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Voglia d’Africa 2026: ecco la ricerca che sonda le PMI

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La “Voglia d’Africa” delle PMI è forte: i primi dati della ricerca che sarà presentata il 25 marzo a Milano lo confermano. L’appuntamento è per mercoledì 25 marzo alle ore 17.00, all’Hotel dei Cavalieri di Piazza Missori, dove sarà presentata lo studio “Voglia d’Africa 2026”, realizzato da Human Highway.

La ricerca – e non solo – sarà al centro di un incontro ricco di interventi e testimonianze di esperti. L’Africa è sempre più rilevante per l’economia italiana ed è già oggi – anche alla luce delle tensioni geopolitiche che attraversano il Medio Oriente e l’Asia – uno dei punti nevralgici della scena globale. Lo sarà ancora di più nei prossimi anni, offrendo opportunità significative per l’Europa e per l’Italia.

Milano chiama Africa. E viceversa

Un sano interesse a intraprendere in quel continente emerge già dai primissimi dati della ricerca che sarà presentata dal fondatore di Human Highway, Giacomo Fusina.

Giacoma Fusina, di Human Highway, che ha realizzato la ricerca Voglia d'Africa 2026

Si conferma una diffusa sensibilità, perfino maggiore del prevedibile, per certi versi, e una crescente consapevolezza del potenziale che il continente africano può esprimere per le imprese italiane che guardano in maniera curiosa, ma anche informata, fuori dai confini del proprio mercato domestico.

Per molte aziende, infatti, l’Africa rappresenta una naturale area di sviluppo per il business. E questo vale non soltanto per i grandi gruppi, magari già attivi da tempo ed ora coinvolti nei progetti del governativo ‘Piano Mattei’. Ma sempre di più anche per quelle realtà che per numero e tipologia costituiscono la vera ossatura del sistema produttivo italiano: le piccole e medie imprese.

Il nostro Paese può operare in Africa in un’ottica win-win, contribuendo anche alla crescita del “Made in Africa” attraverso formazione, creazione di competenze locali e sviluppo di valore condiviso.

Le principali difficoltà derivano da un contesto complesso e non immediatamente decifrabile per l’imprenditore occidentale. Decisivo, in questi scenari, è il tema dei partner locali: servono sinergie affidabili, relazioni solide e fiducia di lungo periodo.

L’industria italiana nel continente è già oggi una presenza consolidata, soprattutto nel Nord Africa e nei principali Paesi petroliferi. Ma esiste un nuovo e ampio potenziale ancora inesplorato, in aree naturalmente predisposte al dialogo con le nostre PMI.

Aperitivo di ricerca (clicca sull’immagine)

Ebbene, i dati raccolti da Human Highway e l’analisi del sentiment imprenditoriale indicano chiaramente che la prospettiva africana per l’export e per nuovi investimenti produttivi è percepita come concreta e in crescita.

Tutti i protagonisti della giornata

Dopo la presentazione dei risultati da parte di Fusina e l’intervento della Presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi, prenderà la parola Diego Masi, presidente di Alice for Children e autore del libro Il Secolo Africano.

A confermare l’esistenza di un potenziale di sviluppo ancora largamente inesplorato, soprattutto in aree naturalmente predisposte alla relazione con l’Italia e le sue aziende, saranno anche le testimonianze di Pietro Zambaiti, vicepresidente dell’Associazione Italia–Corno d’Africa, e Martino Ghielmi, CEO di VadoinAfrica.com (ViA Group Srl), tra gli ispiratori dell’iniziativa.

Porterà inoltre il proprio contributo sul fronte economico Martina Caliandro di Ebury, mentre Raffaele Secchi, professore dell’Università Carlo Cattaneo LIUC, coordinerà le tavole rotonde.

Lo spazio di opportunità nel continente africano non riguarda solo la tradizionale manifattura italiana, ma anche il fronte più dinamico della trasformazione digitale.

Proprio del digitale – inteso come possibile corridoio privilegiato di connessione tra Italia e Africa – discuteranno Sergio Fumagalli, già parlamentare e segretario della Commissione Industria, e Gabriele Faggioli, direttore scientifico dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano.

Un ultimo tema affrontato sarà quello – decisivo – del sostegno finanziario alle imprese interessate a operare nel continente africano. Ne parleranno Marco Belletti, amministratore delegato di Azimut Libera Impresa SGR S.p.A., Paule Ansoleaga Abascal, Head of Italy di Arcano Partners, ed Eugenia Martini Donati di iGravity. L’incontro si concluderà con un brindisi finale all’Africa che sta arrivando.

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