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Il Secolo Africano, secondo Panorama Economy

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L’Africa che avanza spinta dalla demografia e dall’economia, così come la racconta Diego Masi nel libro ‘Il Secolo Africano’? Un articolo documentato e stimolante – sul tema e sull’ultima fatica editoriale del fondatore di Alice for Children – lo ha scritto Giuseppe Corsentino su Panorama Economy.

Giuseppe Corsentino

Partendo proprio da una panoramica che spiega bene quanto sia sfidante la situazione per il continente. “Guerre, colpi di stato, insurrezioni, dittature militari, devastazioni, scontri tribali, ferocie d’ogni genere. E ancora: alluvioni, siccità, cambiamenti climatici improvvisi che sconvolgono intere regioni. Eppure, l’Africa – spiega in avvio di articolo Corsentino – è il continente che cresce di più con una velocità quasi asiatica, il 4,6%, un decimale in più rispetto alla Cina che il Fondo Monetario Internazionale ha “bloccato” al 4,5%”.

Secolo africano: anche secondo FMI e Banca Mondiale…

Il giornalista – dopo avere parlato anche dell’impegno ventennale di Masi in Kenya con Alice for Children – spiega che il nostro fondatore non è un teorizzatore isolato di questa svolta.

In linea con questa idea di sviluppo ‘obbligato’ del continente ricco di giovani ed energie, ci sono ad esempio Rémy Rioux, direttore dell’Afp, l’Agence française de développement, e tanti tra gli economisti del Fmi e della Banca Mondiale.

L’Africa non potrà non essere un punto di riferimento dell’economia globale. E in particolare lo sarà certamente – secondo Corsentino- l’Africa Orientale. Ma anche in Costa D’Avorio ci sono già grandi premesse per una svolta.

“Il caso positivo della Costa d’Avorio non deve, però – secondo il giornalista – far dimenticare i tanti problemi strutturali del continente. A cominciare dal debito pubblico. Una ventina di paesi (su 54) sono già sovra-indebitati o sul punto di diventarlo e questo sottrae risorse per lo sviluppo”. Un indicatore della piega che prenderà la situazione, accelerando o rallentando il processo, sarà l’esito dei tanti appuntamenti elettorali dei prossimi mesi in una dozzina di Paesi del continente.

Il ruolo della politica

In quelli che si sono già tenuti le cose non sono andate molto bene. Ma Corsentino in chiusura si vuole associare agli auspici del nostro fondatore: “La speranza sono i giovani, 900 milioni su 1,4 miliardi di abitanti. Speriamo che Diego Masi, l’autore del “Secolo africano” e l’inventore delle scuole professionali di “Alice for Children” a Nairobi, abbia ragione”.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

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