il Codice fiscale per donare

Comprare nuovi computer per le scuole di Alice for Children in Kenya

Destinare il 5×1000 ai progetti di Alice for Children vuole dire sostenere il nostro impegno in favore dei bambini che vivono ai margini delle baraccopoli di Nairobi. Dal 2006 la nostra organizzazione accompagna ogni anno oltre 3.500 bambine e bambini dalla scuola materna al mondo del lavoro, From Slum To Job.

E sempre di più punta sul completamento del percorso, fornendo ai ragazzi competenze che possano garantirgli un lavoro qualificato.
Con la nostra Digital School, in particolare, insegniamo ai ragazzi – ad esempio – cosa vogliano dire coding, AI, gestione dei social media e content creation.
Nel 2025 vogliamo fare di più: portare 1000 nuovi computer nelle nostre scuole. Perché solo con gli strumenti giusti i nostri studenti possono cambiare il proprio destino e quello della loro comunità. Chi devolve ad Alice for Children il 5×1000 rende più probabile che il futuro di queste bambine e bambini si affranchi da un destino di disagi e miseria.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

Per chi fa la dichiarazione dei redditi in queste settimane, il 5×1000 rischia di passare inosservato

CF ALICE FOR CHILDREN
97452480151

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