Cerca
Alice for Children / MyAlice news / Kenya per Haiti, il poliziotto morto e i costi della mission generano critiche in patria

Kenya per Haiti, il poliziotto morto e i costi della mission generano critiche in patria

Indice

Momento di forte e duro dibattito interno in Kenya, dopo che il contingente inviato con placet Nazioni Unite a rimettere ordine nella disastrata Haiti ha dovuto registrare la morte di un poliziotto. Il drappello keniota è alla guida dell’articolato schieramento di forze Onu, che comprende anche militari di Benin, Giamaica e Bahamas, e può contare anche sui finanziamenti di Stati Uniti e Canada per la causa.

Questa coalizione è coordinata dalle Nazioni Unite e mira a sostenere la polizia locale haitiana, che si trova in una situazione estremamente difficile.

L’attualità della cronaca racconta dei continui attacchi alle forze governative e al contingente inviato a supporto da parte delle gang di criminali locali. Di recente hanno attaccato anche la sede di Radio Télévision del Caribe a Port-au-Prince, incendiando l’edificio, arrivando a controllare ampie zone della capitale.

La violenza delle gang continua a devastare la popolazione civile, con casi di fame e violenza sessuale diffusi nei campi per sfollati. Le Nazioni Unite hanno sottolineato la necessità di rafforzare le forze di polizia e la missione multinazionale guidata dal Kenya. Purtroppo però un ufficiale di polizia keniota è stato tragicamente ucciso ad Haiti proprio durante un’operazione mirata.

Dopo la tragica morte dell’ufficiale, l’Alta Corte del Kenya ha bloccato l’invio di ulteriori poliziotti ad Haiti, citando questioni costituzionali. E si è acceso un polemico dibattito interno, con alcuni dei partiti che sostengono l’obbligo morale di continuare ad aiutare Haiti, mentre altri criticano la decisione di inviare forze di sicurezza all’estero quando ci sono problemi interni da affrontare.

Haiti, quanto costa al Kenya

Il quotidiano Nation ha recentemente pubblicato un editoriale che solleva dubbi sull’opportunità di spendere miliardi di scellini per la missione di sicurezza ad Haiti. L’articolo evidenzia le difficoltà economiche che il Kenya sta affrontando e mette in discussione se tali risorse potrebbero essere meglio utilizzate per affrontare problemi interni, come la povertà e la disoccupazione. Allo stesso tempo, sottolinea l’importanza della missione per ripristinare la stabilità ad Haiti e il ruolo del Kenya come leader internazionale in questa iniziativa.

La missione di pace del Kenya ad Haiti ha già comportato una spesa di circa 4,5 miliardi di scellini kenioti in nove mesi. Inoltre, il governo di William Ruto ha recentemente stanziato ulteriori 2,5 miliardi di scellini per sostenere questa operazione. Si parla, quindi, complessivamente, di una cifra che corrisponde a circa 46,15 milioni di euro, rilevante in effetti per una economia come quella del Kenya.

La missione del Kenya ad Haiti ha avuto fin qui quello che si potrebbe definire un impatto importante ma non ecltante sulla sua credibilità internazionale. Da un lato, il Kenya ha dimostrato leadership assumendo il comando di una missione di sicurezza multinazionale in un contesto estremamente complesso. Questo ha rafforzato la sua immagine come attore responsabile e impegnato nella stabilità globale, in particolare nel Sud Globale e tra i paesi africani.

Dall’altro lato, ha affrontato numerose critiche e sfide operative, tra cui la mancanza di risorse adeguate, il limitato sostegno internazionale e l’incapacità di ottenere risultati tangibili sul campo. Questi fattori hanno sollevato dubbi sull’efficacia dell’intervento e sulla capacità del Kenya di gestire una missione di tale portata. Anche all’interno del Paese.

Chi comanda ad Haiti

Attualmente, Haiti è governata da un Consiglio presidenziale di transizione, un organo istituito per gestire il paese dopo una serie di crisi politiche e sociali. Questo consiglio è operativo dal 25 aprile 2024 e ha assunto le funzioni della Presidenza della Repubblica, che è vacante dall’assassinio del presidente Jovenel Moïse nel 2021.

Il presidente attuale del consiglio è Fritz Jean, che ha assunto il ruolo il 7 marzo 2025. Questo consiglio è composto da rappresentanti del paese ed è stato creato per affrontare le sfide poste dalla violenza delle bande e dalla crisi istituzionale

Una firma semplice.

Che però semplice non è.

Per chi fa la dichiarazione dei redditi in queste settimane, il 5×1000 rischia di passare inosservato

CF ALICE FOR CHILDREN
97452480151

Richiedi la tua guida sui lasciti

Leggi l'informativa Privacy