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Tanzania 2025, per adesso la corsa è Hassan contro Semu

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Tanzania in primo piano, con l’appuntamento del voto fissato per ottobre e quasi tutti gli schieramenti politici in gara che hanno definito le candidature o stanno per farlo. In Africa nei prossimi mesi, vale la pena ricordarlo, oltre alla Tanzania si mobiliteranno anche Malawi, Camerun, Gabon e Costa D’Avorio, ma anche Mozambico.

Nel Paese dell’Africa orientale il candidato favorito, al momento è la presidente in carica, Samia Suluhu Hassan. Il partito di governo, Chama Cha Mapinduzi (CCM) ha confermato che la titolare in carica dal 2021, entrata in scena dopo la morte del suo predecessore autoritario John Magufuli, correrà per la riconferma.

Samia Hassan

Dopo avere inizialmente raccolto molti consensi in Africa per la sua guida più ‘democratica’ del Paese, specie nel confronto con la fosca era di Magafuli, anche Samia Hassan è diventata oggetto di critiche e accuse, a partire da quelle dell’opposizione interna al Paese, per il mancato rispetto dei diritti umani e la restrizione degli spazi di informazione e manifestazione del pensiero. Chadema, principale partito di opposizione, si è lamentato per gli arresti e le sparizioni dei contestatori di quello che definiscono, di nuovo, un vero e proprio regime dittatoriale.

 La presidente risponde alle accuse dando alla sua azione un chiaro profilo internazionale. Samia Suluhu Hassan è stata molto attiva nel corso del suo mandato, sul piano delle relazioni con i giganti globali con appetiti nell’area. Uno degli incontri chiave è stato così quello con il Primo Ministro indiano Narendra Modi, avvenuto il 9 ottobre 2023. Durante la sua visita di stato in India, hanno tenuto colloqui bilaterali e scambiato Memorandum d’Intesa (MoU) in vari settori.

Samia con Modi

Hassan ha comunque mantenuto buone relazioni con diversi paesi, avendo però un legame particolarmente forte con la Cina. Ha avuto diversi incontri con il Presidente Xi Jinping e ha partecipato al Forum on China-Africa Cooperation (FOCAC) a Pechino nel settembre 2024. Durante questi incontri, hanno rafforzato il partenariato strategico tra Cina e Tanzania, con un focus su progetti di infrastrutture come la ferrovia Tanzania-Zambia.

Accogliendo la candidatura del suo partito, Hassan ha rimarcato “i molti obiettivi raggiunti negli ultimi quattro anni”, promettendo un ulteriore progresso del Paese se gli verrà confermata la fiducia con un nuovo mandato.

Dorothy Semu

In attesa che si esponga Chadema ed indichi la propria alternativa ad Assan, a decidere il proprio candidato è stato il terzo partito, ACT Wazalendo (Alliance for Change and Transparency), che ha indicato in una donna, Dorothy Semu, la personalità giusta per sfidare l’attuale presidente. Dorothy Semu, leader del partito ACT Wazalendo, ha annunciato la sua candidatura durante una conferenza stampa il 16 gennaio 2025. Il quadro che ha delineato non è semplice, con il Paese afflitto da un’economia zoppa, alto costo della vita, disoccupazione giovanile e cattiva gestione delle risorse. Semu, ex dipendente pubblico e fisioterapista, crede che la sua esperienza politica decennale la renda in grado di apportare cambiamenti positivi di affrontare questi problemi, sottolineando la necessità di politiche di grandi investimenti, governance trasparente e pari opportunità per tutti i tanzaniani.

In casa Chadema, i membri più noti del partito sono Tundu Lissu e Freeman Mbowe. Tundu Lissu è stato recentemente eletto nuovo presidente, succedendo proprio a Freeman Mbowe, che ha guidato il partito per oltre due decenni. John Mnyika è il segretario generale e John Mrema è il portavoce. Un’altra figura importante è Aisha Machano, segretaria dell’ala femminile del partito.

I fondamentali della Tanzania

L’economia della Tanzania si basa principalmente su agricoltura, turismo, industria e servizi finanziari. Le attività agricole producono circa il 23.4% del PIL e impiega la maggior parte della forza lavoro (Le principali colture sono caffè, tè, tabacco, sisal (una sorta di Agave che viene utilizzata per cordami e spaghi) e arachidi. Il turismo è in forte e costante crescita. Come del resto l’economia. Negli ultimi anni, la Tanzania ha registrato una crescita economica costante, con un tasso di crescita del PIL nominale del 5.4% nel 2018 e del 5.8% nel 2019. Nel 2024  il Prodotto Interno Lordo (PIL) della Tanzania è stimato intorno ai 68,5 miliardi di dollari con il PIL pro capite che è di circa 1.050 dollari.

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