Ottimismo e dichiarazioni positive del governo del Kenya sull’introduzione del sistema sanitario battezzato come Taifa Care. Secondo il Ministro della Salute del governo di William Ruto, Deborah M. Barasa, il programma sta facendo progressi significativi allargando la copertura dei servizi di base per tutti i cittadini kenioti.
Gestito dalla Social Health Authority (SHA), il Taifa Care ha visto finora registrarsi oltre 15,2 milioni di persone. Secondo le fonti governative, il Taifa può diventare una case history di riferimento in Africa, costituendo un buon passo avanti verso la copertura sanitaria universale, assicurando servizi fondamentali indipendentemente dalla posizione geografica e dalla condizione economica a prezzi sostenibili per i kenioti. Ridurre i tempi di attesa per le prestazioni, a partire da quelle ambulatoriali, e migliorare il livello delle cure sono due punti nodali.
Rodaggio di Taifa, sistema misto pubblico/privato

Il sistema Taifa Care è stato ufficialmente lanciato nel novembre 2024. La transizione dal vecchio sistema di assicurazione sanitaria, il National Health Insurance Fund (NHIF), al nuovo Social Health Insurance Fund (SHIF), noto anche come Taifa Care, è dunque in pieno corso.
I kenioti hanno ora accesso a servizi sanitari di base gratuiti presso le strutture sanitarie pubbliche, nonché presso strutture private e religiose convenzionate. Il programma comprende 8.336 strutture sanitarie convenzionate, di cui 5.210 di proprietà statale, 319 religiose e 2.807 private. Un ruolo critico lo hanno le organizzazioni religiose, soprattutto nelle aree rurali e scarsamente servite, dove sono spesso gli unici fornitori di assistenza sanitaria disponibili.
Barasa ha confermato che il Ministero ha già pagato 5,05 miliardi di scellini agli operatori sanitari, inclusi 938,6 milioni alle strutture sanitarie religiose, per far fronte agli obblighi finanziari ereditati dal defunto National Health Insurance Fund (NHIF). L’SHA sta esaminando le richieste di risarcimento a partire da ottobre 2024 e sta mobilitando fondi aggiuntivi per liquidare i pagamenti in sospeso.
La lotta all’HIV
Le notizie sul Taifa arrivano in un momento in cui lo stesso ministero del Kenya proclama la positività dei risultati raggiunti nella lotta contro l’HIV. Entro la fine del 2024 invece che nel 2025, il Kenya ha superato gli obiettivi 98-98-94 di UNAIDS, ovverosia che il 98% delle persone con HIV conoscano il loro stato, il 98% delle persone siano in trattamento e il 94% delle persone in trattamento abbia un carico virale soppresso. Nel Paese si registra una riduzione del 78% delle nuove infezioni da HIV, una diminuzione del 68% della mortalità correlata all’HIV e una diminuzione del 65% della trasmissione da madre a figlio.
Alice for Health aiuta le famiglie, le donne e i bambini a Nairobi
In tema di assistenza sanitaria e di terapie antiretrovirali, Alice for Children, e non solo nel contesto del programma Alice for Health, è impegnata quotidianamente. Oltre che gli orfanotrofi e le scuole si fornisce supporto sanitario a centinaia dei bambini e famiglie che vivono in alcune delle baraccopoli di Nairobi adiacenti alla discarica di Dandora.
Un caso di attualità è quello del piccolo Abrahm1 che, con tutto il supporto di Alice for Children, da mesi sta lottando con coraggio contro una grave patologia.

Alice for Health collabora con ospedali locali come il Neema Hospital e il Brother Andre Hospital per fornire cure mediche e odontoiatriche. Sono state create Smart clinic nelle scuole per offrire assistenza sanitaria immediata e continuativa. Un’infermiera specializzata – reperibile 24 ore su 24, sette giorni su sette – garantisce un presidio medico nelle scuole di Korogocho e Dandora, rappresentando un punto di riferimento per le esigenze di salute dei bambini e delle loro famiglie e ricoprendo il ruolo del “medico di famiglia“.
Inoltre, per bambini affetti da malattie croniche come l’HIV e l’anemia falciforme, Alice for Children garantisce ulteriori cure, fornendo trattamenti necessari per mantenere sotto controllo la malattia ed un’alimentazione specifica per aiutarli nel recupero e nel mantenimento di una salute migliore. Il supporto alle famiglie che hanno un componente malato finisce per fare la differenza nel destino di quel nucleo familiare e dei bambini che ne fanno parte.

- Nome di fantasia ai fini della protezione della privacy del bambino ↩︎









