Cerca
Alice for Children / MyAlice news / Diego Masi e ‘Il secolo africano’ alla Libreria Hoepli. Una bella serata

Diego Masi e ‘Il secolo africano’ alla Libreria Hoepli. Una bella serata

Indice

Bella e buona partecipazione di pubblico alla storica Libreria Hoepli di via Hoepli a Milano, il 27 gennaio alle 18.00 per la presentazione dell’ultimo libro di Diego Masi, Il secolo africano. Interamente occupato da amici, cultori dell’Africa, persone interessate alla geopolitica, ma anche alla filantropia, lo spazio allestito al primo piano della libreria.

Protagonista nel testo – tesi forte dell’autore – la irrefrenabile vitalità della gioventù africana, che nelle prossime decadi, più del petrolio e delle famose terre rare, sarà una preziosa risorsa. Del Continente africano ma anche dell’intero globo terraqueo.

La Libreria Hoepli alcuni minuti prima dell'avvio dell'incontro dedicato al libro 'Il secolo africano'

Il giornalista Emanuele Bruno ha interrogato Masi sulle tematiche del libro. Un articolato saggio che parte dalla demografia e dall’economia per disegnare una ipotesi ‘inattesa’ sul destino di un continente ancora segnato da tanti mali e problemi endemici. A partire da governance politiche non rappresentative, di dittatori, clan, militari che si appropriano delle risorse della collettività dilapidandole. Problemi e vizi che il nuovo protagonismo dei giovani africani, più formati, informati e connessi – secondo Masi – dovrà essere in grado di sovvertire, abbattendosi come uno tsunami sulle resistenze al cambiamento.

Diego Masi ed Emanuele Bruno

Masi ha una consolidata familiarità con i temi della geopolitica. I suoi video settimanali pubblicati sul canale YouTube Eurafrica contano migliaia di follower. E da vent’anni Diego guida la nostra ETS, Alice for Children, che opera ai margini della discarica di Dandora, a Nairobi, in Kenya. La sua visione sul destino dell’Africa – e del mondo – rimane profondamente ottimista.

L’associazione sostiene bambini, ragazzi e ragazze in un contesto estremo e drammatico, accompagnandoli nel loro percorso formativo. Orfanotrofi, scuole primarie e secondarie, accademie digitali e di ristorazione sono parte del progetto From Slum to Job, che ha l’obiettivo (spesso raggiunto) di condurre i giovani dall’asilo fino al mondo del lavoro.

Nel corso della chiacchierata affrontati anche temi alcuni cruciali di attualitàe: gli interessi africani di Arabia Saudita, Cina, Russia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Donald Trump. Il ruolo che dovrebbero avere l’Italia e l’Europa.

Preziosi gli interventi di Martino Ghielmi di VadoinAfrica.com, amico di Alice for Children e profondo conoscitore delle dinamiche economiche e sociali del continente. Secondo Ghielmi i giovani africani sono pronti alla ‘rivoluzione’ che Masi auspica e sente come imminente. “Hanno la stessa energia e voglia di intraprendere che avevamo noi italiani negli anni Cinquanta” ha osservato. Dicendosi convinto che il nostro tessuto nazionale di piccole e medie imprese possa essere un partner naturale della riscossa economica africana. Specie in alcuni Paesi in cui la governance – non per forza democratica – si è consolidata su basi ‘sane’.

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

Per chi fa la dichiarazione dei redditi in queste settimane, il 5×1000 rischia di passare inosservato

CF ALICE FOR CHILDREN
97452480151

Richiedi la tua guida sui lasciti

Leggi l'informativa Privacy