Un altro incendio a Gikomba, il gigantesco mercato delle scarpe, dei tessuti e dei vestiti di seconda mano e di qualunque altro bene commerciabile a est del centro di Nairobi. La ‘fiera’ dell’usato ha subito numerosi incendi nel corso degli anni, e il governo sta indagando per determinare le cause di questi eventi, che si verificano con una frequenza sempre più breve negli ultimi tempi. Il presidente William Ruto ha ordinato un’indagine approfondita per venire a capo del problema, temendo una volontà di destabilizzarlo connessa anche con questi fatti.
I vigili del fuoco e i volontari della contea sono intervenuti tempestivamente per combattere l’incendio ma in molti casi oramai c’era ben poco da fare.

Centinaia di commercianti – racconta un articolo di The Nation – stanno contando le perdite dopo che il fuoco, domenica mattina presto, ha incenerito le loro bancarelle. L’incendio è scoppiato – secondo alcuni testimoni – già poco dopo mezzanotte, e comunque ha assunto pericolosità e gravità più tardi, ad un un’ora in cui tutti i commercianti erano già andati a letto e non avevano potuto fare praticamente nulla per salvare le loro masserizie.
Grossisti e tanti negozianti di scarpe
Si tratta nella maggior parte dei casi di grossisti, ma quasi tutti vendono le loro merci, molto ‘usato’ proveniente anche da oltre Atlantico, alla gente comune.
Ma non si tratta del primo incidente di questo tipo. Un fuocherello e tanti danni c’erano stati anche di recente. Drammatico e nella storia rimane l’incendio del 2016.
Il governo ha incaricato la polizia speciale di indagare sui motivi degli incendi e si cerca di mettere in piedi una cura al fenomeno che riguardi anche altri mercati. Non solo Gikomba, luogo simbolo, è stato infatti aggredito dal fuoco di poco chiara provenienza e innesco.

Altri problemi a Gikomba
Il mercato di Gikomba, il più grande mercato all’aperto dell’Africa orientale, è stato recentemente al centro di diverse controversie e incidenti.
Il governo della contea di Nairobi ha negato di essere coinvolto nelle demolizioni pianificate del mercato, che avrebbero dovuto avvenire il 24 maggio 2024. Tuttavia, le demolizioni sono state giustificate come parte di un’iniziativa per liberare le aree costruite su terreni ripariali.
Alcuni commercianti avevano presentato ricorsi in tribunale per fermare gli sgomberi, accusando il governo di voler appropriarsi dei terreni del mercato.
L’ultimo grande incendio segnalato, prima di quello del 18 maggio, come detto, è avvenuto il 1° aprile 2025, distruggendo numerose bancarelle nella zona di Kwa Mbao. I commercianti hanno subito perdite significative e sospettano che la causa possa essere un guasto elettrico, anche se le indagini sono ancora in Corso.
Una varietà formidabile di merci e prezzi stracciati
Il mercato di Gikomba a Nairobi è famoso per la sua vasta gamma di prodotti, con un’enfasi particolare sull’abbigliamento di seconda mano, noto localmente come mitumba. Puoi trovare vestiti, scarpe e borse di seconda mano a prezzi accessibili. Puoi acquistare pesce fresco, verdure e altri generi alimentari. Troverai utensili da cucina, tappeti e persino materiali da costruzione come legname e vernici. Alcuni venditori offrono dispositivi elettronici e articoli per la casa a prezzi competitivi. I clienti possono negoziare i prezzi e trovare affari incredibili, ma anche subire clamorose fregature.
Alcuni capi sono quasi nuovi, mentre altri mostrano segni di usura. I prezzi possono variare da 100 KSh a 1500 KSh a seconda della marca e delle condizioni. Le scarpe possono costare tra 500 KSh e 3000 KSh, con le migliori marche vendute a prezzi più alti. Utensili da cucina possono costare tra 200 KSh e 1000 KSh.
I venditori spesso usano una sorta di linguaggio in codice per i prezzi, noto soprattutto ai locali, quindi è utile conoscere le dinamiche del mercato per ottenere il miglior affare.
Vale la pena ricordare che attualmente, 100 scellini kenioti (KES) corrispondono a circa 0,69 euro.









