Il Servizio Civile Universale è un’esperienza di ‘volontariato’ molto formativa in cui ai giovani partecipanti, aspetto non irrilevante, viene riconosciuto un compenso, per quanto minimo. E’ una bella opportunità che si offre a chi deve ancora indirizzare, se non la propria vita, la propria carriera personale ed il proprio curriculum. Con una possibilità duplice: quella di contribuire al bene comune, acquisendo al tempo stesso competenze utili per il futuro.
La proposta è rivolta alle persone tra i 18 e i 28 anni che desiderano dedicare alcuni mesi – tra gli otto e i dodici – a progetti di utilità sociale in Italia o all’estero.
Nasce come evoluzione del Servizio Civile Nazionale e oggi rappresenta una delle principali opportunità di cittadinanza attiva per i giovani, grazie a un sistema strutturato di progetti e programmi riconosciuti dallo Stato.
Come funziona: il bando è in corso ed i termini stanno per scadere
Ogni anno vengono pubblicati bandi nazionali che prevedono decine di migliaia di posti. Nel 2026, ad esempio, sono disponibili 65.964 posizioni suddivise tra Italia ed estero (64.479 in Italia e 1.485 all’estero).
I progetti prevedono di regola un impegno settimanale di circa 25 ore, oppure un monte ore totale proporzionato alla durata complessiva. Ai volontari è riconosciuto un assegno mensile di 519,47 euro, oltre alla copertura assicurativa e alla possibilità di seguire attività di formazione generale e specifica. Mentre si svolge il Servizio Civile è consentito essere iscritti all’università o a percorsi di studio: le attività di studio devono però essere ‘compatibilizzate’ con gli orari di lavoro.

I settori di intervento sono molteplici: assistenza, protezione civile, tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio culturale, educazione e promozione culturale, agricoltura sociale, cooperazione internazionale e promozione della pace. Questa varietà permette ai giovani di scegliere il progetto più vicino alle proprie inclinazioni e aspirazioni.
Per partecipare, il primo passo consiste nell’individuare il progetto di interesse attraverso i motori di ricerca ufficiali: Scegli il tuo progetto in Italia e Scegli il tuo progetto all’estero. E’ qui che si elencano tutte le opportunità disponibili e si offrono strumenti di filtro per settore, ente, durata e regione.
Una volta scelto il progetto, la candidatura deve essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma online accessibile con SPID, CIE oppure credenziali rilasciate dal Dipartimento per i cittadini non italiani impossibilitati a ottenere SPID. La domanda può essere modificata e reinviata fino alla scadenza del bando.
Un ampio numero di opzioni tra cui scegliere
Gli enti presso cui svolgere il servizio devono essere iscritti all’Albo del Servizio Civile Universale che raccoglie sia enti pubblici sia privati senza scopo di lucro. L’Albo online consente di verificare tutti gli enti titolari e di accoglienza che partecipano ai bandi, insieme alle loro sedi e programmi attivi.
Che cosa fa e che cosa cerca Alice for Children
Nel contesto del nuovo Bando di Servizio Civile Universale 2026, Alice for Children
cerca 2 volontari da inserire negli uffici di Milano. Il progetto si intitola “Gen Zì”: un anno per crescere, metterti in gioco e contribuire attivamente alle attività di Alice for Children, tra Italia e Kenya. La domanda va presentata entro e non oltre le ore 14 dell’8 aprile, esclusivamente online.
La nostra associazione opera a Nairobi dal 2006. L’azione di Alice for Children si svolge in contesti complessi, contrassegnati dalla vicinanza alla più grande discarica dell’Africa orientale, ma anche nelle zone rurali Maasai.
Nel corso di vent’anni sono stati sviluppati asili, scuole primarie e secondarie, programmi sportivi, interventi di supporto alle famiglie e percorsi di formazione professionale. Ed è stato perfezionato un metodo, una filosofia: quella del supporto prestato From Slum To Job. Le attività accompagnano bambini e ragazzi lungo l’intero ciclo educativo, dalla scuola dell’infanzia fino al liceo, includendo anche l’accesso ad accademie e percorsi post‑scolastici finalizzati all’inserimento lavorativo.

Collaborare con Alice for Children significa contribuire a un insieme di attività rivolte ai minori e ai giovani delle baraccopoli di Nairobi e dell’area di Rombo.
Per i volontari del progetto GenZi, l’esperienza rappresenta un’opportunità di apprendimento e partecipazione diretta, sostenendo lo staff dell’associazione, le iniziative sul territorio e gli eventi programmati.









