“It’s time for Africa”. E’ stato questo il concetto guida della Charity Night di Alice for Children. Il futuro dell’Africa, ma anche quello di tutti i ragazzi e le ragazze che la nostra associazione aiuta in Kenya, è in movimento. “Una gioventù irrefrenabile – così l’ha definita il presidente e fondatore Diego Masi nel suo discorso a metà cena – avanza come uno tsunami e cambierà il mondo, oltre che il continente in cui vive”.
Una memorabile edizione del ciclico convivio con tutti gli amici e sostenitori della nostra associazione si è tenuta il 30 settembre, negli spazi suggestivi del Magma Milano.

Africa night
L’aperitivo e la cena ideati e firmati dallo chef Enrico Croatti -dell’attiguo ristorante Lubna, lo spettacolo di musica e danza di ‘Les amis d’Afrique’, il DJ set afrohouse con Bennicus Dj alla console. Sono stati questi gli ingredienti di una serata caratterizzata dalla partecipazione e dalla generosità di oltre 350 persone.

E poi l’asta a cura di Charity Stars, coordinata e tenuta viva da Laura Gianesini di Radio Italia, piena di occasioni interessanti tra fashion, viaggi, sport ed esperienze, è stata occasione ulteriore di adesione e raccolta fondi.


Risorse preziose per supportare il percorso From Slum To Job degli oltre 4000 mila, tra bambini e bambine ma anche ragazzi e ragazze più grandi, che vivono ai margini della discarica di Dandora e a Korogocho, accanto a Nairobi, e nella parte Maasai della savana keniota, a Rombo.





Due orfanotrofi formato famiglia, il riferimento salvifico dell’Alice Village, e quindi asili, scuole primarie e secondarie, spazi per giocare al calcio e a basket e fare sport, danza e arti marziali. Ma anche le specializzazioni post liceo nel digitale e nella cucina italiana, nate per aiutare i nostri ragazzi a trovare davvero un lavoro ed emanciparsi da un destino di disagi e problemi quasi inevitabile se si è nati e cresciuti in una baraccopoli.

Il saluto iniziale agli ospiti lo hanno fatto il vicepresidente Marco Belletti e la direttrice Valentina Cislacchi. “Aiutare un bambino nel suo percorso di crescita – ha raccontato Marco – costa mediamente 400 euro annui. Una cifra che in Africa decide se una vita debba essere pienamente vissuta o diventare disperata”.
Belletti ha invitato i 400 circa presenti alla serata a innescare un effetto moltiplicatore con adozioni, donazioni, finanziamenti e sponsorizzazioni per fare crescere ancora il numero dei ragazzi aiutati da Alice for Children. “Anche a questi ragazzi dobbiamo pensare come fossero nostri figli. È davvero imperscrutabile il motivo per cui, quando si nasce ci si trova nella parte più fortunata o in quella meno fortunata del mondo. Abbiamo il dovere morale di fare qualcosa per i più svantaggiati da questo ‘tiro di dadi’, possiamo e dobbiamo dargli se non altro una possibilità in più per cambiare il corso del proprio destino”.

Citando Julio Velasco, Belletti ha detto che per ottenere risultati bisogna puntare sulla costanza dell’impegno e sul gioco di squadra. Ed ha passato il testimone a Valentina, che ha parlato proprio dell’impegno appassionato dello staff di Alice for Children.
Focus sulle Academy
“Sono solo un pezzo del puzzle, un tassello del mosaico – ha esordito Valentina – un anello tra le tante persone che ogni giorno s’impegnano a Milano e in Kenya.
Il focus attuale dell’associazione sono l’implementazione della Digital School, che diventa Digital Academy, e Aifa, la scuola di cucina italiana che ha ulteriormente irrobustito il proprio programma di studi e esperienze ed ha già messo tantissimi ragazzi nelle condizioni di avere un buon lavoro una volta terminato il corso. Per far diventare una realtà compiuta il nostro motto From Slum To Job, ognuno di noi – staff, sponsor, genitori a distanza, partner, volontari, donatori e tutti quelli che aiutano Alice for Children – deve fare la sua parte. E ogni cosa è importante.
Le persone delle nostre aziende partner e sponsor possono venire a vedere con i loro occhi i risultati della sfida che contribuiscono a portare avanti. E alla fine chi viene capita spesso che lasci anche un pezzo di cuore in quel posto del mondo così complicato, ma anche così vitale e vivace. Come è successo a Barbascura, youtuber, content creator e divulgatore scientifico, che è partito con noi questa estate ed è stato travolto dall’esperienza vissuta”.

Lanciato da Valentina, il video di Barbascura X ha quindi catalizzato l’interesse degli ospiti, lasciando il segno. Poi è stato il fondatore Masi a raccontare come lui stia vivendo, in questa fase, il suo ruolo di presidente di Alice for Children.

Diego ha scritto un libro, ‘Secolo Africano’ che – come si accennava in apertura del testo – racconta il suo ‘nuovo’ e in parte inedito, positivo ‘sentiment’ sul destino di quel continente. Che vive una crescita demografica senza precedenti e che tra pochi anni sarà l’unico con ancora un saldo positivo tra nascite e morti.

Molti tra i 54 Paesi del continente hanno un’economia vivace, in crescita da anni. Ma soprattutto, secondo Diego, “c’è una gioventù straordinaria, tecnologica, connessa, informata oltre che numerosa, che cambierà finalmente le cose in Africa. E nel mondo. E tutti noi possiamo fare qualcosa per non vivere da alieni, spettatori cinici e spaventati, la rivoluzione montante. Altro che il petrolio, altro che le terre rare, altro che l’oro e diamanti – ha concluso Diego – sono i giovani la vera e imbattibile ricchezza dell’Africa”.

Ancora un ringraziamento
Un ringraziamento va a tutti i partecipanti, a tutti quelli che hanno reso possibile questo grande evento di solidarietà. E quindi anche agli sponsor che ci hanno sostenuto in questa Charity Night. Un grazie al nostro Charity Partner, Fondazione Mediolanum, che ha moltiplicato il valore delle donazioni di ingresso alla serata. E ai tre lead sponsor: lo Studio Legale Gatti Pavesi Bianchi Ludovici; il GruppoRAN (col suo fondatore Alfeo Rizzetto che è uno storico amico di Alice for Children); Intravco, tour operato che ha messo in palio per l’asta uno dei lotti più ambiti della serata.

Un grande ringraziamento anche ai tavoli aziendali di Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, Vitale & Co, Lincoln International, Studio Legale Giovannelli & Associati e WPP, che con la loro donazione hanno deciso di sostenere per intero la borsa di studio di 5 ragazzi del corso di AIFA (Alice Italian Food Academy).









